La Cava Santa Domenica: un parco urbano possibile

marina 032.jpgÈ stata organizzata per questa domenica 17 febbraio l’iniziativa “La Cava Santa Domenica: un parco urbano possibile” dal laboratorio Insieme-in-Città della federazione «Una R.o.s.a. per Ragusa», di cui fanno parte Legambiente, Kalura e SpeleoClub e a cui si sono aggregati i centri commerciali naturali «Isole Iblee», “I tre ponti” ed “Antica Ibla”.

Giorgio Flaccavento guiderà i visitatori offrendo loro una lettura storico-culturale del sito. 

La partenza è fissata per le ore 10 in piazza San Giovanni, angolo via Mariannina Coffa. Nella prima parte del percorso, fino a piazza Carmine, l’architetto del Comune Marcello Dimartino illustrerà il progetto di fattibilità del recupero della Cava Santa Domenica. Successivamente, si scenderà al Largo San Paolo percorrendo le scale di Cava Velardo, via Velardo e via Giusti. E’ prevista una sosta per il pranzo al ristorante Antica Macina. Subito dopo il dott. Giovanni Distefano illustrerà gli insediamenti preistorici insistenti sul Largo San Paolo e guiderà i partecipanti lungo il perimetro delle mura bizantine della Ragusa pre-terremoto, fino ai ruderi dietro la chiesa del Santissimo Trovato.


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Appuntamento al buio 2013 – il cinema che ci importa

appbuio2013.jpgAppuntamento al buio, la rassegna cinematografica del “cinema che ci importa” a cura dell’associazione Fitzcarraldo, continua con l’edizione 2013 cominciata lo scorso giovedì.

Come al solito ci saranno due proiezioni, una alle 18.30 e una alle 21.30, al Cinema Lumiere in via Archimede 214. L’ingresso è riservato ai soci con tessera FIC 2012-2013 (obbligatoria) dal costo di euro 3,00. Il biglietto per 1 film costa euro 4,50, per 1 documentario (DOC*) euro 3,00. L’abbonamento (13 film e 4 documentari) euro 30,00.

Di seguito il programma.

Giovedì 07 febbraio 2013
Love is all you need di Susanne Bier (Danimarca, Svezia, Italia, Francia, Germania, 2012, 110’)

Giovedì 14 febbraio 2013
Ernest & Celestine di Benjamin Renner, Vincent Patar, Stéphane Aubier (Francia, 2012, 79’)

Giovedì 21 febbraio 2013
Oltre le colline (Dupa dealuri) di Cristian Mungiu (Romania, 2012, 155’)

Giovedì 28 febbraio 2013
La voce di Rosa (DOC*) di Nello Correale (Italia, 2011, 72’)

Giovedì 07 marzo 2013
Un sapore di ruggine e ossa (De rouille et d’os) di Jacques Audiard (Belgio, Francia, 2012, 120’)

Giovedì 14 marzo 2013
E se vivessimo tutti insieme? (Et si On Vivait Tous Ensemble?) di Stéphane Robelin (Francia, Germania, 2011, 96’)

Giovedì 21 marzo 2013
Amour di Michael Haneke (Francia, Austria, Germania, 2012, 105’)

Giovedì 28 marzo 2013
Amato Bros (DOC*) di Giuseppe Di Bernardo (Italia, 2012, 56’)

Giovedì 04 aprile 2013
Ruby Sparks di Jonathan Dayton, Valerie Faris (Usa, 2012, 104’)

Giovedì 11 aprile 2013
Sister (L’enfant d’en haut) di Ursula Meier (Francia, Sizzera, 2012, 100’)

giovedì 18 aprile 2013
Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore di Wes Anderson (Usa, 2012, 94’)

Giovedì 25 aprile 2013
La Nave dolce (DOC*) di Daniele Vicari (Italia, Albania, 2012, 90’)

Giovedì 02 maggio 2013
Là Bas di Guido Lombardi (Italia, 2011, 100’)

Giovedì 09 maggio 2013
Il sospetto (Jagten) di Thomas Vinterberg (Danimarca, 2012, 115’)

giovedì 16 maggio 2013
The master di Paul Thomas Anderson (Usa, 2012, 137’)

Giovedì 23 maggio 2013
La bicicletta verde (Wadjda) di Haifaa Al Mansour (Arabia Saudita, Germania, 2012, 100’)

Giovedì 30 maggio 2013
Tahrir (DOC*) di Stefano Savona (Italia, Francia, 2011, 90’)


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Gruppo di Lettura su Gregory Bateson 

5abe9721515e087f19683476cbae9eb5_w190_h_mw_mh.jpgIl circolo di Legambiente Ragusa “Il Carrubbo” ha organizzato un gruppo di lettura su Gregory Bateson denominato “BAtheSON” per leggere assieme il suo classico Verso un’ecologia della mente.

Gli incontri sono già cominciati da qualche tempo, ma siamo ancora in tempo per aggregarci. Proprio oggi pomeriggio, dalle 18 alle 20 alla libreria Saltatempo (in via G.B. Odierna 182), si terrà un incontro. Il capitolo da leggere, per l’occasione, è “Morale e carattere nazionale”.

Buona lettura! 


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Presentazione del libro “Giorgio Nabita, sarto” al Pecora Nera

203552_334789409969936_184708942_o.jpgDomani sera (sabato 26 gennaio) alle 19.30 verrà presentato presso l’associazione culturale Pecora Nera, a Vittoria (in via Cavour 91), il libro di Pippo Gurrieri Giorgio Nabita, sartoSocialismo, anarchismo e antifascismo a Vittoria – 1889-1938, una biografia di un “sarto” che contribuì a diffondere gli ideali socialisti e anarchici durante la Seconda guerra mondiale.

A seguire un concerto di Nicoletta Fiorina accompagnata da Aldo Migliorisi in duo acustico, che interpreteranno canti della tradizione anarchica.

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Mostra fotografica al Prima Classe

mostra fotografica prima classe ragusa, manuela vargetto fotografa, un uomo una donna un interno mostra fotografica ragusaQuesto mercoledì si inaugura al Prima Classe la mostra fotografica di Manuela Vargetto una giovanissima fotografa ragusana considerata un talento emergente. Manuela ha studiato a Bologna e girato un po’ il mondo con la sua macchina fotografica. 

La mostra dal titolo “Un uomo, una donna, un interno” è una  narrazione fotografica divisa in 22 immagini. “Una storia d’amore che si consuma in un unico ambiente. Una donna devota al marito. Un uomo che attende sua moglie.Così il tempo silenzioso come un rito,come una preghiera,passa e incornicia i volti dei due amanti. Ne logora gli abiti per cristallizzarsi infine su fogli di carta appesi al muro.Un foto racconto in 22 frammenti dove la fotografa ispeziona silenziosamente e scrupolosamente attimi di  vita vera. (fonte http://www.ragusanews.com/)

La mostra è visitabile ogni giorno durante gli orari di apertura del locale (8.00-2.00), l’ingresso è gratuito.


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Presentazione del libro “Tre donne una sfida”

3_donne.jpgOggi, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, verrà presentato a Ragusa, al City (presso i Giardini di Villa margherita) alle 18.30, il libro Tre donne una sfida. Teheran, Kabul, Khartoum: la rivoluzione rosa di Shirin, Malalai e Fatima, di Marisa Paolucci.

Un libro che parla tre donne musulmane: Shirin Ebadi, dell’Iran, Premio Nobel per la Pace 2003; Fatima Ahmed Ibrahim, del Sudan, prima donna eletta in un parlamento africano; Malalai Joya, dell’Afghanistan, parlamentare dal 2003 al 2007, che denunciò i parlamentari “criminali di guerra”.

L’evento è organizzato da Amnesty International Ragusa, il Centro Educazione alla Pace Pax Christi e la Bottega dei Popoli con il sostegno del Centro Servizi Culturali, in collaborazione con Bauz, Fitzcarraldo CineClub, Nemoprofeta.

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Serge Latouche a Ragusa

latouche.jpgSerge Latouche, il teorico della “decrescita”, sarà a Ragusa oggi pomeriggio per parlare delle tematiche che gli sono più care, ossia l’uscita dal mito della crescita economica (che implica corsa al profitto, consumismo, distruzione dell’ambiente e del paesaggio, insostenibilità dello stile di vita ecc…).

Curiosamente, la conferenza dell’economista francese è stata organizzata dall’associazione “Territorio“, un’associazione fondata da Nello Dipasquale, l’ex sindaco di Ragusa che non si è certo distinto per una spiccata sensibilità verso i temi della decrescita (qualcuno ricorda ancora lo slogan “Ragusa ancora più grande” usato alle ultime elezioni?).

Poco conta, tuttavia, chi siano gli organizzatori. Latouche è uno studioso degno d’attenzione, e le tematiche che tratta sono della massima importanza per un futuro ancora vivibile e con qualche bagliore di speranza. L’appuntamento è per venerdì 7 dicembre alle 16.30 all’Auditorium Santa Teresa, a Ragusa Ibla; l’ingresso è libero.


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Visita al Castello di Donnafugata con il Cai

castello_donnafugata_1_sm.jpgLa prossima domenica il CAI organizza una visita guidata al castello di Donnafugata, “uno dei maggiori monumenti laici della Sicilia.”

La meta può sembrare banale, chi tra i ragusani non è andato almeno una volta a visitare il Castello, ma se pensiamo che in realtà sono davvero pochi i ragusani che conoscono la storia del palazzo, ci rendiamo conto che visitare il castello di Donnafugata  non è poi così banale.

Ciò che bisogna fare secondo gli organizzatori e guardare “alla grande masseria fortificata e soprattutto al parco annesso non con gli occhi di noi moderni ma con quelli del Barone Corrado Arezzo de Spuches, che tra la metà e la fine del 19° secolo, intervenne nella sua proprietà di contrada Ronnafuàta per rendere concreto un suo sogno. Un ideale di abitazione rurale che fosse buen retiro e centro produttivo, villeggiatura e sperimentazione, status symbol e “pesante” presenza nel territorio, antica tradizione e spinta modernità.”

La visita del castello occuperà l’ìntera mattinata e sarà guidata da Saro Distefano, alle 13.00 si consumerà il pranzo a sacco all’interno della cava del torrente Petraro, raggiungibile a piedi dal castello. 

Per maggiori informazioni consultate la pagina facebook dell’evento(da cui sono state prese le citazioni) o chiamate lo 339 8259825


 

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Facciamo il punto su Ibla Buskers

buskers.jpgSul caso Ibla Buskers nelle ultime settimane ci sono state delle novità che scrivo qui per chi non le avesse lette in giro sul web.

Giorno 19 ottobre si è tenuto al caffè Chiaramonte un incontro pubblico organizzato dall’associazione Edrisi per spiegare le ragioni della loro intenzione di sospendere il festival. All’incontro hanno partecipato un numero sorprendente di persone, tanto che la piccola piazza Chiaramonte di Ibla si è riempita di gente.  Il presidente dell’associazione Francesco Pinna  ha espresso tutto il suo malcontento sulla vicenda: nonostante il festival sia frequentatissimo e contribuisca a portare turisti fuori stagione, le difficoltà nella sua organizzazione sono aumentate di anno in anno, i finanziamenti pubblici sono stati ridotti della metà negli ultimi anni e il timore che non arrivino affatto è sempre presente – quest’anno addirittura l’associazione ha avuto la conferma dei finanziamenti solamente il giorno prima l’inizio del festival.

Durante quella occasione è stato lanciato un appello sotto forma di lettera aperta ai futuri candidati sindaco della città, ai candidati alla Regione e al Commissario straordinario del Comune di Ragusa. Gli organizzatori chiedono maggiore impegno alle istituzioni nel supporto del festival, il testo intero lo trovate qui.

In fine l’associazione ha rimandato la decisione riguardo al proseguimento o meno del festival alla prossima primavera, stagione in cui dovrebbero arrivare i finanziamenti per l’anno prossimo.

I candidati alle Regionali hanno pubblicamente sostenuto che porteranno la causa del festival alla Regione. Non ci resta che aspettare la prossima primavera.

 

 

 

 

Ibla Buskers al capolinea

buskers.jpgIbla Buskers, l’unico festival di valore che Ragusa è riuscita ad ospitare negli ultimi anni, è arrivato al capolinea. Con una lettera alle redazioni dei giornali l’associazione Edrisi ha fatto sapere alla cittadinanza che non ha più la possibilità di organizzare il festival a causa dell’indifferenza delle istituzioni che anzi sembrano ostacolare la buona riuscita dell’evento. 

“Nonostante anche l’edizione di quest’anno abbia raggiunto picchi di attrazione turistica notevoli, che vede alberghi, anche di grande capienza e distribuiti su tutto il territorio,  registrare il tutto esaurito, il clima e il contesto di riferimento si è ancor di più deteriorato. Problemi, difficoltà, ristrettezze economiche, complicazioni, neanche fosse il primo anno. A questo punto essendo Ibla Buskers un evento complesso da realizzare e prendendo atto consapevolmente che le difficoltà vengono alimentate dal contesto, non ci resta altro che costatare  che perseverare nel nostro tentativo  è diventato certamente controproducente.” (fonte )

Un festival che continua ad avere successo si spegne per mancanza di assistenza organizzativa, basti pensare alla storia delle navette, risolta poi tramite il coinvolgimento di una ditta privata che ha messo a disposizione i suoi autobus facendo pagare ai passeggeri 1 euro a corsa. 

Numerosi messaggi di solidarietà sono arrivati alla redazione di Edrisi. Qualcuno pensa ad una raccolta firme per fare sentire la nostra idignazione, vedremo cosa succederà nei prossimi giorni.


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