Presentazione del libro di Pippo Gurrieri sulle ferrovie iblee

1333052030_stazione_ragusa_centro.jpgDomani 7 febbraio, alle ore 17, presso la sala convegni della Provincia regionale, verrà presentato il libro di Pippo GurrieriBattaglie e sconfitte dei ferrovieri ragusani” – “Dalla lotta contro i ‘rami secchi’ a quella per una ferrovia moderna (1986-2012)” edito da Sicilia Punto L. A presentare la pubblicazione, assieme all’autore, ci sarà Pippo Costa, membro del coordinamento provinciale della CUB Trasporti.

Il libro ricostruisce una battaglia che dura ormai da un quarto di secolo: come è scritto nella presentazione, «i finanziamenti andati perduti, le promesse mai mantenute, gli innumerevoli tentativi di resistenza, le proposte costate impegni e i progetti messi in piedi con mille sacrifici, mai presi in considerazione, vengono esposti al lettore, in modo che rimanga memoria di una vicenda tra le più esaltanti e allo stesso tempo umilianti che questa terra abbia mai vissuto».


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Treno Barocco 2011

Gr_740-409_fronte_2.JPGQuesto weekend suggeriamo un itinerario turistico diverso dal solito – percorso su rotaia: anche quest’anno viene organizzato il Treno Barocco del Val di Noto.

L’itinerario si svolgerà da Ragusa a Siracusa, passando per Modica, Scicli e Noto; tuttavia il percorso, a domeniche alterne, verrà invertito. Questa domenica, ad esempio, partirà da Ragusa; la prossima da Siracusa, effettuando il tragitto inverso. Nel prezzo del biglietto è compreso il trasferimento tramite navette dalle stazioni ai centri storici delle città.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

Il treno Modica-Ragusa

Ho già parlato su questo blog della ferrovia a Ragusa, ora voglio segnalare l’iniziativa di Maratonarte riguardante l’istituzione di un Treno Museo sulla linea Modica-Ragusa.

Maratonarte è una onlus che ha lo scopo di valorizzare il patrimonio storico e artistico del nostro Paese.

Il progetto del treno museo è una iniziativa congiunta delle Ferrovie dello Stato, della Sovrintendenza di Ragusa e del Comune di Modica, attiva nel periodo estivo già da due anni, e l’auspicio è che ora possa riprendere in maniera stabile per proporre una maniera diversa e originale di turismo culturale in un territorio ricco di suggestioni storiche, paesaggistiche e artistiche.

Questo è il link al trailer dell’iniziativa.

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La ferrovia a Ragusa

Le ferrovie siciliane, si sa, non passano un periodo felice. Oramai soppiantate dal trasporto su gomma sono rimaste quasi un retaggio da archeologia industriale.

Eppure vi fu un periodo tra l’800 e il secolo scorso in cui esse incarnavano lo spirito di modernità di quei tempi.

E’ il caso della linea Siracusa-Ragusa-Vizzini, progettata negli anni ’80 del 1800, costruita tra il 1911 e il 1923 a scartamento ridotto, dalla Società anonima delle ferrovie secondarie della Sicilia (SAFS). Per questa linea venne costruita una apposita stazione a Ragusa accanto alla stazione principale e adottate molte soluzioni innovative per l’epoca in campo ferroviario.

Su questa tratta comparvero le prime locomotive a motore endotermico costruite in Italia.

Popolarmente nota come “u treninu ‘i Cicciu Piecura” per via delle dimensioni ridotte dei binari e dei convogli questa strada ferrata è stata smantellata negli anni ’50 e viene attualmente utilizzata come sentiero per suggestive escursioni naturalistiche.

Interessanti notizie sulle ferrovie e le stazioni del ragusano le potete trovare su Wikipedia ai link indicati.

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Nella foto (tratta da Wikipedia) la stazione di Genisi.