Multe fino a 500 euro per chi non rispetta la differenziata

raccolta differenziata,multe,sanzioniFallito il tentativo di far prendere coscienza ai ragusani dell’importanza di fare la raccolta differenziata, il comune ha deciso di passare alle maniere forti. Da oggi in poi chi non rispetta le regole della raccolta verrà multato con sanzioni da 25 a 500 euro. Le sanzioni non riguardano solamente i residenti delle zone dove la raccolta si fa porta a porta, nelle zone restanti della città la differenziata va fatta mediante i cassonetti colorati dislocati per strade e piazze. Ad occuparsi delle sanzioni sarà la polizia municipale direttamente o su segnalazione della ditta Busso. 

La novità è che adesso anche nelle zone escluse dalla raccolta porta a porta, si devono rispettare dei giorni ben precisi. L’indifferenziato può essere buttato tutti i giorni; la plastica, che va nei cassonetti gialli, solo la domenica, il giovedì e il venerdì; carta e cartone, cassonetto blu, lunedì e mercoledì; vetro, cassonetti verdi con la scritta “vetro”, solo il martedì. L’orario va dalle 19 alle 24.

Nella zona porta a porta i rifiuti possono essere messi fuori dalle 20.30 alle 4.30 del mattino. L’umido il lunedì, mercoledì e venerdì; il vetro e le lattine il martedì; il secco martedì giovedì e sabato; carta e cartone giovedì; plastica il mercoledì.

Ulteriori informazioni sulle modalità di smaltimento rifiuti e sulle sanzioni le trovate qui.



 

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Il flop della raccolta differenziata

differenziata.jpgLo scorso venerdì, approfittando della “settimana europea per la riduzione dei rifiuti”, Legambiente ha tenuto una conferenza stampa sullo stato attuale della raccolta rifiuti nella provincia di Ragusa.

I dati emersi non sono confortanti: lo scorso maggio il servizio di raccolta  porta porta è stato ampliato, coinvolgendo qualsi la metà dei ragusani; nonostante ciò la percentuale della raccolta differenziata nella nostra città non supera il 15%, quota ben lontana dagli obiettivi prefissati. 

Il responsabile di Legambiente Claudio Conti ha poi fatto notare che per legge la ditta che fornisce il servizio dovrebbe pagare una multa al Comune se non riesce a raggiungere la percentuale di differenziata prefissata: “si parla di circa due milioni di euro. Se il Comune avesse riscosso quei soldi, mese per mese come prevede il capitolato, non avrebbe avuto motivo di aumentare la Tarsu per 1,2 milioni di euro” (fonte http://www.telenovaragusa.com/?p=3010).

Facciamo poca raccolta differenziata e la facciamo pure male tanto che il Consorzio Kalat Ambiente dallo scorso luglio non accetta più l’umido proveniente dalla nostra città perché inferiore agli standard. Adesso il nostro umido viene portato in un’altra azienda che ci fornisce lo stesso servizio ad un prezzo più che raddoppiato (da 75 a 190 euro a tonnellata).

Alla cattiva gestione della raccolta bisogna poi aggiungere la scarsa collaborazione degli abitanti: c’è chi pur di non differenziare è disposto a portare i  propri rifuti fino ai  cassonetti delle zone non ancora coperte dal porta a porta; altri più semplicemente abbandonano la spazzatura negli angoli delle strade, fiduciosi che qualcuno prima o poi la rimuoverà. Tale menefreghismo non viene certo scoraggiato, anzi – stando alla testimonianza di alcuni abitanti del centro – dopo il passaggio dei camioncini della differenziata, un altro mezzo passa per raccogliere tutti i rifiuti non differenziati. 

Tirando le somme: dall’ampliamento del servizio di raccolta porta a porta, la quota di differenziata è salita solo di due punti percentuali, passando dal 13 al 15%; la Tarsu nel frattempo è aumentata del 10%, dato che i costi notevoli del servizio devono pur essere pagati da qualcuno e le discariche continuano ad essere piene. Potrebbe andare peggio di così?

Raccolta differenziata a Ragusa

 

I_nostri_contenitori_per_la_differenziata_a_Ragusa.jpgTre anni fa la raccolta differenziata porta a porta debuttava a Ragusa in via sperimentale interessando Ibla e il centro fino a via Roma, coperta dal servizio solo per metà. In questi giorni assistiamo alla prima, e tanto attesa, estensione del servizio: dalla notte scorsa gli abitanti di tutto il centro storico e della zona sud est della città hanno cominciato, almeno si spera, a differenziare i loro rifiuti. Qui l’elenco delle vie interessate.

Nell’attesa che l’intera città venga coperta dal servizio speriamo che questa estensione faccia salire la percentuale dei rifiuti differenziati che ad oggi si aggira attorno alla misera cifra del 13%.

 

La guerra dei rifiuti

raccolta differenziata.jpg Rischia di scoppiare tra le mani la questione dei rifiuti in provincia. Il sindaco di Ragusa sta predisponendo un’ordinanza che vieterà di conferire i rifiuti ai comuni di Modica, Pozzallo, Ispica e Scicli nella discarica di Cava dei Modicani, prossima al collasso.

Intanto il tanto declamato programma di avvio della raccolta differenziata è fermo a una parte limitata della città e l’impianto di compostaggio inaugurato in gran pompa un anno e mezzo fa non è mai entrato in esercizio.

E’ finita l’epoca degli annunci roboanti e velleitari: sulla questione rifiuti si gioca la sopravvivenza di una intera classe politica. L’esempio disastroso di Napoli e di Palermo sono sotto gli occhi di tutti. Cos’altro serve per mettere mano in maniera definitiva al problema? Qualcuno conta di arrivare all’emergenza per avere poi mano libera e profitti a gogò?