Plurale siciliano, sei modi di scrivere da siciliani

2858-3.jpgOgni tanto qualche evento davvero culturale passa in sordina, offuscato da festival, sagre e feste paesane. È il caso dell’incontro “Plurale Siciliano, sei modi di scrivere da siciliani“, organizzato nientepocodimeno che da Sellerio editore, in collaborazione con l’Associazione Teatro Club Salvy D’Albergo.

 

Per l’occasione interverrano sei scrittori che hanno già pubblicato per i tipi della Sellerio: Davide Camarrone, Gian Mauro Costa, Santo Piazzese, Gaetano Savatteri, Fabio Stassi e Nino Vetri. L’appuntamento è per domenica 23 settembre alle 19,00 presso l’Auditorium Giambattista Cartia della Camera di Commercio di Ragusa, sita in Piazza Libertà.


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Premio “Mimì Arezzo”

1309903931_mimi_arezzo.jpegUn anno fa veniva a mancare Mimì Arezzo, noto cultore della storia e delle tradizioni ragusane.

Per ricordarlo, il 29 giugno alle 18, presso presso l’Auditorium della Scuola Regionale dello Sport di Ragusa, si terrà “Omaggio a Mimì Arezzo, un uomo di Ragusa”, con una serie di interventi e, alla fine, un concerto dal titolo “Una Ragusa da Amare” – lo stesso titolo della collana dei volumi sulla nostra città scritti da Mimì Arezzo.

Verrà inoltre lanciata la prima edizione del premio “Una Ragusa da Amare”, rivolto agli studenti iblei delle scuole medie, che premierà il migliore elaborato in prosa o in poesia avente come tema la bellezza del territorio ragusano. La premiazione avverrà il 7 dicembre. Maggiori informazioni sulla pagina del sito dell’associazione culturale “Gli ultimi cantastorie”.


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Arte e letteratura femminile

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Dal 3 al 27 aprile si terrà la prima rassegna culturale dal titolo “Arte e letteratura femminile“.

Questo appuntamento culturale si terrà presso la Biblioteca comunale, sita in via Zama n° 3, e si articolerà in cinque incontri interamente dedicati all’arte e alla letteratura femminile.

Il programma prevede: il 3 Aprile una mostra della letteratura femminile con la poetessa Maria Attanasio; il 13 Aprile una mostra di Pittura Femminile di Mavie Cartia e Nisveta Kurtagie Granulo, a cura di Paolo Nifosì; il 18 Aprile una conferenza dibattito e mostra documentale su “Mariannina Coffa” poetessa tra Noto e Ragusa, in cui interverranno il Dott. Giorgio Veninata, il Prof. Federico Guastella e la Prof.ssa Marinella Fiume; il 20 Aprile “Concerto di poesia” a cura di Giovanni Occhipinti con la poetessa Grazia Dormiente; il  27 Aprile “Pentagramma al Femminile” (musica, poesia, lirica, danza presso Cine Teatro Lumiere, a cura dell’Ass. Cult.le Comunicare). Tutti gli incontri si terranno alle ore 18.30.


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Ragusa letteraria

palazzo-provincia-ragusa (1).jpgLa Provincia di Ragusa ha da poco festeggiato l’85° anniversario della sua fondazione. Nell’ambito dei festeggiamenti, l’iniziativa forse più interessante è quella di un convegno sulla “Ragusa Letteraria”. Nella provincia di Ragusa, infatti, non sono mancati celebri letterati, da Quasimodo a Bufalino, da Vann’Antò a Serafino Amabile Guastella. 

Il convegno verrà introdotto e coordinato da Elisa Mandarà, e si susseguiranno gli interventi di Piero Guccione, Antonio Di Grado (docente di letteratura italiana), Paolo Mauri (critico letterario di Repubblica) e Nunzio Zago (preside della Facoltà di Lingue). Verrà inoltre proiettato in anteprima il trailer del film-documentario “Terra matta – Il Novecento italiano di Vincenzo Rabito, analfabeta siciliano” di Costanza Quatrifoglio.

L’appuntamento è per oggi pomeriggio alle 17 nella Sala riunioni del Palazzo della Provincia, in viale del Fante.



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Presentazione del libro “Terra matta”

rabito.jpgIl 23 ottobre, in piazza San Giovanni, verrà presentato il libro Terra matta di Vincenzo Rabito, un autore di cui ci siamo già occupati. Così, dopo l’intitolazione di una piazza a lui dedicata a Marina di Ragusa e dopo la presentazione del film documentario “Terra matta, il Novecento italiano di Vincenzo Rabito analfabeta siciliano”, è venuto il momento di non limitarsi agli omaggi, ma di contribuire alla diffusione della conoscenza della sua opera. Interverranno in questo incontro culturale Giuseppe Cultrera e Giacomo Mastruzzo; Giorgio Sparacino leggerà dei brani tratti dal libro di Rabito. L’appuntamento è per le 10:30 di domenica.

Piazza intitolata a Vincenzo Rabito

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Mercoledì a Marina di Ragusa è stata intitolata una piazza a Vincenzo Rabito.

Rabito, ancora semisconosciuto da queste parti – nonostante sia nato e vissuto a Chiaramonte Gulfi – ma ben noto presso gli amanti della letteratura contemporanea, è l’autore di “Terra matta”, opera singolare e autobiografica di cui abbiamo già parlato anche in questo blog. Speriamo che questa possa essere l’occasione per fare riscoprire la sua opera, edita da Einaudi, presso un pubblico più vasto.

Consiglio letterario

libro.jpg Si svolge tra Catania e Ragusa il romanzo A.M.E. di Grazia Musumeci, scrittrice catanese innamorata della nostra città. Ne avevamo parlato ai tempi della edizione online ma ora il testo è stato finalmente pubblicato dall’Aracne Editrice e quindi sarà presto possibile trovarlo in libreria.AME.jpg

Qui di seguito le note di presentazione:

“Un incidente stradale in piena notte dopo una festa. Chi è alla guida muore, il passeggero si salva ma resta irrimediabilmente segnato nel corpo e nell’anima. Un romanzo che affronta il disagio dell’handicap fisico senza però mai scadere nel pietismo, perché la diversità è solo negli occhi di chi guarda. Ambientato nell’arco di un anno in Sicilia tra città e province ben descritte, ogni personaggio è ben caratterizzato, soprattutto i due principali che danno voce, ciascuno dal proprio punto di vista, agli eventi e alle situazioni descritte.”

 

E adesso Musical!

Divina Commedia.jpg Arriva anche a Ragusa la tournée de La Divina Commedia, ambizioso progetto teatrale che tenta di importare in Italia un genere  che non ha mai incontrato il grande successo di pubblico che altrove riscontra.

In paesi come gli Stati Uniti o il Regno Unito il musical è un vero fenomeno nazional-popolare. Ricordo di aver assistito a Londra a “Il Re Leone”: erano dodici anni che veniva rappresentato tutte le sere e il teatro era pieno!

Sul perchè in Italia questo non avvenga vi sono molti pareri; c’è chi dice che il nostro musical è il melodramma e che questa forma teatrale, ancora molto rappresentata ma poco “popolare” in un certo modo impedisca l’affermazione di forme nuove di teatro musicale.

Io ricordo solo che la mia unica esperienza sull’argomento, appunto Il Re Leone, fu molto piacevole: musiche bellissime, artisti in scena di eccezionale bravura, una “macchina” teatrale perfetta e strabiliante, ricca di trovate e “coup de theatre” riuscitissimi. Ecco, è questo il punto: in quei paesi il Musical mobilita il meglio che c’è sul mercato in quanto ad autori, registi, artisti e produttori e tutto questo ha l’ovvio riscontro di pubblico che permette di intraprendere progetti di lunga durata e ampio respiro. Può succedere tutto questo anche in Italia?

Intanto godiamoci quello che offre la piazza: l’appuntamento è per Domenica 16 al Cine Teatro 2000 di Viale Sicilia. Qui il link al sito ufficiale.

 

Favole e filastrocche

rodari.jpg E’ appena passata la Befana e se volete fare un regalo supplementare ai vostri bambini, o a voi stessi, ecco l’occasione giusta: il laboratorio-spettacolo organizzzato alla Libreria Saltatempo (via G.B.Odierna 182) su “Il mondo di Gianni Rodari – Favole e filastrocche”.

Gianni Rodari è il più famoso scrittore per ragazzi italiano; la sua opera spazia dalla poesia ai racconti, dalle fiabe ai saggi pedagogici. Famosa la raccolta “il libro dei perchè” che riunisce gli interventi che tenne settimanalmente per alcuni anni nella rubrica omonima su l’Unità. Innumerevoli sono le scuole in Italia intitolate a lui (ce n’è una anche a Ragusa). Questo è il link al sito a lui dedicato.

Lo stage dedicato a bambini e bambine dai tre anni in su verrà condotto da Davide Migliorisi, è necessario prenotarsi entro le 19:00 di oggi Venerdì 7, e il costo è di 10 €.

L’appuntamento è per Sabato 8 dalle 17:30 in poi. Info al n 0932 625959.

Premio Scicli

premio Scicli.jpg Sono stati assegnati Domenica scorsa i cinque Premi Scicli ad altrettante personalità della cultura e dello spettacolo che in un modo o nell’altro hanno dato lustro alla storica città Iblea, gioiello del barocco siciliano. Alberto Sironi, regista del Commissario Montalbano; lo storico Paolo Nifosì; il medico Ignazio Tasca; l’Associazione Peppe Greco che organizza il memorial omonimo, diventato negli anni la più importante competizione sportiva della provincia; e lo scrittore Andrea Camilleri.

Di quest’ultimo riconoscimento ci piace riportare in questo blog la motivazione, perchè ci sembra particolarmente significativa e meritata: “Andrea Camilleri ci ha restituito una Sicilia che noi siciliani per primi pensavamo perduta. E l’ha fatto attraverso un linguaggio, inventato ma straordinario ed efficace, che sfrutta e approfondisce la grande lezione che Luigi Pirandello ci ha lasciato nel suo interessantissimo Ciclope. Una Sicilia spesso antica quella di Camilleri ma inspiegabilmente attuale, nella quale mistero e sogno si confondono con la solarità del paesaggio, nella quale trionfa sempre il buono sul cattivo per un desiderio di giustizia che l’Autore afferma in ogni rigo della sua vasta opera letteraria come un’utopia possibile. Vigata è per Andrea Camilleri ciò che Macondo è stato per Gabriel García Marquez. Vigata, come tutti i luoghi letterari, è “il centro più inventato della Sicilia più tipica” ma è anche un microcosmo nel quale la giustizia alla fine trionfa. L’affascinante commissario Montalbano è il paladino che ognuno di noi una volta nella sua vita ha sognato di emulare. Vigata nella fiction televisiva ha spesso il volto della nostra Scicli. Ne restituisce le atmosfere, ne proporziona gli incanti, smorza, con l’armonia della sua natura, le attese per costruire, in realtà, una suspense più ricca di emozioni che ha fatto di quasi tutti gli episodi della fortunata serie televisiva dei veri capolavori del cinema poliziesco attuale. All’uomo di teatro, al grande sceneggiatore televisivo, allo scrittore ironico e magnifico vanno, perciò, il nostro ringraziamento e il nostro plauso”.