Alta moda a Sampieri

moda1.jpgIn un’antica masseria di Sampieri  si terrà l’istallazione di alta moda “il Giardino delle Baccanti” giunta alla sua terza edizione. L’iniziativa, organizzata da Compagnia del Mediterraneo e Fiocchi di Riso Event Designer, ha lo scopo di promuovere stilisti emergenti siciliani; quest’anno proporranno le loro opere Salvo Presti, Almacesco e Stefano Scannapieco, tre giovani stilisti che iniziano ad esportare la loro arte nel Mondo.

L’installazione di Alta Moda  si terrà presso le Dimore del Valentino di Sampieri (Scicli) domenica 31 luglio ore 21.30

Per info e contatti:

http://www.iscicli.it/

Compagnia del Mediterraneo Società Cooperativa, Dott.ssa Laura Calabrese, 0932 932510

Subsonica a Ragusa

subsonica-eden.jpg

Per gli appassionati della musica “alternativa”, segnaliamo il concerto che i Subsonica terranno venerdì sera allo stadio comunale “A. Campo” in contrada Selvaggio.

I Subsonica, band attiva da ormai quindici anni, sono una delle band più note e più influenti del rock alternativo italiano. Proprio quest’anno è uscito il loro nuovo album, il sesto inciso in studio, “Eden”, da cui è stato tratto il singolo omonimo nonché “La funzione”, il nuovo singolo di quest’estate.

Cinema d’essai a Modica

cinema.jpgAnche quest’anno è partita a Modica la rassegna cinematografica d’essai “La città nascosta”. Sei fra i migliori film internazionali usciti in Italia nei primi mesi del 2011, verranno proiettati da pellicole di 35 mm su uno schermo 16/9. In questo modo si oterrà una visione nettamente migliore di quella delle proiezioni da Dvd, utilizzate comunemente in alcune proiezioni estive. 

Le proiezioni si terranno ogni giovedì nell’Atrio comunale (Palazzo San Domenico, Piazza Principe di Napoli).

Per info e contatti: Cineclub «La città nascosta» c/o Libreria Mondadori, Corso Umberto I, n. 123 Modica Tel. 0932 945363

Piazza intitolata a Vincenzo Rabito

1264811271.jpg

Mercoledì a Marina di Ragusa è stata intitolata una piazza a Vincenzo Rabito.

Rabito, ancora semisconosciuto da queste parti – nonostante sia nato e vissuto a Chiaramonte Gulfi – ma ben noto presso gli amanti della letteratura contemporanea, è l’autore di “Terra matta”, opera singolare e autobiografica di cui abbiamo già parlato anche in questo blog. Speriamo che questa possa essere l’occasione per fare riscoprire la sua opera, edita da Einaudi, presso un pubblico più vasto.

Ragusa-Catania il romanzo a puntate

ragusa catania, nino minardo, tremonti, miccichéL’odissea della Ragusa-Catania ha stancato tutti noi e capisco che quello che meno volete è un ennesimo post sulla questione, ma questa volta penso proprio che non vi annoierò: ecco a voi la cronostoria delle ultime battute dei politici sulla Ragusa-Catania.

16 aprile, dopo la formazione del comitato e la marcia lenta organizzata da quest’ultimo qualcosa sembra muoversi dice il parlamentare del PdL Nino Minardo:  «Ho avuto modo di parlare in aula più volte con il ministro del Tesoro, il quale, sino a poco tempo addietro, sconosceva completamente la problematica della Ragusa-Catania. Ora ha approfondito la documentazione e mi ha confermato che si sta sbrogliando la matassa, rimuovendo i piccoli intoppi procedurali che sussistono Tremonti ha anche sollecitato i tecnici del ministero ad accelerare i tempi. E delle parole di un ministro debbo fidarmi». Insomma sembriamo sulla buona strada, adesso che la questione è stata presa a cuore niente di meno che dal ministro del Tesoro stiamo tutti tranquilli.

29 aprile, arriva anche l’appoggio del ministro della Giustizia che, venuto in elicottero per sostenere la campagna elettorale dell’amico Nello Dipasquale, afferma: “Appena sarà eletto,[Nello Dipasquale] il primo giorno di giugno andremo insieme a bussare alla porta dei ministri competenti perché firmino i decreti necessari per la Ragusa-Catania e per l’aeroporto di Comiso”. A seguire un fragoroso applauso.

12 maggio,  ecco il sì di Tremonti ai finanziamenti per la Ragusa Catania: “il ministero del’Economia ha espresso parere positivo allo schema di convenzione per il progetto di finanza per la realizzazione dell´autostrada Ragusa – Catania. Il documento è stato già trasmesso al Cipe che ha inserito il punto riguardante il finanziamento della Ragusa Catania all’ordine del giorno della seduta in programma la prossima settimana.”  A confermarlo è ancora Nino Minardo “il parere di Tremonti era lo snodo necessario per sbloccare l’iter e per il quale io stesso, con altri parlamentari siciliani, avevo rivolto un preciso appello al Presidente Berlusconi.” Bene ci siamo, il clima è di pieno e fiducioso ottimismo, cominciamo a cercare gli operai per strada e i cantieri coi semafori.

Passa un mese, passano le elezioni e i cantieri non si vedono ancora; il 22 giugno arriva un messaggio inquietante da Gianfranco Micciché sottosegretario al Cipe: “…i fatti dicono invece che ad oggi il ministero dell´Economia ha posto ulteriori prescrizioni allo schema di convenzione. Rispetto al testo originario dell´accordo il ministro Tremonti ha chiesto delle modifiche e dei chiarimenti al ministero dei Trasporti e Infrastrutture. Solamente dopo che questa richiesta sarà stata ottemperata, il ministro Matteoli potrà proporre la convenzione al Cipe.” Ma come? Tremonti non aveva  dato il suo sì incondizionato al progetto? Lo schema di convenzione non era già stato trasmesso al Cipe? 

Confusi e disorientati non sappiamo più cosa pensare ma per fortuna lo sconforto dura poco, il 25 giugno Nino Minardo ci rassicura “«Ho avuto ampie rassicurazioni da alcuni funzionari del ministero che fa capo ad Altiero Matteoli.È vero che ancora non si provveduto ad inoltrare la documentazione al Cipe, ma sol perché la riunione pre-feriale del massimo organismo di programmazione non è stata ancora fissata.” Capito? È solo una questione di date e di riunioni da fissare, presto avremo la nostra strada, evviva.

 

A rischio i siti siciliani patrimonio dell’Unesco

 

legambiente,unesco,arte,culturaDa un dossier di Legambiente Sicilia, presentato alcune settimane fa a Piazza Armerina apprendiamo la sconfortante notizia che tutti i siti culturali e naturalistici siciliani dichiarati dall’Unesco patrimonio dell’umanità sono a rischio per un motivo o per un altro. A curare il dossier sono stati Gianfranco Zanna, responsabile dei beni culturali di Legambiente Sicilia e Mimmo Fontana presedente regionale di Legambiente 

L’assalto portato avanti dai vandali, vecchi e nuovi, – afferma Legambiente – è su più fronti, con diversi strumenti e modalità: dall’abusivismo edilizio della Valle dei Templi di Agrigento alle scellerate lottizzazioni di Vulcano e Lipari, due delle Isole Eolie; dall’individuazione nel Prg di nuove zone di edilizia per costruire altri palazzi nell’area archeologica di Siracusa all’assalto speculativo per cancellare il paesaggio del Val di Noto, fino all’abbandono in cui si trova una delle più suggestive ed emozionati tra le nostre tradizioni: l’Opera dei Pupi”.

Legambiente si dice “seriamente preoccupata sullo stato attuale di quelle che sono le nostre eccellenze, i nostri migliori tesori culturali. Tutto il mondo ci guarda e ci richiama a maggiori responsabilita’, a fare di piu’ e meglio. Ma dov’e’ l’Amministrazione regionale? Perche’ non svolge pienamente il ruolo che lo Statuto siciliano le affida di responsabile della tutela dei nostri Beni culturali? La Regione siciliana e’ la grande latitante nella scommessa dei siti Unesco. Scommessa – sottolinea Legambiente – perche’ essere riconosciuti ‘Patrimonio dell’Umanita” deve essere considerato solo l’inizio di un percorso di lavoro, perche’ quel sito non appartiene piu’ solo ai siciliani ma al mondo intero, e da quel momento noi ne siamo i custodi e i garanti per tutti”.

fonte legambientesicilia.it

 

Non bere prima di guidare!

incidente1.jpg

Ancora un weekend è alle porte: dalla città ci si sposta a frotte al mare, dove la temperatura è più clemente, l’aria più fresca e l’atmosfera più spensierata. Troppo spensierata, spesso: molti giovani, alla forsennata ricerca del divertimento, non mancano di alzare il gomito nei locali della zona costiera. Nulla di male, se non fosse che poi si mettono spavaldamente al volante, mettendo in pericolo la propria e l’altrui vita in una strada tristemente nota per i frequenti incidenti sovente esiziali. Ed è proprio in queste sere che la Polstrada fa strage di patenti (sempre meglio che stragi di persone…). Il test con l’etilometro è ormai una routine; i dati rilevati sono allarmanti, e fanno registrare tassi alcolemici preoccupanti. Ricordiamo che le multe partono da 500 € per un tasso superiore a 0,5 g/l, e che èper i neopatentati c’è tolleranza zero. A volte un cocktail può costare davvero caro…

Il “Circuito del Mito” arriva a Scicli

Anche Scicli parteciperà al “circuito del Mito” la rassegna culturale che con più di cento spettacoli  animerà l’estate siciliana tra musica danza teatro e mostre.

Di seguito il programma delle serate:

domenica 17  luglio : “ENSEMBLE MASCAGNI”;

 martedì 26 luglio : “L’ESTRO ARMONICO – Le Quattro Stagioni di Vivaldi”;

  lunedì 1 agosto : “SOLEDAD BARRIO & NOCHE FLAMENCA”;

 sabato 13 agosto : “SULL’ONDA DEL SUCCESSO concerto dei Big One”;

 martedì 23 agosto: “TONY CANTO tour”;

 domenica 4 settembre: “DUE PER DUE”;

Sempre all’interno della rassegna dal 16 settembre al 16 ottobre sarà possibile visitare una mostra di Hugo Pratt al Palazzo Scimone.

 Spettacoli da non perdere anche se bisognerà fare qualche chilometro per vederli saranno Joe Cocker a Taormina il 26 luglio, Goran Bregovich che ad agosto si esibirà a Palermo, Tindari e  Giardini Naxsos, Noa il 27 luglio al teatro antico di Segesta.

 

Agamben a Scicli

Agamben.jpg

Giorgio Agamben è forse il filosofo italiano più noto all’estero, anche se in Italia è alquanto misconosciuto. Grazie a ciò, può passare le sue vacanze nel nostro Bel Paese praticamente in incognito: ed è ciò che sta facendo a Scicli, dove ha anche ricevuto gli onori dal sindaco, il quale l’ha omaggiato del libro “L’oro di Scicli”.

Qualche parole su Agamben: la sua produzione filosofica ha inizio negli anni settanta. Si è occupato spesso di estetica e di tematiche letterarie, soprattutto nella prima parte della sua carriera. Nel 1995 pubblica Homo sacer, il libro che costituisce il caposaldo del suo pensiero e che lo vede indirizzarsi verso tematiche foucaultiane, quali il biopotere e il rapporto tra diritto, sovranità e vita. Questo tipo di indagine continua con la pubblicazione nel 2009 de Il regno e la gloria, che indaga sul significato della gloria e la cui tesi portante rintraccia uno stretto connubio tra teologia cristiana e predominio dell’economia nella politica occidentale.

È morto Mimì Arezzo

mimì-arezzo-470x264.jpg

Ormai lo sanno tutti, a Ragusa: due notti fa è venuto a mancare Mimì Arezzo, stroncato da una lunga malattia.

Noto politico cittadino alla guida dell’Mpa locale, Mimì Arezzo è stato apprezzato anche come storico, da notevole conoscitore della storia locale qual era, nonché come arguto direttore del Pungiglione, famoso giornale satirico del ragusano.

Nonostante l’Arezzo avesse retto l’Mpa nel momento del distacco dal movimento politico dell’attuale sindaco, anche quest’ultimo, a nome di tutti i ragusani, ha voluto ricordarlo come «figura umanamente esemplare» e «personalità di alto profilo che ha segnato con il suo contributo ed il suo esempio la storia di questa città».