Presentazione del libro di Pippo Gurrieri sulle ferrovie iblee

1333052030_stazione_ragusa_centro.jpgDomani 7 febbraio, alle ore 17, presso la sala convegni della Provincia regionale, verrà presentato il libro di Pippo GurrieriBattaglie e sconfitte dei ferrovieri ragusani” – “Dalla lotta contro i ‘rami secchi’ a quella per una ferrovia moderna (1986-2012)” edito da Sicilia Punto L. A presentare la pubblicazione, assieme all’autore, ci sarà Pippo Costa, membro del coordinamento provinciale della CUB Trasporti.

Il libro ricostruisce una battaglia che dura ormai da un quarto di secolo: come è scritto nella presentazione, «i finanziamenti andati perduti, le promesse mai mantenute, gli innumerevoli tentativi di resistenza, le proposte costate impegni e i progetti messi in piedi con mille sacrifici, mai presi in considerazione, vengono esposti al lettore, in modo che rimanga memoria di una vicenda tra le più esaltanti e allo stesso tempo umilianti che questa terra abbia mai vissuto».


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Inaugurazione della fermata di via Colajanni della metropolitana di Ragusa

treni.jpgPer anni si è vociferato a Ragusa del progetto di “metropolitana di superficie”: dal 1995 viene tirata in ballo e promessa dalle più diverse amministrazioni comunali, ma non se ne è mai fatto nulla, preferendo ai treni il trasporto su gomma.

Ora che anche l’AST non versa in buone condizioni e che il prezzo dei carburanti è giunto alle stelle, è l’ora di sensibilizzare la cittadinanza sull’utilità dei trasporti pubblici, al contempo richiedendo che il progetto della metropolitana di superficie venga ripreso e portato a compimento.

La CUB Trasporti e il Comitato per il rilancio della ferrovia iblea hanno deciso di organizzare, provocatoriamente, una finta inaugurazione della fermata di via Colajanni dell’ipotetica metropolitana. Sabato 30 giugno alle 12, nella zona del numero civico 101 di via Colajanni (il luogo previsto per una delle 15 fermate della metro, che si sarebbe dovuta sviluppare per 17 km da Ibla a Puntarazzi), si terrà questa manifestazione provocatoria alla quale sono invitati a intervenire tutti i cittadini.

Con le parole degli organizzatori: «La fermata di via Colajanni si presta benissimo per far comprendere l’estrema semplicità del progetto della metropolitana di superficie e l’assurdità di un’attesa che dura da ben 17 anni, e che rischia di diventare il paradosso dei paradossi delle malmesse infrastrutture iblee».

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Le sorti del mulino Curiale

mulino curiale,pasta s lucia,appalti,alloggiIl mulino Curiale è un edificio enorme e rosa sito in corso Vittorio Veneto, entrato ormai a far parte della storia della nostra città. La famiglia Curiale produceva lì la pasta “S. Lucia” che veniva venduta in tutta Italia e anche all’estero. La sirena del mulino scandiva le ore della giornata non solo per gli operai del pastificio ma anche per gli abitanti del quartiere, tutto ciò fino alla sua chiusura, avvenuta ormai parecchi anni fa.

Da quel momento il mulino è rimasto chiuso e abbandonato, fa davvero impressione vedere una struttura così grande dismessa ed inutilizzata.

A quanto pare però le sorti del mulino Curiale stanno per cambiare: esiste un progetto che vorrebbe trasformare l’area in un residence con ben 150 alloggi e una galleria di negozi. La zona con i vecchi  macchinari del pastificio verrebbe invece trasformata in un museo industriale.

Ora vada bene per il museo industriale, ma Ragusa ha davvero bisogno di altri 150 alloggi – forse anche 200 perché si pensa di aggiungere alla struttura altri due piani – e di nuovi negozi? Dobbiamo ricordare che gli spazi per la cultura in questa città sono praticamente inesistenti e che il mulino risolverebbe, lui da solo, questa grave mancanza?  La risposta a questa domanda la conosciamo tutti: la cultura non fa arricchire nessuno, con gli alloggi almeno ci guadagnano gli appaltatori. 


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Giù le mani dalla Rotonda!

260530_1843680132522_1256173280_31736059_3599300_n.jpgA Ragusa, si sa, di solito i cittadini non sono molto attivi nell’ambito politico e sociale: si vive tranquilli e non c’è memoria di grandi manifestazioni negli ultimi decenni. 

Recentemente, tuttavia, anche da queste parti qualcosa sembra smuoversi. Negli ultimi giorni al centro storico c’è stato grande fermento, a causa di una panineria che dovrebbe essere eretta in una bella ‘rotonda’ panoramica dalla quale è possibile ammirare la vallata che dà su Ibla. Molti cittadini hanno espresso il loro dissenso verso la deliberazione comunale che prevede un simile scempio e stanno protestando chiedendo che l’ordinanza venga revocata e che al suo posto vengano previsti, semmai, degli interventi di valorizzazione a basso impatto.

È sorto pertanto il Comitato “Giù le mani dalla Rotonda”, che sta cercando di sensibilizzare i cittadini su una simile privatizzazione di uno spazio pubblico e sta organizzando una raccolta firme con dei banchetti. Chi volesse firmare può farlo nel banchetto semipermanente che dal prossimo venerdì al 2 luglio sarà presente in Corso Italia all’angolo con via Roma ogni mattina e pomeriggio, o la sera a Ibla nonché a Marina nei weekend.

Il treno dei ricordi

treno-ragusa-300x200.jpgLa ferrovia Iblea che non ha mai goduto di ottima salute da un paio d’anni a questa parte riversa in uno stato di agonia; al fatto che l’utilizzo dei treni passeggeri fosse un servizio fantasma c’eravamo abituati – per fare i cento chilometri che separano Ragusa da Catania il treno impiega all’incirca quattro ore – ma da qualche anno è calato drasticamente anche l’utilizzo dei treni per il trasporto delle merci. Così, la maggior parte di ciò che la provincia importa arriva su gomma, con effetti negativi sul traffico e sull’inquinamento.

La lenta morte della ferrovia iblea avviene fra l’indifferenza della classe politica e della cittadinanza: tutti diamo ormai per scontanto che in Sicilia bisogna spostarsi in autobus, affidandosi a ditte private, e tutti accettiamo con rassegnazione l’ingombrante presenza dei tir nella Ragusa-Catania. 

Il Circolo del Dopolavoro Ferroviario di Modica ha deciso però di non starsene con le mani in mano ed ha organizzato una manifestazione dal titolo “ferrovia iblea ieri oggi e…domani?”. All’interno della manifestazione è stata inaugurata una mostra visitabile fino al 10 giugno presso il Palazzo della Cultura di corso Umberto a Modica, dedicata alla storia della tratta Siracusa-Ragusa, con documenti storici, filmati e un plastico della linea ferrata. Venerdì 17 si terrà invece un dibattito sul futuro della ferrovia al quale interverranno il presidente della Provincia, Franco Antoci, il consulente ai beni culturali del comune di Ragusa, Daniele Pavone, il coordinatore provinciale del Cub Trasporti, Pippo Gurrieri.

Aperto il Palazzo Cosentini

Palazzo Cosentini.jpg Dopo un paziente lavoro di restauro arriva alla fruizione dei ragusani il palazzo Cosentini, uno dei beni architettonici tutelati dall’Unesco nella nostra città. Posto a ridosso della Chiesa dell’Idria, cui è collegata da un corridoio interno, il prospetto rappresenta magnificamente lo spirito barocco ibleo con le sue figure ora lugubri, ora grottesche, i balconi panciuti, la pietra riccamente scolpita.

Destinato a ospitare mostre e iniziative culturali di vario genere, il palazzo è visitabile in questi giorni per una mostra di pittura di artisti siciliani di varia scuola. Da segnalare la personale di Franco Cilia che ripercorre le tappe artistiche di una lunga e prolifica carriera. Occasione doppia, quindi, per valutare la bontà del restauro appena concluso e per una panoramica significativa dello “stato dell’Arte” visiva siciliana (certamente non esaustiva ma comunque indicativa). Personalmente mi ha colpito il personale stile di un giovane pittore catanese, Benedetto Poma. Se andate fatemi sapere… Ah, dimenticavo: la mostra è aperta fino a Maggio.

Nella foto (copyright terrabarocca.it) un balcone del palazzo prima del restauro.

La chiesa dell’Ecce Homo

Organo Serassi all'Ecce Homo.jpg Tra i gioielli nascosti della nostra città la chiesa dell’Ecce Homo rappresenta una vera e propria chicca, anche se forse sconta il fatto di non essere annoverata tra i beni architettonici del barocco ragusano tutelati dall’Unesco.

Eppure questo monumento presenta vari aspettti di grande interesse, dalle vetrate artistiche di Duilio Cambellotti (sì, quello delle tempere dei saloni della Prefettura) al grande organo Serassi, un prestigioso “organo-orchestra” del 1857.

La storia e le tradizioni cittadine legate a questa imponente costruzione verranno illustrate in quella che si preannuncia una interessante conferenza che si svolgerà Martedì prossimo 5 Ottobre, alle 19:30, presso la medesima parrocchia. Verrà presentato il volume a cura di Salvatore Gurrieri “La chiesa dell’Ecce Homo”, relatore l’antichista prof Gaetano Cosentini.

(Nella foto l’organo Serassi all’interno della chiesa dell’Ecce Homo)

San Giovanni u’ Patronu anche sul web

San Giovanni.jpgE come tutti gli anni, a conclusione dell’Estate, ecco i preparativi per la festa del Patrono di Ragusa.

Siamo nella settimana clou: Venerdi, Sabato e Domenica le tre processioni che attraverseranno la Città concluderanno i riti.

Quella di San Giovanni è la festa per eccellenza a Ragusa che mobilita tutta la comunità cittadina in un tripudio di fervore religioso e di identità culturale.

La novità più rilevante di quest’anno è a mio avviso il coinvolgimento nel comitato promotore di alcuni giovani che hanno dato un’impronta comunicativa che tiene conto dei nuovi mezzi di divulgazione, primo fra tutti il web.

Prova ne siano il sito della diocesi di Ragusa e quello dedicato propriamente alla festa, con cenni storici, galleria fotografica, programma online, ecc. ecc.

Insomma un bel bagno di modernità per il primo Santo dell’era cristiana.

(foto di Giorgio Occhipinti)

Nasce la Fondazione Zipelli

Cesare Zipelli.jpg A poco più di un anno dalla scomparsa giunge alla pubblica fruizione, per espressa volontà testamentaria, la collezione cartografica dell’Ing. Cesare Zipelli.

Della figura di questo ragusano d’adozione che più di tanti ragusani d’origine ha amato e valorizzato questa terra, abbiamo parlato nel primo post di questo blog. Ora giunge alla ns comunità quest’ultimo dono postumo a riprova di un affetto per questi luoghi che va oltre la stessa vita.

La Fondazione Cesare e Doris Zipelli si occuperà di catalogare, valorizzare e amministrare il patrimonio documentario e artistico raccolto in una vita di studi, di responsabilità pubbliche, di impegno civile. L’obiettivo è quello di contribuire a far crescere il territorio ibleo con iniziative di carattere culturale e artistico.

Si inizierà con la preziosa collezione di mappe e carte geografiche della Sicilia che sarà visionabile da studiosi e visitatori in locali messi a disposizione dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa. La stessa banca si è fatta carico di integrare con risorse economiche il patrimonio della Fondazione.

Potete trovare in questa pagina di Wikipedia una curiosa biografia in lingua siciliana. Qui, invece, un ricordo di Cesare Zipelli pubblicato da Alberto Spampinato.

Modica nel XIX secolo

Modica.jpg Il Centro Studi sulla Contea di Modica presenta un’interessante iniziativa: la realizzazione di un plastico che riproduce la Città capitale della omonima contea come si offriva al visitatore alla metà dell’800, all’epoca del suo massimo splendore.

Per secoli Modica è stata il centro culturale amministrativo economico e politico della zona. Con il XX secolo si è determinato il declino di questo primato, anche a causa del non entusiastico sostegno al nascente fascismo. Di questa contingenza seppe avvantaggiarsi Ragusa che divenne infatti,  per volontà del regime, capoluogo della nuova provincia.

Resta come testimonianza un impianto urbanistico da grande città, palazzi monumentali e una vita culturale vivace e feconda.

L’opera è stata realizzata dall’Architetto Luca Piazza, vincitore del concorso indetto dal Centro Studi con il patrocinio del Comune.

L’appuntamento è per domani, Sabato 10 alle ore 19:00, presso il Salone delle Esposizioni del Palazzo della Cultura. Il plastico sarà visitabile per tutto il periodo estivo.