Pignoramento di un milione e mezzo di euro per il Comune di Ragusa

Comune-di-Ragusa.jpgProprio l’ultima volta parlavamo dei guai di Ragusa e della gestione fallimentare del Comune. Ma i guai non finiscono mai.

Fresca fresca è la notizia che al Comune di Ragusa è giunta una richiesta di pignoramento di un milione e mezzo di euro da parte della ditta Busso, l’impresa ecologica che si occupa della raccolta dell’immondizia a Ragusa.

Crediamo che una notizia del genere sia poco da commentare. E in effetti, a parte le dichiarazioni di alcuni consiglieri comunali – già scalpitanti per le prossime elezioni comunali – da parte del Comune non è giunta nessuna reazione. Non resta che sperare nelle reazioni dei cittadini, che si ritroveranno presto (già ad aprile) con una nuova tassa a questo punto salatissima, la TARES (Tassa sui Rifiuti e sui Servizi, che coprirà il 100% dei costi sostenuti dai comuni per i servizi), tassa che peserà sui bilanci familiari ben più dell’IMU sulla prima casa.


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L’acqua, il passaggio a livello, l’immondizia e tutto il resto

34495268_d44279d4a9_z.jpgNon c’è molto da fare, in questo periodo, a Ragusa. C’è molto da fare, invece, per Ragusa e per i suoi cittadini. La città di Ragusa, un tempo fiore all’occhiello della Sicilia e mitica “isola nell’isola”, si sta avviando verso un rapido e irreversibile declino.

Abbiamo già parlato della chiusura dei pozzi inquinati: dopo un mese la situazione è invariata, i due pozzi sono ancora chiusi e probabilmente lo resteranno ancora a lungo (c’è forse qualche speranza solo per il pozzo B, che a quanto pare non è più inquinato dal protozoo Cryptosporidium che causa problemi intestinali, ma attendiamo ancora un comunicato stampa ufficiale). L’emergenza idrica è diventata realtà quotidiana: intere zone della città sono rimaste senza acqua corrente e continuano a rimanere a secco a giorni alterni. La turnazione dell’approvvigionamento idrico e la calendarizzazione del servizio autobotti (assolutamente insufficienti per l’emergenza, tant’è che molti cittadini sono costretti a rivolgersi a costose autobotti private) hanno solamente diffuso il malcontento. Siamo così al paradosso di una città ricchissima di acqua grazie anche alla sua configurazione idrogeologica, ma senza acqua corrente.

L’altro paradosso è quello del passaggio a livello di via Paestum. La sua chiusura è stata solamente rimandata di qualche mese, a maggio; nel frattempo si continuano a tagliare treni e corse ferroviarie. Come se non bastasse, è stata pure chiusa la Stazione di Ragusa, cioè la sala d’attesa, con la malcelata motivazione che era diventata rifugio per senzatetto. Presto avremo dunque il paradosso di una linea ferrata blindata, che spezza letteralmente in due la città, e nessun treno che vi transiti. Pare infatti che nessun cavalcavia aggiuntivo verrà costruito nella via Paestum, ma si cercherà semplicemente di deviare il traffico verso altre arterie collaterali, che rischiano di diventare ancora più trafficate.

La “sicilianizzazione” di Ragusa è ormai evidente e sotto gli occhi di tutti. Azzardiamo una previsione: il prossimo scandalo pronto ad esplodere sarà l’emergenza rifiuti. La discarica di Cava dei Modicani, infatti, è in via di esaurimento. Sarà questione di mesi prima di vedere una cosa ancora sconosciuta a Ragusa ma praticamente la norma in parecchi comuni siciliani: cumuli di immondizia per le strade.


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News sul possibile futuro dei trasporti ragusani

Aeroporto-di-Comiso1.jpgQuella appena trascorsa è stata una settimana cruciale per i trasporti ragusani (almeno nelle intenzioni).

Nella stessa settimana, infatti, sono stati firmati gli accordi per l’apertura dell’aeroporto di Comiso e per i lavori del tratto Rosolini-Modica dell’autostrada Siracusa-Gela.

In particolare, dell’aeroporto è già stata consegnata la torre di controllo. In teoria, dalle notizie che trapelano, i voli potrebbero già essere operativi dalla prossima pasqua (Muos permettendo). Vedremo.

Quanto all’autostrada, ricordiamo che l’opera deve essere completata entro il 2015, pena la revoca dei finanziamenti europei. C’è forse qualche speranza – proroghe a parte – di vederla realmente realizzata in tempi brevi, anche se forse l’opera più utile per Ragusa sarebbe stata il raddoppio della Ragusa-Catania, un’operazione ridondante (una volta realizzata l’autostrada fino a Modica) che comunque non è ancora stata avviata e che voci di corridoio danno come spacciata a causa dell’antieconomicità. Anche qui, staremo a vedere.

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Nello Dipasquale si è dimesso

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È ufficiale: Nello Dipasquale, sindaco di Ragusa, si è dimesso.

Dopo mesi in cui le voci si sono rincorse – qualcuno in realtà lo vociferava già oltre un anno fa, durante le scorse elezioni – Nello Dipasquale ha deciso di lasciare la poltrona di sindaco e di correre per quella molto più ambita della Regione (non è ancora ben chiaro se come deputato o se addirittura come candidato governatore, inventandosi un terzo polo…). La decisione è stata ufficializzata e resa nota ieri, l’ultimo giorno utile per dimettersi e potersi così candidare all’ARS. 

Dunque Dipasquale, dopo sei anni, non è più il sindaco di Ragusa. Non sono stati pochi i malumori e le critiche che il sindaco si è attirato in questi anni. Sei anni in cui Ragusa ha cambiato volto, diventando in molte sue contrade pressoché irriconoscibile: sei anni in cui il territorio – ironia della sorte, è anche il nome del movimento partitico dell’ex sindaco, che tempo fa aveva voltato le spalle al Pdl – il territorio, dicevamo, è stato bistrattato, spianato, appaltato, cementificato. E più sparivano gli altipiani, rivoltati dalle ruspe e soffocati dalle autobetoniere, più apparivano parcheggi.

Del resto Dipasquale non ha fatto mistero di voler essere ricordato come il sindaco che più di ogni altro ha cambiato il volto di Ragusa. Chi abita al centro lo sa: prima i lavori di via Roma (ancora in corso), poi le vicende del quartiere Carmine Putie, infine il progetto per ridisegnare piazza Libertà… La sua visione di una nuova Ragusa ha lasciato dei segni ben visibili nell’intero territorio della città.

Resta da vedere se ora Ragusa saprà voltare pagina – ammesso che cambiare sindaco significhi cambiare modo di fare politica. Nel frattempo il potere è nelle mani del vicesindaco Cosentini, e la giunta si riunirà solo in caso di particolari urgenze. In attesa della elezioni della prossima primavera…


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Chiude la Facoltà di Lingue a Ragusa

universita-logo.jpgOrmai è deciso: a settembre a Ragusa non partirà il primo anno della Facoltà di Lingue straniere (per l’esattezza, il corso di laurea in “Mediazione linguistica”). Questo l’annuncio di pochi giorni fa di Antonio Recca, rettore dell’Università di Catania, di cui Ragusa è, anzi era, una sede distaccata. 

Il motivo, come sa chi ha seguito un minimo la vicenda, sono gli eccessivi debiti accumulati dal Consorzio Universitario Ibleo nei confronti dell’Ateneo catanese. Debiti che, ad oggi, hanno superato il milione di euro.

La decisione è stata presa, in sostanza, dal colleggio dei revisori dei conti dell’Università di Catania, che hanno denunciato l’insostenibilità della situazione (già negli scorsi anni avevano inviato al consorzio delle ingiunzioni di pagamento per appianare i debiti degli anni passati – debiti risanati sempre solo parzialmente).

Come sempre, purtroppo, sono gli anelli deboli della catena – nel nostro caso gli studenti – a farne le spese: con la progressiva disattivazione, anno dopo anno, di diversi corsi di laurea (ricordiamo che qualche anno fa era possibile studiare a Ragusa addirittura Medicina), la nostra città e la sua Università ha sempre meno da offrire ai suoi giovani cittadini.

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Piazza Libertà avrà un nuovo volto

piazzaliberta.jpgMentre i lavori in corso in via Roma sono ancora in alto mare (cosa che ha fatto a più riprese sollevare le proteste dei negozianti), il sindaco di Ragusa è già pronto per una nuova sfida: la riqualificazione di piazza Libertà, attualmente adibita a parcheggio e snodo veicolare. 

Proprio ieri, all’hotel Mediterraneo, è stato presentato il progetto, che prevede la ripavimentazione e la modifica della viabilità, con l’interruzione del transito verso via Pennavaria. La piazza verrà ripavimentata interamente in pietra ragusana, gli alberi verranno rimossi, anzi “spostati” (così ci garantiscono) e sostituiti da fioriere. 

Così si esprime l’architetto Giorgio Colosi, progettista assieme a Stefania Campo: «L’idea di ridurre gli arredi urbani all’essenziale arriva dopo una serie di valutazioni molto serie che discendono dal principio di rispetto assoluto del progetto originario». Si vuole in pratica ripristinare l’estetica fascista prevista in origine da Ernesto Lapadula, l’architetto che progettò piazza Impero (questo l’originario nome) nel 1934.

Non si nasconde, infatti, l’idea di usare nuovamente la piazza come un luogo di adunanze oceaniche: ci informano, infatti, che la piazza può contenere 30 mila spettatori – più o meno il numero degli elettori di Dipasquale all’ultima tornata elettorale.


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Spiazza la piazza

spiazza.jpgDomenica prossima (1 aprile), a piazza Chiaramonte (Ibla) si terrà una manifestazione socio culturale che ha l’obiettivo di riscoprire la piazza come luogo di incontro e condivisione fra le persone.

 

Spiazza la piazza è il nome dell’evento organizzato dal movimento dal basso: “Consapevoli dell’importanza di spazi sociali dedicati a tutto ciò che può essere confronto, informazione e crescita, liberi cittadini ed associazioni culturali hanno dato vita al movimento dal basso, movimento apolitico e informale nato dal desiderio di costruire un’opportunità, di costruire una piazza per condividere le proprie esperienze la propria arte o semplicemente una passione”. 

 

La manifestazione comincerà alle 10 e andrà avanti per tutta la giornata fino alle 23. Sono previsti laboratori –  come quello di giocoleria organizzato dall’associazione T’chi T’chhao, o quello di origami dell’associazione Mezzomercoledì –  musica dal vivo ed esposizioni artistiche. Una parte della piazza sarà poi dedicata agli artigiani locali e alle loro creazioni.

Qui il programma per intero. 

 

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Aggiudicati i lavori della Ragusa-Catania

autostrada.jpgTorniamo a parlare della Ragusa-Catania. È di ieri la notizia che è stata aggiudicata la gara d’appalto per la realizzazione della autostrada Ragusa–Catania. I lavori verranno affidati al promotore finanziario composto dalle imprese Silec, Egis, Mec, Tecnis, Maltauro. In realtà non c’è stata nessuna effettiva gara, in quanto le altre due imprese che avevano partecipato al bando  indetto dall’Anas non hanno presentato la loro offerta entro il termine stabilito. 

Il commento del Comune di Ragusa è che si tratta di «una data storica per il territorio ibleo», e il sindaco dichiara che l’autostrada «può essere considerata un’opera pubblica di fondamentale importanza per la crescita e lo sviluppo economico e culturale del nostro territorio». Il presidente della Provincia ha detto che la notizia «è motivo di speranza per l’intero territorio ibleo che potrà avere finalmente un chilometro di autostrada nel breve tempo di 4 anni». Il presidente Antoci ci invita tutti a sperare: e allora speriamo che i tempi di realizzazzione siano effettivamente quelli dichiarati e che gli 815 milioni e passa di euro ipiegati per l’impresa vengano spesi bene e senza sprechi.

 

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Crolla un edificio nel centro di Ragusa

1328007525_img_0131- (1).jpgIeri notte è crollato un vecchio palazzo nel pieno centro di Ragusa, in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, accanto al parcheggio del quartiere Carmine. Per fortuna l’immobile era disabitato da diversi anni, e dato il tardo orario (il primo crollo è avvenuto alle 22, un secondo alle 5) nessuno si trovava a passare per quella strada che di solito, di giorno, è abbastanza trafficata, vista la zona strategica per i posteggi.

Dicono che la causa sia da addebitare alle copiose piogge di questi giorni. Ci si chiede tuttavia cosa sarebbe successo se il crollo fosse avvenuto di giorno, con le macchine parcheggiate in quel tratto di strada e i numerosi passanti che si recano ai vicini uffici del Tribunale o del Centro per l’impiego. 

Evidentemente lo zelo con cui si costruiscono parcheggi a Ragusa (proprio di questi giorni è la notizia che è stato firmato il verbale di consegna dei lavori conclusivi del parcheggio di  piazza del Popolo, per la modica cifra di 848.646,42 euro) non è accompagnato dalla doverosa messa in sicurezza di edifici pericolanti. Tanto più di quelli il cui crollo è visibilmente imminente e preannunciato.

 

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Strisce blu a pagamento anche di domenica

parcheggi_strisce_blu.jpgA partire da questa domenica a Ragusa i parcheggi nelle strisce blu saranno a pagamento tutti i giorni, domeniche e festivi inclusi. Il provvedimento da parte dell’amministrazione comunale è ancora in via di definizione, ma la notizia è ormai certa ed è stata comunicata ufficialmente dal Comune.

Si tratta di una proposta definita «assurda» dall’Adiconsum Ragusa (associazione dei consumatori), che segue a ruota quella della tassa di soggiorno e che spingerà sempre più ragusani ad allontanarsi dal centro storico a favore dei centri commerciali, in cui il parcheggio è gratuito.