New economy, green economy

2.jpg Dilemma pomeridiano: andare allo spettacolo al Centro Servizi culturali o partecipare al convegno in programma al City?

Della performance sui temi dell’integrazione culturale abbiamo parlato nello scorso post.

Il convegno al City (il loungebar di tendenza aperto nella parte nuova della Villa Margherita) ha invece per tema la presentazione del libro di Antonio Cianciullo e Gianni Silvestrini dal titolo “La corsa della green economy – Come la rivoluzione verde sta cambiando il mondo”.

La manifestazione è organizzata dalla sezione ragusana di Legambiente; l’appuntamento è per le 17:00; sarà presente l’autore Gianni Silvestrini.

Quale futuro, quale energia?

Pale eoliche.jpg C’è un gran parlare, in questi giorni, sulla vicenda delle trivellazioni per la ricerca di idrocarburi (petrolio) al largo del ragusano e nell’entroterra.

Nel contempo alcune multinazionali hanno acquisito importanti estensioni di terreno per lo sfruttamento di campi fotovoltaici nella campagna, mentre ancora non è chiaro quale sia la politica territoriale per ciò che riguarda l’eolico: nel resto della Sicilia sono ormai migliaia le enormi pale che sfruttano l’energia del vento e sappiamo da quanto emerge dalle inchieste sulla P3 quale ghiotta occasione di malaffare sia stato l’eolico in regioni quali la Sardegna.

Percorrendo la strada di Malavita, che era una dei percorsi extraurbani ancora poco deturpati dall’abusivismo edilizio, si incontrano sia impianti di pannelli fotovoltaici che grandi trivelle; tra poco immagino che sorgeranno anche qui i grandi pali per l’eolico e mi domando: non è che in assenza di una coerente politica energetica e del territorio siamo diventati, come al solito, terra di conquista di interessi estranei, destinati domani a piangere in termini di territorio devastato irreparabilmente la mancanza di una linea coerente di tutela del paesaggio?

Secondo Voi sarebbero possibili certe schizofrenie in Trentino o nel Chianti? E perché da noi sì?

Wimax in città

In un post di gennaio riportavo la notizia di una convenzione tra il Comune di Ragusa e la società (l’unica finora) concessionaria di frequenze wimax in Sicilia.

Visitando il sito di questa società, la Mandarin Spa, vedo che le tariffe sono piuttosto in linea con l’attuale adsl offerta dagli operatori tradizionali di telefonia, anche se, a sentir loro, pare che le funzionalità con questa nuova tecnologia siano superiori.

Insomma il solito discorso: un bene pubblico, l'”etere”, viene concesso in gestione esclusiva a un privato senza vantaggi significativi per la comunità.

Ma perchè non si coglie l’occasione da parte della nostra amministrazione di fare qualcosa di concreto contro il digital divide e prendere esempio da altre amministrazioni locali  per offrire ai cittadini connettività a banda larga a prezzi politici, se non addirittura gratis (mi vengono in mente Venezia e la provincia di Roma)?

Vi ricordo l’appuntamento di oggi venerdì 19, alle 18:00, per il primo seminario tematico su “Crittografia e uso di GnuPG” organizzato da Solira presso la sede in via Matteotti 71.

Ingresso gratuito.

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Seminari di informatica

Come annunciato in qualche post recente, a proposito del nuovo sito internet dell’associazione Solira, ecco che iniziano i seminari tematici su informatica e web.

Se volete aumentare il vostro grado di controllo e conoscenza dei meccanismi che regolano il web, il funzionamento della rete e del vostro computer; se volete avvicinarvi all’universo dell’Open Source e capirne meglio contenuti e filosofia, ecco che arrivano quattro seminari tematici organizzati dall’Associazione per il software libero ragusana, nella nuova sede di via Matteotti 71.

Il primo appuntamento è per venerdì 19 alle 18:00 e si tratterà di crittografia. Gli altri appuntamenti avranno cadenza mensile: trovate il calendario a questo link.

Naturalmente è tutto gratuito (coerentemente con lo spirito collaborativo che anima il movimento del free software) e non sono richieste conoscenze esoteriche.

Basta un po’ di curiosità intellettuale e voglia di imparare!

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Ragusa sul web

In una rassegna dei siti web ragusani come non parlare del sito di Solira?

L’associazione per il software libero della nostra provincia, oltre alla nuova sede, presenta quest’anno il suo nuovo sito completamente ristrutturato e arricchito di strumenti e nuovi servizi.

Qui potrete trovare tutte le iniziative tese alla divulgazione della cultura informatica e dell’Open Source e i vari appuntamenti in programma, dai Linux Day, gli Installation Day, i seminari e le conferenze.

Come naturale nella filosofia OS, il sito è aperto a tutti i contributi: non bisogna neanche essere soci, basta autenticarsi.

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Connettività, annunci e realtà

L’annuncio fatto nel corso dell’inaugurazione del nuovo centro direzionale in contrada Mugno, presso la zona artigianale di Ragusa, promette bene: presto in città sarà possibile usufruire di una copertura Wimax, connettività in banda larga via etere.

Secondo l’illustratore del progetto, la società Mandarin titolare dell’unica concessione data in Sicilia, questa tecnologia dovrebbe offrire un servizio più efficiente e affidabile, oltre che più capillare e disponibile anche per le zone rurali.

Speriamo bene: siamo oramai rassegnati a tanti bei progetti che si risolvono in un nulla di fatto, ne abbiamo parlato negli ultimi post a proposito di biblioteca, aeroporto, università, ecc.

C’è qualcuno a cui bastano gli annunci per vedere le cose già fatte: in città sono comparsi i manifesti che definiscono il raddoppio della Ragusa-Catania “una realtà”, quando è stato semplicemente finanziato il progetto. Un’opera attesa da almeno trent’anni che ora finalmente potrà avviarsi alla fase esecutiva.

Naturalmente tra ulteriori approvazioni e autorizzazioni, ricerca del partner privato, gare, esecuzione dei lavori, collaudi e chissà cosa, forse ci vorranno altri dieci anni.

Ma per qualcuno è già realtà.  Inaugurazione centro direzionale.jpg

 

Nella foto (tratta da Il Giornale di Ragusa) un momento dell’inaugurazione del Centro Direzionale in Contrada Mugno

Fotovoltaico e muretti

Ci voleva “Striscia la notizia” per accendere i riflettori sull’ennesimo caso di deturpazione del territorio e del nostro paesaggio.

La vicenda è questa: per impiantare un campo di pannelli fotovoltaici vengono brutalmente abbattute centinaia di metri di antichi muri a secco per sostituirli con orribili muretti in cemento armato, il tutto col beneplacito della Provincia e con la benedizione della Regione che attribuisce il requisito di “opera indifferibile e urgente di pubblica utilità” all’intervento.

Sono assolutamente d’accordo con l’installazione di campi fotovoltaici e anche le torri eoliche non mi dispiacciono, ma tutto va fatto con criterio e “cum grano salis”: non si può agire indiscriminatamente e sacrificare, col pretesto dell’energia pulita, secoli di storia e le caratteristiche di un paesaggio unico.

Se vi è sfuggito guardatevi il servizio di “Striscia” a questo link. Si è scomodato pure Vittorio Sgarbi e, per una volta, sono pienamente d’accordo con lui. Muretti a secco.jpg

 

Foto tratta da Flickr di Conte_granata

Giornata del software libero 2009

Come annunciato, sabato scorso si è svolta la giornata del software libero a Ragusa.

L’incontro organizzato da Solira e patrocinato dal Comune di Ragusa ha impegnato un numeroso e attento pubblico di giovani, ma non solo.

Erano infatti presenti rappresentanti delle pubbliche amministrazioni, dei comuni di Vittoria e Ragusa in particolare, ma anche della Curia a significare che i temi dello sviluppo informatico, dei sistemi operativi e dei formati aperti, degli strumenti software a disposizione di tutti su base collaborativa, insomma della filosofia dell’Open Source, sono temi che riguardano tutta la società e stanno uscendo dalla nicchia ristretta dell’Hackerismo per diventare coscienza e conoscenza allargata.

Grazie all’intervento di Don Paolo La Terra, sacerdote molto attivo nella diocesi, abbiamo scoperto che anche in Vaticano si utilizzano strumenti informatici aperti: come ha affermato la religiosa responsabile del sito web d’oltretevere “Non sappiamo cosa usino in paradiso, ma in Vaticano preferiamo Linux!”

Sono stati molto interessanti i vari interventi sulla sicurezza informatica.

L’occasione è stata propizia anche per l’annuncio ufficiale dell’apertura della nuova sede fisica (dopo quella virtuale, sul web) di Solira, a Ragusa in via Matteotti 71.

logo_gsl09.pngIl logo della manifestazione.

Giornata del software libero

rglogo.jpg Avevo già annunciato l’evento e ora vi confermo l’incontro di domani che si svolgerà in due sedi, a Catania la mattina e a Ragusa nel pomeriggio.

Vi giro il comunicato congiunto:

Si chiama “Giornata del Software Libero” e avra’ luogo Sabato 28 Novembre
2009 a Catania (alle 9:30, presso l’Aula Magna del
Dipartimento di Matematica e Informatica) e a Ragusa (alle 16:30, presso
l’Aula Consiliare del Palazzo dell’Aquila). L’evento, organizzato
congiuntamente dalle associazioni culturali “GLUGCT –
GNU/Linux User Group Catania”(catania.linux.it), Freaknet (freaknet.org) e
“Solira – Software Libero Ragusa” (www.solira.org), ha carattere
divulgativo e vuole focalizzare l’attenzione dell’opinione
pubblica sull’importanza dell’approccio collaborativo alla produzione e
alla diffusione della cultura e della conoscenza. Nel corso dei diversi
seminari in programma saranno affrontati temi relativi a
Software Libero (con particolare riferimento al sistema operativo
GNU/Linux), diritti nell’era digitale, importanza dei formati aperti,
disponibilita’, accessibilita’ e condivisione della conoscenza (con
particolare attenzione ai diritti connessi all’uso e allo scambio di
materiale digitale), sistemi collaborativi per la produzione di
informazione (Wikipedia & co.), licenze d’uso libere (GNU GPL,
Creative Commons etc.). La partecipazione all’evento e’ aperta a tutti.

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Tour virtuale dei monumenti di Ragusa

Una bella iniziativa (mi rivolgo soprattutto ai lettori lontani) sul sito del comune di Ragusa è il virtual tour dei monumenti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco e del castello di Donnafugata.

L’Italia è il paese con il maggior numero di siti che, con tale riconoscimento, entrano a godere di particolare tutela.

Non so se, tutto sommato, sia da farsene un vanto: in fondo è come se dall’estero ci rimproverassero di non essere adeguati custodi di beni che travalicano la loro collocazione geografica per essere considerati, appunto, patrimonio universale.

Comunque, a parte queste considerazioni, qui vi do il link per godere delle ottime fotografie a 360° dei siti in questione, capolavori del barocco siciliano.unesco.jpg