Il passaggio a livello di via Paestum sarà chiuso?

1359904315_passagio-livello-ragusa-300x224.pngQualche giorno fa è stata resa pubblica la richiesta delle Ferrovie dello Stato al Comune di Ragusa affinché il passaggio a livello di via Paestum venga chiuso.

Già nel 1993 e poi nuovamente nel 2002 le Ferrovie avevano richiesto al Comune la chiusura del passaggio, resosi protagonista, specie negli ultimi tempi, di passaggi di treno pericolosi a sbarre aperte. Il progetto originale prevedeva la realizzazione di un cavalcavia o un sottopassaggio per il transito di automobili, ma nulla di ciò è stato fatto. Adesso perciò le Ferrovie hanno intimato al Comune l’ultimatum: a metà febbraio il passaggio dovrebbe venire chiuso definitivamente al traffico. 

A quanto leggiamo da un comunicato stampa del Comune, però, il Commissario straordinario chiederà un (ulteriore) rinvio della chiusura. Ne sapremo qualcosa di più mercoledì, dopo l’incontro previsto a Palermo con l’ingegnere Cocina della Rete ferroviaria italiana.


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Qualità della vita a Ragusa nel 2012

qualità della vita, vita a ragusa, classifica ragusa, il sole 24 ore ragusaÈ stata pubblicata questa settimana l’edizione 2012 di “Qualità della vita“, l’annuale classifica stilata dal Sole 24 Ore che misura la vivibilità delle province italiane in base a una serie di parametri: tenore di vita, affari e lavoro, servizi ambiente salute, popolazione, ordine pubblico, tempo libero.

Quella di Ragusa, su 107 province, si piazza all’81° posto. Magra consolazione: è la prima delle province siciliane, ed inoltre è risalita di sei posizioni rispetto all’anno scorso. In base a tutti i parametri, comunque, la provincia di Ragusa si mantiene nella seconda metà della classifica.

Andando a leggere più attentamente i dati statistici ragusani, pochi dati risultano lusinghieri, tra cui il costo medio di una casa al metro quadrato, che pone la provincia di Ragusa al 14° posto, il costo della vita (15° posto) e i nuovi nati ogni mille abitanti (16°). Negli altri dati Ragusa si aggira quasi sempre tra la 70° e la 90° posizione (non a caso alla fine, dalla media dei vari parametri, risulta 81°), con la punta particolarmente negativa e preoccupante del 106° posto – penultima! – alla voce “Variazione trend delitti totali – 2007/2011″. Ciò significa che negli ultimi anni la proverbiale tranquillità della vita ragusana è venuta meno. La crisi è giunta anche a Ragusa, e la criminalità è in aumento…


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Inaugurazione del parcheggio di Piazza Poste

nuova_piazza_poste.jpgVerrà inaugurato domani, a Ragusa, il parcheggio a Piazza Poste.

Il nuovo parcheggio sotterraneo multilivello, denominato “Palazzo dell’Aquila” e situato proprio di fronte al Comune e sotto gli uffici postali, sarà inaugurato domattina a partire dalle 11, «approfittando anche della contestuale presenza di bambini e giovani per lo sciopero nazionale del mondo della scuola», come viene scritto nel comunicato stampa, che mostra ben poco rispetto per le ragioni dei scioperanti.

Ad ogni modo viene promessa per domani mattina una “grande festa” offerta alla città da SiSosta, la società che ha realizzato il parcheggio. Una festa per famiglie e per bambini, con animazioni, clown e scultori di palloncini. Una festa che vedrà la partecipazione di artisti come la Tinto Brass Street Band; vi saranno inoltre mostre fotografiche e un’esposizione di auto d’epoca al primo piano sotterraneo del parcheggio.

Ricordiamo che si tratta già del secondo parcheggio sotterraneo aperto in centro, dopo quello del Tribunale (che si trova a pochi passi da questo nuovo) e in attesa del terzo parcheggio a Piazza Libertà, di fronte la stazione ferroviaria. Le tariffe saranno di un euro l’ora nei giorni feriali (contro i 70 centesimi dei parcheggi sulle strisce blu) e di 50 centesimi di notte, domenica e festivi.


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Margherita Rizza sarà il commissario del Comune di Ragusa

1326208713_scicli_commissario_rizza.jpgDopo le dimissioni del sindaco, che ha scelto di correre per le elezioni regionali, il Comune di Ragusa è pronto per essere commissariato.

 

Ieri è giunta la conferma su chi sarà il commissario del Comune di Ragusa: si tratta di Margherita Rizza, dirigente dell’assessorato regionale delle Autonomie locali, che aveva già coperto lo stesso ruolo fino a qualche mese fa presso il Comune di Scicli. Sarà lei a reggere il Comune di Ragusa fino alle elezioni della prossima primavera.

 

L’insediamento di Margherita Rizza al Comune è previsto per lunedì prossimo.


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Inaugurazione della fermata di via Colajanni della metropolitana di Ragusa

treni.jpgPer anni si è vociferato a Ragusa del progetto di “metropolitana di superficie”: dal 1995 viene tirata in ballo e promessa dalle più diverse amministrazioni comunali, ma non se ne è mai fatto nulla, preferendo ai treni il trasporto su gomma.

Ora che anche l’AST non versa in buone condizioni e che il prezzo dei carburanti è giunto alle stelle, è l’ora di sensibilizzare la cittadinanza sull’utilità dei trasporti pubblici, al contempo richiedendo che il progetto della metropolitana di superficie venga ripreso e portato a compimento.

La CUB Trasporti e il Comitato per il rilancio della ferrovia iblea hanno deciso di organizzare, provocatoriamente, una finta inaugurazione della fermata di via Colajanni dell’ipotetica metropolitana. Sabato 30 giugno alle 12, nella zona del numero civico 101 di via Colajanni (il luogo previsto per una delle 15 fermate della metro, che si sarebbe dovuta sviluppare per 17 km da Ibla a Puntarazzi), si terrà questa manifestazione provocatoria alla quale sono invitati a intervenire tutti i cittadini.

Con le parole degli organizzatori: «La fermata di via Colajanni si presta benissimo per far comprendere l’estrema semplicità del progetto della metropolitana di superficie e l’assurdità di un’attesa che dura da ben 17 anni, e che rischia di diventare il paradosso dei paradossi delle malmesse infrastrutture iblee».

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Consiglio comunale aperto dedicato alle ferrovie

cub ragContinua l’impegno del CUB sulla questione della ferrovia nella nostra provincia. Domani pomeriggio alle 18.00 si terrà a Ragusa un consiglio comunale aperto dedicato alle ferrovie. 

 “La richiesta avanzata dalla CUB Trasporti e dal Comitato per il rilancio della ferrovia iblea a fine marzo al sindaco di Ragusa, di assumersi degli impegni precisi per il rilancio ferroviario, in modo particolare di fornire ad una quota di studenti pendolari cittadini l’abbonamento su treno per recarsi a scuola (a Modica e Comiso), e di mettere a disposizione dei bus navetta dalla stazione agli istituti per gli studenti degli altri comuni che quotidianamente arrivano a Ragusa, deve ancora trovare una sua concretizzazione. La questione è stata affrontata anche con l’assessore Suizzo.

L’altro impegno richiesto era quello di indire un consiglio comunale straordinario sulla vertenza ferroviaria. Adesso, sia pure con un rilevante ritardo, è stato convocato il consiglio comunale straordinario sulle ferrovie per martedì 15 maggio alle ore 18,00, e questa occasione potrebbe essere fondamentale per sbloccare anche la questione studenti, sulla quale, unitamente agli altri comuni interessati, la CUB e il Comitato ritengono ci sia ormai pochissimo tempo a disposizione.

Purtroppo anche l’entrata in operatività della commissione provinciale sulla mobilità, varata il 29 marzo, sta subendo dei notevoli ritardi, con il rischio concreto che il progetto a cui abbiamo alacremente lavorato in questi mesi possa essere vanificato.

La CUB Trasporti e il Comitato per il rilancio della ferrovia iblea ritengono importante la partecipazione de cittadini a questo consiglio comunale, per mettere dei punti fermi sul fatto che il nostro patrimonio ferroviario non venga smantellato, e che vanno intraprese tutte le misure atte a potenziarlo. La vicenda del treno Barocco ci dimostra come un semplice abbassamento della guardia ci ricacci indietro.

La città di Ragusa non solo ha bisogno di convogli per i pendolari e per i turisti, ma deve esigere – e impegnarsi in tal senso – perché il progetto di metropolitana di superficie venga finanziato e messo in atto, dopo tante parole e un ritardo 17 anni dall’elaborazione dello studio di fattibilità. Il trasporto merci è stato cancellato vergognosamente, e c’è il rischio che lo scalo venga ceduto a privati per speculazioni edilizie. Il Castello di Donnafugata e la tratta con galleria elicoidale da Ragusa a Ragusa Ibla rappresentano un innegabile patrimonio per il rilancio turistico e ferroviario. Di questo vogliamo discutere il 15 maggio.”

Pippo Gurrieri –coordinatore provinciale CUB Trasporti

Per info: mail: cubragusa@yahoo.it

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Ridotto il numero delle corse degli autobus urbani dell’AST

AutobusUrbano-470.jpgDa ieri il numero delle corse degli autobus urbani è stato ridotto.

L’Azienda Siciliana Trasporti sostiene che tale decisione deriva dalla «momentanea difficoltà a reperire le risorse per l’acquisto del carburante per i mezzi adibiti al servizio di trasporto pubblico locale». Saranno tuttavia garantire le corse delle linee utilizzate dagli studenti nelle fascia oraria di inizio e chiusura delle lezioni.

Pare che il sindaco Dipasquale manifesti “preoccupazione” per i disagi che tale decisione comporterà; ma in una città in cui il trasporto pubblico è sempre stato uno dei fanalini di coda, in cui la ferrovia viene dismessa a favore del trasporto su gomma e in cui il numero di automobili per abitante è tra i primi posti in Italia – e nel mondo -, siamo certi che la decisione passerà inosservata, accolta al massimo con la pianificazione dell’acquisto di un nuovo mezzo di trasporto privato.


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SiSosta la grande scommessa persa

ponte-vecchio2.jpg110 posti auto in 4 piani sotterranei, sito “in una posizione strategica, nel cuore del centro storico” e aperto 24 ore su 24. Il parcheggio SiSosta di Carmine Putìe è stato inaugurato con una affollata cerimonia, gioiosa e commossa, il 29 novembre 2010. Per il sindaco si trattò di una “grande scommessa vinta” nonostante le innumerevoli difficoltà. La firma dell’inizio dei lavori è infatti del 10 luglio 2006 e il costo complessivo è stato di 2 milioni e 700 mila euro.

Nonostante la grandiosa pubblicità fatta dai media – i giornali titolavano “scocca l’ora del parcheggio multipiano” o “il primo parcheggio sotterraneo è finalmente realtà” – i ragusani non sembrano simpatizzare per il posteggio. Appena un mese e mezzo dopo si annuncia il flop del parcheggio SiSosta: solo la metà dei posti vengono occupati al mattino, mentre il pomeriggio il posteggio rimane semideserto, secondo l’amministratrice delegata Lorena Virlinzi gli introiti sono troppo bassi rispetto ai costi gestionali. 

La mala sorte del SiSosta sembra non avere fine. Ai problemi causati dalla scarsa disponibilità dei ragusani a lasciare le proprie auto nel posteggio, si aggiungono adesso i danni economici provocati dal crollo della palazzina situata proprio all’ingresso del parcheggio. Il SiSosta infatti rimarrà chiuso finché non sarà abbattuto il palazzo. Ma il palazzo verrà abbattuto solo quando l’inchiesta aperta dalla Procura sulle cause del crollo verrà chiusa. Intanto la ditta ha annunciato che, se non potrà riprendere i lavori entro breve, sarà costretta a mettere in cassaintegrazione i dipendenti.

Speriamo solo che alla SiSosta vada meglio con gli altri due parcheggi sotterranei – quello di piazza del Popolo e quello di piazza Poste -: al momento della loro apertura, ci auguriamo che il ragusano avrà maturato dentro di sé la consapevolezza di quanto sia indispensabile per la propria vita un posteggio sotterraneo in centro.

 

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In centro? Meglio andarci a piedi

cantiere-ragusa.jpgSe dovete andare in centro e volete andarci con la vostra auto pensateci due volte. Rischiate infatti di sorbirvi una buona quantità di traffico e di non trovare posteggio nemmeno a pagarlo.  Dopo l’apertura del cantiere di via Roma e  la chiusura del parcheggio SiSosta e del tratto di strada interessato dal crollo del palazzo, altre vie del centro sono state interdette al traffico e persino al transito pedonale a causa del pericolo crolli di immobili fatiscenti. 

Dopo il crollo di martedì scorso, la protezione civile ha infatti ritenuto opportuno fare un sopralluogo nella zona dal quale è emerso che sono circa 20 gli immobili che rischiano di fare la fine del palazzo accanto al SiSosta. 

Di seguito il comunicato stampa del Comune che spiega quali vie in particolare sono chiuse al transito:

Il Dirigente del Settore Protezione Civile ing. Giulio Lettica rende noto che a seguito di un sopralluogo effettuato in data odierna in Via Carlo Alberto Dalla Chiesa, sono state individuate delle criticità relative a possibili cedimenti di parti strutturali di immobili prospicienti suddetta via nella parte iniziale, in corrispondenza di Via Cava, nel tratto di intersezione tra Via Carlo Alberto dalla Chiesa e Discesa Cava ed infine anche nel tratto pedonale di Via Scribano. In attesa di una più attenta ed approfondita verifica e dell’individuazione dei proprietari, è stato disposto, di concerto con il Comando della Polizia Municipale, la chiusura dei tratti sopraindicati. 

Lo stesso Comando della Polizia Municipale ha disposto inoltre la chiusura al transito veicolare e pedonale su via C.A. Dalla Chiesa (tratto piazza Carmine – via G. Sammito). Inoltre, dalla data odierna, a causa delle cattive condizioni in cui versano alcuni immobili insistenti sul tratto di via Carlo Alberto Dalla Chiesa che collega Piazza Carmine a via Sammito, sarà chiuso, cautelativamente, il transito pedonale e veicolare. I veicoli provenienti dal Corso V. Veneto che raggiungono Piazza Carmine dovranno necessariamente proseguire la marcia su via Scuole per poi riprendere il Corso Italia.

Per venire incontro ai residenti il Comune ha poi creato dei posteggi a loro riservati in via San Vito e in via Ecce Homo, ma a quanto pare non son stati sufficienti. I residenti infatti, esasperati dalla situazione che non accenna a migliorare, si sono riuniti domenica scorsa in assemblea cittadina ed hanno ottenuto un incontro con il comandante dei vigili urbani Rosario Spata per concordare assieme soluzioni alternative di sosta. 

 

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Via Roma cambia aspetto

viaroma.jpgDa lunedì 23 gennaio cominceranno i lavori di riqualificazione di via Roma – perlomeno nel tratto ritenuto “perbene” che va dal corso Italia al ponte Pennavaria. 

Al cantiere già presente in piazza Poste, che crea non poche difficoltà a chi vuole scendere in centro, si aggiungerà adesso quest’altro. Il centro diverrà dunque per gli automobilisti una bolgia infernale e gli urbani modificheranno il loro tragitto, percorrendo via Roma (dal lato della Rotonda), via Ecce Homo, via San Vito e Piazza Libertà.

 La ditta che gestirà i lavori ha però promesso di lavorare il più velocemente possibile, utilizzando addirittura tre turni di lavoro e mantenendo il cantiere aperto fino alle 21.

Il progetto prevede non solo la sostituzione di impianti idrici e fognari, ma anche il rifacimento estetico e funzionale della via che diverra così più “moderna”. Il livello stradale verrà innalzato e spariranno i marciapiedi laterali. Si dovrebbe così rendere la via percorribile solo a piedi, la cosa che lascia perplessi  è che ancora nessuna decisione ufficiale  sulla pedonalizzazione della futura via Roma è stata presa.

 

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