Notte tricolore

22493_img.jpgE siamo giunti alla vigilia del giorno tanto atteso. Abbiamo già visto i cicli di conferenze programmati presso l’auditorium S. Vincenzo Ferreri e l’auditorium S. Teresa da parte di associazioni culturali con l’aiuto delle Facoltà di Scienze Politiche e di Lingue; adesso vediamo cosa ha allestito il Comune di Ragusa per festeggiare ufficialmente il 150° anniversario dell’unità d’Italia.

È in serbo una vera e propria Notte Tricolore, che avrà inizio da stasera e allieterà il pubblico ragusano fino a notte. Il cuore della festa pulserà in piazza San Giovanni: vedremo alternarsi sul palco il Coro Polifonico Associazione Musicale Iblea “Enarmonia”, Massimo Leggio che racconterà Luciano Nicastro e l’Unità d’Italia a Ragusa, Hyblart e Mooving Dance Studio col loro Galà di danza e gli EXIT in concerto.

Sicuramente il clou della serata sarà raggiunto con Art Light, un luminoso spettacolo artistico che allieterà e stupirà i presenti offrendo una visione inedita del bel barocco della cattedrale di San Giovanni, che apparirà ai ragusani sotto una nuova luce. Non mancherà infine uno spettacolo piromusicale per deliziare, oltre gli occhi, anche le orecchie.

Risvegliandoci domattina, dopo tale abbuffata di colori e suoni, riusciremo a sopportare la grigia normalità della piazza e della sua chiesa?

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L’unità d’Italia a Ragusa

 

Anche Ragusa darà il suo contributo ai festeggiamenti per il 150° anniversario dell’unità d’Italia. Lo farà con una serie di incontri tutti dedicati alla storia del Risorgimento e al ruolo svolto dalla nostra regione nell’unificazione italiana.

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Le conferenze si terranno a partire dal prossimo venerdì nell’Auditorium S. Vincenzi Ferreri, in piazza G. B. Odierna a Ragusa Ibla.

A tenere gli incontri saranno, tra gli altri, lo storico Uccio Barone della Facoltà di Scienze Politiche di Catania, e l’antropologo Aurelio Rigoli dell’Università di Palermo.

Si tratta di un’occasione per riflettere un po’ non solo sull’unità del nostro paese – messa in discussione più e più volte negli ultimi tempi – ma anche sull’identità della Sicilia; su ciò che essa era prima dell’unità e su ciò che è diventata, se cambiamento c’è stato, dopo.

Qui potete consultare il programma per intero.