L’archivio Rai Sicilia online

rai, sicilia, documentari, guttuso, bufalino, consolo, scisciaLa Rai e la Regione Sicilia hanno avviato nel 2007 un progetto di recupero del materiale cinematografico e televisivo presente nell’archivio della sede regionale Rai e girato nell’isola tra il 1979 e il 1993. Il frutto di tale lavoro è il sito www.siciliainonda.rai.it dove è possibile visionare ben 886 filmati suddivisi in 8 categorie, dalla cultura all’ambiente, dallo spettacolo allo sport.

Anche Ragusa è presente nell’archivio con documentari di carattere storico che raccontano lo sbarco degli alleati nelle nostre coste o la storia dell’evoluzione di Vittoria dalle lotte contadine all’espansione edilizia. Non mancano poi filmati di storia dell’arte come “Fiori di pietra”  , un itinerario alla scoperta dei monumenti siciliani che passa anche per il barocco della val di Noto; tra le chicche l’incontro tra  Consolo  Bufalino e Sciascia e l’intervista di Tornatore a Guttuso. Insomma è un sito su cui vale la pena perdere ore, vi auguro quindi buona visione.

I treni siciliani non viaggeranno più di notte

catania attesa partenza treno 3888 in ritardo .jpgDopo  la sconfortante notizia  che la Sicilia resterà tagliata fuori dai progetti ferroviari finanziati dall’Unione Europea, non possiamo che apprendere con rassegnata disperazione l’ulteriore passo avanti verso lo smantellamento totale della ferrovia siciliana: dal prossimo 11 dicembre nell’isola non circoleranno più treni notturni. Dalle 24 alle 5 del mattino tutto resterà fermo, ciò significa che l’abilitazione delle linee passerà da 24 a 18 ore e che probabilmente verranno soppressi 40 posti di capo stazione. 

La Fit-Cisl ha condannato le scelte delle Ferrovie dello Stato lamentando i gravi disagi che tale decisione porterà ai pendolari e alle merci trasportate su rotaia che in questo modo si ridurranno ulteriormente. 

A questo nuovo disagio vanno aggiunti quelli vecchi, il più scandaloso dei quali è forse la riduzione da 56 a 14 dei treni che partono e arrivano dal Nord.

Per protestare contro la dannosa indifferenza delle FS verso la ferrovia siciliana, la Fit-Cisl Sicilia parteciparà allo sciopero nazionale del personale delle Ferrovie dello Stato in programma il prossimo 21 ottobre.

L’unità d’Italia a Ragusa

 

Anche Ragusa darà il suo contributo ai festeggiamenti per il 150° anniversario dell’unità d’Italia. Lo farà con una serie di incontri tutti dedicati alla storia del Risorgimento e al ruolo svolto dalla nostra regione nell’unificazione italiana.

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Le conferenze si terranno a partire dal prossimo venerdì nell’Auditorium S. Vincenzi Ferreri, in piazza G. B. Odierna a Ragusa Ibla.

A tenere gli incontri saranno, tra gli altri, lo storico Uccio Barone della Facoltà di Scienze Politiche di Catania, e l’antropologo Aurelio Rigoli dell’Università di Palermo.

Si tratta di un’occasione per riflettere un po’ non solo sull’unità del nostro paese – messa in discussione più e più volte negli ultimi tempi – ma anche sull’identità della Sicilia; su ciò che essa era prima dell’unità e su ciò che è diventata, se cambiamento c’è stato, dopo.

Qui potete consultare il programma per intero.

 

Le cose da fare a Ragusa (e dintorni) almeno una volta nella vita

San Giovanni Ragusa.jpg Uno degli elementi caratteristici del nostro meridione e della Sicilia in particolare è la grande partecipazione emotiva che si riscontra durante le feste religiose.

Al turista che visita la prima volta l’Isola consiglio caldamente di presenziare a una di queste feste: un misto di devozione e folklore, spiritualità e corporeità, mortificazione ed esaltazione.

Il rapporto che i siciliani hanno col santo di turno è di tipo personale, confidenziale quasi.

A Ragusa iniziano in questi giorni i festeggiamenti per San Giovanni che dureranno fino al 29 Agosto: è l’occasione giusta per programmare una breve permanenza in zona a godersi un po’ di mare e partecipare almeno agli ultimi due o tre giorni di festa. E’ una esperienza particolare a prescindere dal significato che le si voglia attribuire in termini religiosi, sociali o culturali (direi anche antropologici…).

Quest’anno si annunciano alcune novità: l’apertura del nuovo Museo della Cattedrale all’interno del restaurato palazzo Garofalo e la formazione di un comitato per i festeggiamenti a forte componente giovanile. Qui la sua pagina su facebook.

Sicilia e Islam

araba.jpgSegnalo per oggi venerdi 7 un interessante convegno su Islam e Sicilia.

L’appuntamento è per le 18:00 presso il Centro Studi Feliciano Rossitto di via Ducezio 13, nei pressi del palazzo della Questura, a Ragusa.

Viviamo in tempi contraddittori: mai come oggi i popoli e gli individui si muovono e comunicano, gli strumenti e le occasioni di scambio e di confronto si moltiplicano eppure le incomprensioni e i pregiudizi sembrano aumentare di pari passo. Il Mediterraneo, culla di civiltà, da sempre via di comunicazione culturale ed economica tra i popoli delle diverse sponde, oggi sembra piuttosto una barriera, un muro tra i tre continenti che vi si affacciano.

La conoscenza della storia della Sicilia araba, uno dei periodi più fecondi per la nostra isola, può aiutarci a capire meglio l’attualità e progettare il futuro.

Il relatore dell’incontro odierno è tra i massimi islamisti in Italia, il professor Alberto Ventura docente di Storia dei Paesi Islamici presso l’Università di Calabria. Presenterà Francesco Raniolo, docente presso la facoltà di Scienze Politiche dello stesso Ateneo.

Jean Houel e Ragusa

In attesa della sospirata nuova sede la direzione della Biblioteca Civica Giovanni Verga ci regala l’occasione per ammirare i quattro preziosi volumi dell’opera di Jean Houel sulla Sicilia.

Jean-Pierre Houel (1753-1813) fu pittore, incisore e architetto francese dell’età dei lumi e a lui si deve una monumentale documentazione iconografica sulla Sicilia e in particolare dei siti archeologici dell’isola alla fine del settecento. Oltre duecento tavole raccolte in quello che intitolò “Voyage pittoresque des isles de Sicile, de Malta et de Lipari”.

Era l’epoca del Grand Tour, il viaggio di formazione che i giovani dell’aristocrazia europea compivano per perfezionare la loro educazione: le mete privilegiate erano Roma e Napoli (Atene era in mano ai Turchi e quindi fuori portata) ma i più audaci si spingevano più a sud fino in Sicilia per conoscerne l’arte raffinata, la natura aspra e selvaggia, le vestigia delle civiltà antiche, i luoghi del mito.

Houel ci trasmette una ineguagliabile testimonianza perchè arricchita dalle immagini mirabili della Sicilia dell’epoca e in particolare della zona di Siracusa e Ragusa.

I volumi saranno esposti al pubblico dal 16 al 25 Aprile in occasione della XII Settimana della Cultura.

La biblioteca G. Verga si trova in via Matteotti 55, tel 0932 624008.

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La grotta delle Trabacche, vicino Ragusa, in un’incisione di J.P. Houel