Latte a km zero

Latte ibleo.jpg Nasce da un’idea dell’associazione giovani allevatori ragusani che con la consulenza del Corfilac (il consorzio per la filiera lattiero casearia) ha messo a punto un progetto di “business sociale” con due obiettivi: proporre al pubblico un prodotto di alta qualità proveniente nella stessa zona di consumo e dare uno sbocco economicamente vantaggioso ai produttori penalizzati da un sistema  commerciale convenzionale che non premia la qualità.

Ecco quindi che vede la luce il “Latte vero a km zero”, l’unico latte in Italia prodotto interamente da mucche allevate a pascolo.

Arriverà nei punti vendita entro dodici ore dalla mungitura, pronto per essere consumato freschissimo.

Questa la filosofia del “chilometro zero”: consumi sano e sostieni l’economia del tuo territorio. Bello, no?

Il vino nuovo

vigne.jpg Dedicare un pomeriggio alla scoperta delle delizie della nuova annata 2010 può essere una buona alternativa per questi fine settimana uggiosi.

Sono numerose le cantine che in questi giorni aprono le porte agli appassionati per far conoscere il frutto delle proprie vigne e del loro lavoro; il periodo quindi è favorevole per organizzarsi e fare un po’ di scorta.

Non dimenticate che è anche la stagione dell’olio nuovo e che molti produttori offrono visite guidate e degustazioni duplici.

Qui potete trovare un elenco di viticultori qualificati della provincia con i quali concordare (previo appuntamento) una visita con assaggio.

Perciò fatevi accompagnare da un amico astemio e, mi raccomando, bevete con intelligenza!

XXXVI Fiera agroalimentare mediterranea

Formaggi iblei.jpg Ragusa, si sa, è una provincia essenzialmente agricola tradizionalmente votata alla piccola impresa contadina.

Qui il latifondo, per precise ragioni storiche, non ha mai attecchito; è invece tipica la masseria come microimpresa di proprietà dei conduttori che probabilmente ha molto influito sulla predisposizione tutta iblea all’iniziativa economica, al rischio e al risparmio.

Interessante quindi è l’annuale appuntamento fieristico, siamo alla trentaseiesima edizione, che apre l’autunno e quindi le attività agricole dopo la pausa estiva. E’ tempo di vendemmia, si reimpiantano le serre, le piogge tornano a dare ristoro ai campi riarsi dal sole agostano: una visita alla fiera agricola presso il Campo Boario di contrada Nunziata ci fa intendere l’atavico legame di questo territorio con tutto ciò che è l’agricoltura e la spinta all’innovazione, la modernizzazione, i nuovi business…

Serricoltura, zootecnia, floricoltura, biotecnologie, agriturismo. Uno sguardo completo sospeso fra tradizione e innovazione. Dal 24 al 26 Settembre.

Qui trovate presentazione e programma.

San Martino

San Martino, si aprono le botti e il mosto diventa vino. Giorni di novelli e gran fervore nelle cantine di tutta Italia.

L’enologia ragusana e siciliana in generale vive la stagione d’oro. Lontani i tempi del vino siciliano scambiato ad autobotti o a container per andare a rinforzare i deboli vini del nord, oggi le vigne nostrane godono del favore internazionale.

Una tra le più rappresentative cantine  del ragusano è la COS azienda vinicola vittoriese che recentemente ha visto premiato il suo lavoro con un riconoscimento prestigioso, anzi due:

la rivista americana Wine & Spirits magazinefoto.jpg, una tra le più autorevoli testate del settore, ha inserito due etichette COS, il Cerasuolo di Vittoria classico 2007 e il Nero di Lupo Igt 2007, tra i migliori cento vini al mondo e ha menzionato l’azienda come cantina del mese nel giugno  2009.

La COS applica i metodi dell’agricoltura biodinamica e rifiuta ogni additivo sia sui terreni che nei prodotti. Una visita alle vigne e alle cantine diventa un viaggio tra passato e futuro: la scelta della vinificazione in anfora richiama alla antichità, così come l’applicazione dei principi di coltivazione naturale che si rifanno ai cicli lunari e ai composti biodinamici per stimolare e rafforzare le qualità dei terreni e delle piante; gli impianti e le attrezzature lanciano lo sguardo su un futuro di tecnologia sostenibile con sistemi di condizionamento degli ambienti che sfruttano l’umidità e la temperatura del suolo e pannelli fotovoltaici per la produzione in proprio dell’energia elettrica necessaria.

Il tutto condito dalla passione e dall’entusiasmo degli artefici di tutto questo, gli achitetti Titta Cilia e Giusto Occhipinti (nella foto), amici di infanzia che un giorno del 1980, un po’ per gioco un po’ per scherzo, si cimentano a vendemmiare e a “fare il vino”. Da allora non hanno più smesso…