XX Giornata FAI di Primavera a Ragusa

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Questo fine settimana, in concomitanza con l’inizio della primavera, tornano le giornate FAI (Fondo Ambiente Italiano).

Per la XX Giornata FAI di Primavera rimarranno aperti, e visitabili dietro la guida di studenti degli istituti scolastici della provincia, diversi monumenti e palazzi.

A Ragusa, in particolare, sarà visitabile il convento e la chiesa di S. Francesco all’Immacolata, in piazza Chiaramonte a Ibla. L’edificio del convento, originario del XIII secolo ma ricostruito dopo il terremoto del 1693, è stato restaurato recentemente; fino a poco tempo fa era sede di una casa di riposo per anziani. Ora sarà possibile ammirarne nuovamente la scala d’accesso in stile tardo barocco in pietra asfaltica degli iblei.

Nei dintorni, i monumenti scelti sono il Convento del Carmine (ex caserma dei Carabinieri) a Modica e il Museo Archeologico Regionale di Kamarina alla riscoperta dei reperti dell’area archeologica di Passo Marinaro di Vittoria.

Gli ingressi del sabato sono riservati agli iscritti FAI, con la possibilità di iscriversi in loco; la domenica gli ingressi saranno liberi.


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Santa Maria del Gesù a Modica

1302990016_chiostro_smaria_del_gesu (1).jpgOggi pomeriggio alle 17, nell’ambito della Settimana della Cultura di cui abbiamo già avuto modo di parlare, a Modica verrà inaugurato il complesso del chiostro e della Chiesa di Santa Maria del Gesù.

La chiesa, del tardo Quattrocento, è stata dichiarata ‘monumento nazionale’ in quanto ha resistito al terremoto che ha devastato il Val di Noto. Il chiostro, di stile tardo-gotico, riprende lo stile catalano ed è un esempio pressoché unico nella nostra regione.

Per l’occasione la dottoressa Salvina Fiorilla, della soprintendenza di Ragusa, terrà una lezione su “Santa Maria del Gesù nel contesto storico culturale siciliano”; inoltre Emanuele Fidone e Bruno Messina parleranno del progetto di restauro.

La chiesa dell’Ecce Homo

Organo Serassi all'Ecce Homo.jpg Tra i gioielli nascosti della nostra città la chiesa dell’Ecce Homo rappresenta una vera e propria chicca, anche se forse sconta il fatto di non essere annoverata tra i beni architettonici del barocco ragusano tutelati dall’Unesco.

Eppure questo monumento presenta vari aspettti di grande interesse, dalle vetrate artistiche di Duilio Cambellotti (sì, quello delle tempere dei saloni della Prefettura) al grande organo Serassi, un prestigioso “organo-orchestra” del 1857.

La storia e le tradizioni cittadine legate a questa imponente costruzione verranno illustrate in quella che si preannuncia una interessante conferenza che si svolgerà Martedì prossimo 5 Ottobre, alle 19:30, presso la medesima parrocchia. Verrà presentato il volume a cura di Salvatore Gurrieri “La chiesa dell’Ecce Homo”, relatore l’antichista prof Gaetano Cosentini.

(Nella foto l’organo Serassi all’interno della chiesa dell’Ecce Homo)