Architettura Oggi!

40590att_invito.jpgApre oggi i battenti Architettura Oggi!, una mostra che sarà ospitata dal Giardino Ibleo dalle ore 20 del 14 dicembre fino al 23 dicembre.

La mostra sarà preceduta da una conferenza di presentazione, venerdì 14 dicembre alle ore 17 presso l’Auditorium della Chiesa S.Teresa a Ibla, nella quale verranno presentate opere e progetti di Giovanni Cintolo, alla presenza dell’architetto Matteo Vercelloni.

A questa mostra se ne affiancherà un’altra a partire da domani, anch’essa introdotta da una conferenza di presentazione che si terrà sabato 15 dicembre alle ore 17 sempre all’Auditorium della Chiesa S.Teresa. Questa seconda mostra si chiama GiArch ed è dedicata ai giovani architetti italiani.

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Piazza Libertà avrà un nuovo volto

piazzaliberta.jpgMentre i lavori in corso in via Roma sono ancora in alto mare (cosa che ha fatto a più riprese sollevare le proteste dei negozianti), il sindaco di Ragusa è già pronto per una nuova sfida: la riqualificazione di piazza Libertà, attualmente adibita a parcheggio e snodo veicolare. 

Proprio ieri, all’hotel Mediterraneo, è stato presentato il progetto, che prevede la ripavimentazione e la modifica della viabilità, con l’interruzione del transito verso via Pennavaria. La piazza verrà ripavimentata interamente in pietra ragusana, gli alberi verranno rimossi, anzi “spostati” (così ci garantiscono) e sostituiti da fioriere. 

Così si esprime l’architetto Giorgio Colosi, progettista assieme a Stefania Campo: «L’idea di ridurre gli arredi urbani all’essenziale arriva dopo una serie di valutazioni molto serie che discendono dal principio di rispetto assoluto del progetto originario». Si vuole in pratica ripristinare l’estetica fascista prevista in origine da Ernesto Lapadula, l’architetto che progettò piazza Impero (questo l’originario nome) nel 1934.

Non si nasconde, infatti, l’idea di usare nuovamente la piazza come un luogo di adunanze oceaniche: ci informano, infatti, che la piazza può contenere 30 mila spettatori – più o meno il numero degli elettori di Dipasquale all’ultima tornata elettorale.


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Il museo della pietra di Scicli

phoca_thumb_l_interno grotta.jpgNavigando per siti alla ricerca di eventi da proporvi, ho scoperto che a Sampieri esiste da qualche anno un museo della pietra; si tratta di una struttura all’aperto che si estende per 20 mila metri quadrati.  All’interno sono state ricostruite alcune delle costruzioni tipiche delle campagne ragusane: dai muretti a secco ai muragghi, dalle carcare ai mulini a pietra; è presente pure un piccolo teatro interamente in pietra dove si svolgono rappresentazioni teatrali e spettacoli.

A curare il museo è l’associazione “Tano Mormina” che durante l’anno organizza corsi professionali con lo scopo di recuperare arti antiche come la lavorazione della pietra e la costruzione dei muretti a secco.

Domenica 28 agosto l’associazione organizza un’osservazione astronomica alla fine della quale verrà offerto agli ospiti il caturro, un piatto povero fatto di grano spezzato; due buone occasioni per andare a visitare il museo.  Se volete saperne di più andate nel sito dell’associazione http://www.pietraearte.it/joomla/index.php/home.html

Santa Maria del Gesù a Modica

1302990016_chiostro_smaria_del_gesu (1).jpgOggi pomeriggio alle 17, nell’ambito della Settimana della Cultura di cui abbiamo già avuto modo di parlare, a Modica verrà inaugurato il complesso del chiostro e della Chiesa di Santa Maria del Gesù.

La chiesa, del tardo Quattrocento, è stata dichiarata ‘monumento nazionale’ in quanto ha resistito al terremoto che ha devastato il Val di Noto. Il chiostro, di stile tardo-gotico, riprende lo stile catalano ed è un esempio pressoché unico nella nostra regione.

Per l’occasione la dottoressa Salvina Fiorilla, della soprintendenza di Ragusa, terrà una lezione su “Santa Maria del Gesù nel contesto storico culturale siciliano”; inoltre Emanuele Fidone e Bruno Messina parleranno del progetto di restauro.

Aperto il Palazzo Cosentini

Palazzo Cosentini.jpg Dopo un paziente lavoro di restauro arriva alla fruizione dei ragusani il palazzo Cosentini, uno dei beni architettonici tutelati dall’Unesco nella nostra città. Posto a ridosso della Chiesa dell’Idria, cui è collegata da un corridoio interno, il prospetto rappresenta magnificamente lo spirito barocco ibleo con le sue figure ora lugubri, ora grottesche, i balconi panciuti, la pietra riccamente scolpita.

Destinato a ospitare mostre e iniziative culturali di vario genere, il palazzo è visitabile in questi giorni per una mostra di pittura di artisti siciliani di varia scuola. Da segnalare la personale di Franco Cilia che ripercorre le tappe artistiche di una lunga e prolifica carriera. Occasione doppia, quindi, per valutare la bontà del restauro appena concluso e per una panoramica significativa dello “stato dell’Arte” visiva siciliana (certamente non esaustiva ma comunque indicativa). Personalmente mi ha colpito il personale stile di un giovane pittore catanese, Benedetto Poma. Se andate fatemi sapere… Ah, dimenticavo: la mostra è aperta fino a Maggio.

Nella foto (copyright terrabarocca.it) un balcone del palazzo prima del restauro.

Il referendum per palazzo Ina

trame d'ombra.jpg E’ stato annunciato qualche giorno fa il risultato del referendum sui due progetti vincitori del concorso per il Palazzo Ina, nel cuore di Ragusa superiore.

Ne abbiamo già parlato in occasione dei risultati della gara e le perplessità già espresse permangono tutte, anche in considerazione dello scarso coinvolgimento dei cittadini sull’argomento: poco più di novecento cittadini si sono voluti esprimere sull’argomento.

Io stesso, pur andando a visionare gli elaborati in mostra presso l’ufficio appositamente allestito in piazza San Giovanni, non mi sono sentito in grado di esprimere un giudizio e reputo questo sul referendum una forzatura. La cittadinanza, a mio avviso, andava coinvolta sin dall’inizio, in un processo di democrazia partecipativa effettivo, sugli obiettivi generali dell’intervento. Invece la procedura adottata è stata la seguente: si è deciso di realizzare un albergo a cinque stelle (da chi? perché?); su questa base è stato indetto un concorso architettonico di idee, del quale sono risultati vincitori exaequo due progetti; visto che la commissione del concorso non riesce, o non vuole, assumere una decisione, viene chiamata la cittadinanza a esprimere una preferenza su questi due progetti.

E questa la chiamate democrazia partecipata? Ma fatemi il favore…!

(Nell’immagine il progetto vincitore del referendum, “Trame d’ombra” dell’arch. Gian Luigi Sylos Labini)