A Roma le proteste per l’aeroporto di Comiso

Runway.Comiso.jpgÈ davvero senza fine la storia dell’aeroporto di Comiso. Usato come base militare americana, chiuso, riaperto, richiuso, dedicato a Pio La Torre e poi rinominato ‘Vincenzo Magliocco’ – come nel periodo fascista -, a tutt’oggi, ormai completo, sembra sempre ad un passo dall’apertura ai voli civili, ma si tratta di un’attesa continuamente delusa.

Il mese scorso, dopo una marcia lenta in segno di protesta, è stato fondato il comitato ristretto a favore dell’apertura dell’aeroporto e del completamento della Ragusa-Catania.

Lo stesso comitato ha organizzato, per oggi pomeriggio a Roma, una manifestazione per sollecitare il ministro dell’Economia a firmare il decreto che dovrebbe rendere operativo lo scalo di Comiso. Saranno presenti i presidenti delle province di Catania, Ragusa e Siracusa e diversi sindaci. A questo punto non ci resta che sperare nella capacità di ascolto di Tremonti. 

 

 

 

Gli artigiani del cinema

Pelligra.jpg Chi ama il cinema sa che questo è fatto di tante figure che non compaiono o che non godono e non godranno mai della fama riservata alle star.

Il cinema, e quello italiano in particolare, è fatto di altissime professionalità, del grande “artigianato” di scenografi, costumisti, tecnici, soggettisti, sceneggiatori. Tra queste ci sono i caratteristi, quegli attori che “ci mettono la faccia” ma a differenza delle grandi star non accedono alla gloria della notorietà. In cambio riescono però a ottenere una longevità artistica negata agli attori di grido; ed ecco che la loro spesso lunga carriera diventa un pezzo di storia del cinema che attraversa le diverse stagioni, esce indenne dalle mode e diventano così depositari di esperienze invidiabili, registri viventi di memoria storica.

E’ il caso di Biagio Pelligra la cui quasi cinquantennale carriera ha avuto recentemente un riconoscimento da parte della sua città natale, Comiso.

Una filmografia sterminata, teatro, tv, la frequentazione con i grandi registi del cinema e della televisione, dai fratelli Taviani a Rossellini, a Nanni Loy, fino alla partecipazione a opere più recenti come la saga di Montalbano e I Vicerè di Roberto Faenza.

A lui e a tutti i comprimari del cinema, della TV, del teatro gli auguri di una felice e ancora lunga carriera.

Aeroporti e bonsai

Aeroporto Comiso.jpg Cresce l’allarme sulla sempre più chimerica apertura dell’aeroporto a Comiso dopo la polemica innescata dal quotidiano la Repubblica sugli “aeroporti bonsai” e la pubblicazione della mappa ove vengono indicati gli scali al disotto della soglia minima di convenienza economica.

E’ veramente bizzarra la situazione: dopo trent’anni di chiacchiere il tanto agognato scalo ibleo è perciò destinato a non vedere mai la luce? Sono state spese finora decine di milioni, la pista, l’aerostazione sono in gran parte completate. Esponenti politici di ogni schieramento si sono attribuiti meriti e paternità della realizzazione progetto, data per imminente un mese sì e uno no. Secondo recenti notizie stampa addirittura la Ryan Air avrebbe manifestato interesse per l’apertura dello scalo. E ora? Scusate, abbiamo scherzato…

Guarda la mappa

Se i sogni son desideri…

Siculamente a Comiso.jpg L’officina creativa di Siculamente fa il gran passo e si lancia con successo e convinzione (e tanta allegria) in una dimensione surrealista (dadaista e anche un po’ situazionista, fate voi…) per mettere il dito nella piaga di due grandi opere vitali per la nostra provincia che annunciate come imminenti da trent’anni e più, restano tuttora relegate nel libro dei sogni.

E visto che di sogni si tratta, ecco allora che non costa niente un’inaugurazione dell’autostrada e dell’aeroporto da parte di un’improbabile corte di personaggi che sembrano usciti dal cilindro di un mago impazzito.

Quella di Domenica scorsa a Comiso è stata una serata ironica e insolita, che ha messo in gogna l’incapacità di una classe dirigente provinciale che da trent’anni si trastulla in proclami di rapida realizzazione di infrastrutture indispensabili, senza riuscire a concretizzare nulla.

Bravi i ragazzi di Siculamente che capitalizzano il successo di un brand così popolare per spenderlo in iniziative di valore sociale, divertendo e divertendosi: cercheremo di seguire le loro prossime iniziative.

Ore decisive per l’aeroporto

Aeroporto_foto11.jpg Con la firma anche da parte della Regione del protocollo di intesa sul trasferimento delle aree dell’ex aeroporto militare, pare diradarsi la nebbia nella quale era sembrata piombare l’intera vicenda.

Per come si erano messe le cose la Regione rischiava di rimanere con il proverbiale cerino acceso in mano, con tutti quanti pronti a indicare Lombardo quale colpevole della mancata apertura: bene ha fatto quindi il Presidente a chiarire la questione degli oneri relativi alla funzionalità dello scalo (Enav, VV.FF. ecc.) e dell’inserimento della struttura nella rete di trasporto nazionale, seppure in funzione complementare all’aeroporto di Catania.

Speriamo che adesso si vada verso una rapida definizione di tutti gli aspetti operativi e che il 2011 veda finalmente l’entrata a regime dell’infrastruttura più attesa da tutta la provincia.

Naufragi aerei…

Aeroporto_foto11.jpg Pensavamo di non occuparci almeno in queste settimane ferragostane di argomenti seri; e infatti la vicenda che affrontiamo in questo post è ridicola, se non grottesca.

Parliamo del chimerico aeroporto di Comiso, la più attesa e importante infrastruttura per questa Provincia, la cui apertura e messa in funzione, alla luce dei nuovi accadimenti, appare sempre più lontana.

Non stiamo qui a fare la cronaca, potete trovare tutti gli aggiornamenti sulla stampa locale online e cartacea. Rileviamo qui solo l’insipienza di una classe politico-amministrativa sempre pronta a farsi bella quando sembra materializzarsi il progetto e a latitare al momento delle docce fredde.

Di certo c’è che non si contano più gli annunci di risoluzione dei vari passaggi burocratici e di imminente apertura. L’ultimo in ordine di tempo (ricordiamo che qualche anno fa ci fu pure un’inaugurazione!) dà per sicura l’apertura dell’aeroporto al traffico per la Pasqua 2011.

Non è che l’anno prossimo cadrà il 1° Aprile?

I mestieri di Comiso

brochure1.JPG Torna l’appuntamento con gli antichi mestieri a Comiso, l’antica Kasmene, vivace città ricca di storia e cultura.

Tra i suoi figli più illustri si possono annoverare grandi archeologi come Biagio Pace, pittori ispirati come Salvatore Fiume, colti letterati come Gesualdo Bufalino.

La manifestazione Arte & Mestieri 2010 si annuncia quest’anno densa di spunti interessanti: ottima scusa per qualche piacevole serata e godersi il bel clima della conca (a Ragusa, sull’altipiano, è sempre un tantino più freddo e la primavera quest’anno è stata ritardataria).

Qui trovate il programma che va da stasera, Mercoledì 2 Giugno, fino a Domenica 6. Previsti concerti, mostre e incontri.

Particolare cura sarà data all’offerta gastronomica con menù e prodotti tipici della tradizione locale a prezzi prestabiliti, grazie a una convenzione degli esercenti con la Camera di Commercio di Ragusa.

Insomma l’occasione giusta per conoscere più da vicino una città alacre e fascinosa, accogliente e fiera delle sue bellezze, della sua tradizione e delle sue glorie passate e presenti.  Comiso_Fonte_Diana.jpg

 

Nella foto la Piazza della Fonte Diana.

La Pagoda della Pace

Pagoda della Pace.jpg In questi giorni si festeggiano i dodici anni dall’inaugurazione della Pagoda della Pace a Comiso.

Vorrei parlare in quest’occasione del rev. Gyosho Morishita che fortemente ha voluto la realizzazione di questo tempio e a esso e alla testimonianza per la pace tra i popoli ha dedicato ogni sforzo della sua esistenza.

Morishita, sacerdote giapponese buddista del Nipponzan Myohoji, si stabilì da noi nei primi anni ’80, quando sull’onda della costruzione della base missilistica che avrebbe tanto fortemente influito sugli equilibri della Guerra Fredda, Comiso divenne crocevia della protesta pacifista internazionale.

La pratica di base del suo ordine consiste nel testimoniare per la pace suonando il tamburo e recitando i Mantra. Tanti avranno sorriso ai suoi passaggi mattutini per le vie della città e ben pochi avranno dato importanza a questo piccolo uomo dai modi gentili e ben disposto verso tutti.

La sua era una vita austera e spartana in una casupola precaria esposta alle intemperie in un fondo che dominava la piana di Comiso, acquistato con una sottoscrizione; l’obiettivo era di un’ambizione impensabile: lo smantellamento di una delle più grandi e munite basi militari dell’occidente, con un potenziale atomico da far paura e con migliaia di addetti militari e no.

Oggi, dopo trent’anni si può constatare allibiti che il piccolo uomo gentile ha raggiunto il suo scopo: la base non c’è più, al suo posto il costruendo aeroporto civile, e lì a mezza montagna spicca nel candore della pietra locale l’ottantesima Pagoda della Pace nel mondo.

 

Pronti al decollo?

L’opera forse più attesa per tutto il comprensorio ibleo vede forse una schiarita nel suo travagliato iter.

Nei giorni scorsi il quotidiano online Il Corriere di Ragusa, in occasione del completamento dei lavori da parte dell’impresa appaltatrice, ha pubblicato il primo reportage fotografico dell’interno della aerostazione.

Per coloro ai quali fosse sfuggito il servizio diamo il link alle primissime foto in esclusiva.

Speriamo che ormai sia solo questione di pochi mesi e che presto si vada alla piena funzionalità di una infrastruttura indispensabile per lo sviluppo.

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La pista del nuovo aeroporto di Comiso

Omaggio a Gesualdo Bufalino

Dopo alcuni mesi di lavorazione è stato presentato prima a Palermo, poi a Comiso il film documentario che Franco Battiato ha realizzato in ricordo di Gesualdo Bufalino, lo scrittore comisano scomparso tragicamente nel 1996.

Intellettuale di vastissima cultura e dai molteplici interessi, Bufalino conduce gran parte della vita nella sua Comiso, docente del locale liceo. Si rivela al grande pubblico e alla comunità letteraria a 61 anni, quando incoraggiato da Leonardo Sciascia pubblica per Sellerio “Diceria dell’untore“, nel 1981, vincendo il Premio Campiello e raccogliendo subito un grande successo di critica e di vendite.

Qui potete ascoltarne la lettura integrale trasmessa l’anno scorso da radiotre (voce di Roberto Herlitzka).

Cinema, letteratura, la musica jazz e l’opera lirica, la pittura, gli scacchi: queste le sue grandi passioni. Al momento della scomparsa, dovuta a un banale incidente automobilistico, stava lavorando a un nuovo romanzo sulla vita di Josè Raul Capablanca, geniale scacchista cubano, di cui ci restano i due primi capitoli.

Franco Battiato, non nuovo nella veste di cineasta che alterna a quella più nota di musicista, ha voluto rendere omaggio al grande scrittore attraverso materiale e interviste in gran parte inediti: “Vorrei riuscire a far vedere la sua grazia. Riuscire a raccontare l’uomo più che lo scrittore, grandissimo, che tutti già conoscono. Ho realizzato questo docufilm con affetto”.

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Nella foto da sx Vincenzo Consolo, Leonardo Sciascia e Gesualdo Bufalino nel 1982