Ragusa in “Ecosistema urbano”

ecosistemaurbano.jpgAnche quest’anno è uscito “Ecosistema Urbano“, il rapporto annuale di Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore sulla qualità ambientale delle 104 città-capoluogo italiane. Gli indici ambientali utilizzati per stilare il rapporto sono molteplici: tra essi vi è la qualità dell’aria, i consumi di acqua con relativa dispersione nelle reti idriche, la produzione di rifiuti e la raccolta differenziata, il trasporto pubblico, il tasso di motorizzazione, la ciclabilità e il verde urbano. La novità di quest’anno è che le città sono state suddivise in tre gruppi in base al numero di abitanti: Ragusa pertanto, avendo meno di 80.000 abitanti, ‘concorre’ assieme alle altre città piccole.

I risultati non sono proprio catastrofici, ma di certo non sono lusinghieri: su 45 città piccole, Ragusa si colloca al 30° posto (a due terzi della classifica, dunque: a un passo dalla ‘retrocessione’). Nel dettaglio: un terzo dell’acqua immessa nella rete idrica va dispersa; vengono prodotti 514 kg di rifiuti per abitante all’anno, di cui appena il 12% vengono differenziati; quanto a trasporto pubblico siamo tra gli ultimi posti, in compenso abbiamo 69 automobili per 100 abitanti (pressoché assenti pure le piste ciclabili, ma anche questo lo sapevamo già…). 

È una magra consolazione il fatto che Ragusa sia comunque la prima città in assoluto tra le siciliane, tutte tristemente in coda nelle rispettive classifiche. La cosa che fa più rabbia, forse, è capire che Ragusa potrebbe collocarsi più in alto, se solo ci fosse una reale volontà politica di salvaguardare l’ambiente.

Giochi e crisi

gratta_e_vinci.jpg Se c’è un dato indicativo del precipitare della crisi economica è quello dell’aumento del volume di affari di lotterie, scommesse, concorsi a premio, ecc.

Il dato nuovo, ma non sorprendente, è che Ragusa si pone tra le prime venti posizioni nella classifica della spesa procapite per giochi a premio, con una cifra di 291 € per abitante. E parliamo dei soli giochi legali…

La ricerca di una via sbrigativa alla risoluzione dei problemi economici è sintomatica della diminuzione delle chances offerte dal lavoro, dallo studio, dal talento. Di qui l’affidarsi alla fortuna, anche a costo di indebitarsi ulteriormente: è di qualche mese fa l’allarme di monsignor Alberto D’Urso, segretario della Consulta nazionale antiusura, che ha collegato la diffusione del gioco d’azzardo legale all’indebitamento crescente delle famiglie italiane.

Qualità della vita a Ragusa

Fine di anno, tempo di bilanci e di classifiche; ed ecco che il più importante quotidiano economico del Paese, ilSole24ore, pubblica l’annuale graduatoria sulla vivibilità urbana.

Va detto subito che Ragusa, come è stato per l’Ecosistema urbano di Legambiente (ne abbiamo parlato poco tempo fa), migliora la sua posizione rispetto all’anno scorso risalendo di ben cinque posizioni, da 91 a 86esima, seconda in Sicilia dopo Enna che cala di quattro posti.

Questo modo di classificare come in un campionato è certamente sbrigativo e rischia di banalizzare situazioni complesse, ma tuttavia esemplifica la situazione in modo sintetico. Si può poi analizzare più diffusamente i parametri con cui vengono attribuiti i punteggi (quest’anno sono sei macroindicatori) e capire meglio alcune dinamiche.

Quello che scoraggia un po’ è trovare tutti e nove i capoluoghi siciliani al di sotto dell’82sima posizione e ben quattro di essi ad occupare gli ultimi sei posti.

Qui trovate il link alle graduatorie generali e per macrosettore: buon divertimento!

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Ecosistema urbano 2009

E così, malgrado le classifiche di gradimento trionfali (ma come vengono stilate?), la dura realtà dei fatti, brutalmente, emerge.

E’ stata presentata in questi giorni la ricerca annuale di Ambiente Italia e Legambiente sulla situazione dell’ecosostenibilità nei capoluoghi italiani.

Ecosistema Urbano è giunto alla XV edizione. Quest’anno i parametri presi in considerazione sono ben 125,  indicatori di sostenibilità ambientale come il trasporto pubblico o i rifiuti, l’inquinamento atmosferico o la depurazione dell’acqua, ecc.

Per opinione diffusa si tratta di uno dei migliori checkup sulla qualità dell’ambiente urbano che si effettua in Italia e per Ragusa le notizie non sono per niente positive: 102sima su 103!

Riportiamo qui di seguito il commento della relazione che riguarda Ragusa, se volete scaricarla tutta cliccate qui ECOSISTEMAURBANO2009.pdf:

” Ed ecco Ragusa. Anche in questo caso, come per Catania, siamo ad una generale conferma di performance che non hanno mai superato seriamente un livello minimo di sostenibilità ambientale.

Le negatività più evidenti sono l’aumento delle perdite nella rete idrica (che passa dal 26% dell’acqua immessa dello scorso anno all’attuale 30%), un aumento della produzione di rifiuti (sale dai 463 Kg/abitante all’anno della passata edizione ai 556,5 odierni), un peggioramento nei consumi elettrici e nel tasso di motorizzazione, così come nei metri quadrati a disposizione dei pedoni che calano dai 0,38 agli attuali 0,15. Poi ancora un crollo nell’eco management che scende dai già scarsi 7 punti su 100 dello scorso anno a poco più di zero di questa edizione del rapporto Ecosistema Urbano di  Legambiente. Ragusa conferma poi genericamente le sue già pessime performance in quasi tutti gli altri indicatori.

Ci sono però anche in questo caso alcuni segnali positivi.

I più evidenti sono un buon miglioramento nella percentuale di rifiuti raccolti in modo differenziato che salgono dal pessimo 3,1% dello scorso anno al 15,1% di quest’anno, gli altri passi avanti si trovano nelle tabelle dedicate alle fonti rinnovabili. Ragusa nell’indice sintetico delle politiche energetiche passa infatti da un triste 0 su 100 dell’anno passato a 17 su 100 quest’anno, e ancora, troviamo il capoluogo siculo tra le prime dieci (8ª) nella classifica del solare termico con 2,48 metri quadrati installati su edifici comunali ogni 1.000 abitanti.

Nella tabella del solare fotovoltaico poi è addirittura 5ª con 1,90 metri quadrati installati ogni 1.000 abitanti. In entrambi i casi lo scorso anno era ferma a zero. Anche in questo caso però ciò non basta a risollevare Ragusa dalle ultime posizioni.” 
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Ragusa precipita

Come ogni anno il Sole24ore, il più importante quotidiano economico nazionale, organo ufficiale di Confindustria, ha pubblicato la classifica di vivibilità e benessere dei capoluoghi di provincia italiani.

Se non fosse bastata la sensazione che ognuno registra quotidianamente, ecco confermato dalla sinteticità e aridità dei numeri quello che è sotto gli occhi di tutti: un continuo arretramento della qualità del vivere, un costante degrado dei servizi pubblici, un inesorabile impoverimento generale, il deteriorarsi del clima di convivenza e sicurezza sociale.

Gli unici che non se ne accorgono sono i responsabili di tutto ciò, la classe dirigente politica soprattutto ma non solo, tutta indaffarata a godersi quel limbo di incoscenza che il potere gli concede (per quanto ancora?).

In un solo anno quella di Ragusa è drasticamente scivolata di ben dodici posizioni, collocandosi in un desolante 94esimo posto su 103!

Sono lontani i tempi in cui la ns città si collocava prima tra le città siciliane e il modello del sudest faceva parlare di sè…

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