Premio “Mimì Arezzo”

1309903931_mimi_arezzo.jpegUn anno fa veniva a mancare Mimì Arezzo, noto cultore della storia e delle tradizioni ragusane.

Per ricordarlo, il 29 giugno alle 18, presso presso l’Auditorium della Scuola Regionale dello Sport di Ragusa, si terrà “Omaggio a Mimì Arezzo, un uomo di Ragusa”, con una serie di interventi e, alla fine, un concerto dal titolo “Una Ragusa da Amare” – lo stesso titolo della collana dei volumi sulla nostra città scritti da Mimì Arezzo.

Verrà inoltre lanciata la prima edizione del premio “Una Ragusa da Amare”, rivolto agli studenti iblei delle scuole medie, che premierà il migliore elaborato in prosa o in poesia avente come tema la bellezza del territorio ragusano. La premiazione avverrà il 7 dicembre. Maggiori informazioni sulla pagina del sito dell’associazione culturale “Gli ultimi cantastorie”.


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Arte e letteratura femminile

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Dal 3 al 27 aprile si terrà la prima rassegna culturale dal titolo “Arte e letteratura femminile“.

Questo appuntamento culturale si terrà presso la Biblioteca comunale, sita in via Zama n° 3, e si articolerà in cinque incontri interamente dedicati all’arte e alla letteratura femminile.

Il programma prevede: il 3 Aprile una mostra della letteratura femminile con la poetessa Maria Attanasio; il 13 Aprile una mostra di Pittura Femminile di Mavie Cartia e Nisveta Kurtagie Granulo, a cura di Paolo Nifosì; il 18 Aprile una conferenza dibattito e mostra documentale su “Mariannina Coffa” poetessa tra Noto e Ragusa, in cui interverranno il Dott. Giorgio Veninata, il Prof. Federico Guastella e la Prof.ssa Marinella Fiume; il 20 Aprile “Concerto di poesia” a cura di Giovanni Occhipinti con la poetessa Grazia Dormiente; il  27 Aprile “Pentagramma al Femminile” (musica, poesia, lirica, danza presso Cine Teatro Lumiere, a cura dell’Ass. Cult.le Comunicare). Tutti gli incontri si terranno alle ore 18.30.


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Letture del Risorgimento italiano

 

Ancora un ciclo di conferenze in occasione dell’anniversario dell’Unità d’Italia, organizzato stavolta dalla Facoltà di Lingue di Ragusa e dal centro studi Feliciano Rossitto.

Gli incontri si terranno dal 3 marzo – il primo è già passato ahimè– giovanni_verga.jpgal 6 maggio nella Facolta di Lingue a Ibla; si parlerà del Risorgimento in maniera indiretta, partendo da ciò che è stato scritto su di esso: dalla stampa inglese, dalla storiografia austriaca ma anche da celebri scrittori come Tomasi di Lampedusa o De Roberto.

Consiglio caldamente l’incontro del 28 marzo che parlerà di Verga e sarà tenuto da Andrea Manganaro, un valido professore di letteratura italiana che merita di essere ascoltato.

 

Qui il programma delle conferenze.

Premio Scicli

premio Scicli.jpg Sono stati assegnati Domenica scorsa i cinque Premi Scicli ad altrettante personalità della cultura e dello spettacolo che in un modo o nell’altro hanno dato lustro alla storica città Iblea, gioiello del barocco siciliano. Alberto Sironi, regista del Commissario Montalbano; lo storico Paolo Nifosì; il medico Ignazio Tasca; l’Associazione Peppe Greco che organizza il memorial omonimo, diventato negli anni la più importante competizione sportiva della provincia; e lo scrittore Andrea Camilleri.

Di quest’ultimo riconoscimento ci piace riportare in questo blog la motivazione, perchè ci sembra particolarmente significativa e meritata: “Andrea Camilleri ci ha restituito una Sicilia che noi siciliani per primi pensavamo perduta. E l’ha fatto attraverso un linguaggio, inventato ma straordinario ed efficace, che sfrutta e approfondisce la grande lezione che Luigi Pirandello ci ha lasciato nel suo interessantissimo Ciclope. Una Sicilia spesso antica quella di Camilleri ma inspiegabilmente attuale, nella quale mistero e sogno si confondono con la solarità del paesaggio, nella quale trionfa sempre il buono sul cattivo per un desiderio di giustizia che l’Autore afferma in ogni rigo della sua vasta opera letteraria come un’utopia possibile. Vigata è per Andrea Camilleri ciò che Macondo è stato per Gabriel García Marquez. Vigata, come tutti i luoghi letterari, è “il centro più inventato della Sicilia più tipica” ma è anche un microcosmo nel quale la giustizia alla fine trionfa. L’affascinante commissario Montalbano è il paladino che ognuno di noi una volta nella sua vita ha sognato di emulare. Vigata nella fiction televisiva ha spesso il volto della nostra Scicli. Ne restituisce le atmosfere, ne proporziona gli incanti, smorza, con l’armonia della sua natura, le attese per costruire, in realtà, una suspense più ricca di emozioni che ha fatto di quasi tutti gli episodi della fortunata serie televisiva dei veri capolavori del cinema poliziesco attuale. All’uomo di teatro, al grande sceneggiatore televisivo, allo scrittore ironico e magnifico vanno, perciò, il nostro ringraziamento e il nostro plauso”.

Omaggio a Gesualdo Bufalino

Dopo alcuni mesi di lavorazione è stato presentato prima a Palermo, poi a Comiso il film documentario che Franco Battiato ha realizzato in ricordo di Gesualdo Bufalino, lo scrittore comisano scomparso tragicamente nel 1996.

Intellettuale di vastissima cultura e dai molteplici interessi, Bufalino conduce gran parte della vita nella sua Comiso, docente del locale liceo. Si rivela al grande pubblico e alla comunità letteraria a 61 anni, quando incoraggiato da Leonardo Sciascia pubblica per Sellerio “Diceria dell’untore“, nel 1981, vincendo il Premio Campiello e raccogliendo subito un grande successo di critica e di vendite.

Qui potete ascoltarne la lettura integrale trasmessa l’anno scorso da radiotre (voce di Roberto Herlitzka).

Cinema, letteratura, la musica jazz e l’opera lirica, la pittura, gli scacchi: queste le sue grandi passioni. Al momento della scomparsa, dovuta a un banale incidente automobilistico, stava lavorando a un nuovo romanzo sulla vita di Josè Raul Capablanca, geniale scacchista cubano, di cui ci restano i due primi capitoli.

Franco Battiato, non nuovo nella veste di cineasta che alterna a quella più nota di musicista, ha voluto rendere omaggio al grande scrittore attraverso materiale e interviste in gran parte inediti: “Vorrei riuscire a far vedere la sua grazia. Riuscire a raccontare l’uomo più che lo scrittore, grandissimo, che tutti già conoscono. Ho realizzato questo docufilm con affetto”.

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Nella foto da sx Vincenzo Consolo, Leonardo Sciascia e Gesualdo Bufalino nel 1982