Il Ragusano in un francobollo

ragusano-francobollo.jpgVenerdì scorso si è aperto Milanofil, il salone internazionale del francobollo organizzato dalle Poste Italiane alla Fiera di Milano. Per l’occasione sono stati emessi quattro francobolli speciali, dedicati a dei famosi formaggi DOP della penisola.

Tra questi, il caciocavallo ragusano, noto da queste parti col semplice nome di caciocavallo – o meglio cosacavadu – ma riconosciuto a livello nazionale col nome di Ragusano (visto che col nome ‘caciocavallo’ nel resto dell’Italia si è soliti intendere quel formaggio che da queste parti viene chiamato ‘provola’).

Dopo il riconoscimento della Denominazione d’Origine Protetta, avvenuto nel 1996, finalmente un’occasione ghiotta per fare conoscere il Ragusano al di fuori dei confini dell’isola.

Cavalcata di Scicli: errata corrige

 

serafino.jpgQuest’anno la cavalcata di San Giuseppe a Scicli non è andata come doveva. I cavalieri non hanno bardato i loro cavalli per protesta, lamentando lo scarso supporto organizzativo del Comune e della Chiesa; l’attrazione principale della cavalcata è così venuta meno, con somma delusione dei presenti.

In mezzo alle prevedibili polemiche e discussioni sull’accaduto il parroco della chiesa di San Giuseppe, padre La China, ha invitato cittadini e autorità a riflettere sulla vera identità della festa. A quanto pare l’usanza di ricoprire i cavalli di violaciocche è stata un’acquisizione recente: lui stesso ammette che la sfilata di quest’anno ricordava molto di più quelle tradizionali a cui assisteva da bambino.

A testimonianza di quanto detto, il parroco riporta alcuni testi che parlano della cavalcata in diverse epoche storiche. Tra gli altri, è citato un brano di Serafino Amabile Guastella, uno studioso delle tradizioni popolari siciliane vissuto nell’Ottocento. Spero di non annoiarvi riportandolo per intero, vale la pena leggerlo – magari assieme al resto del libro – perché getta una luce su ciò che erano una volta le feste religiose: momenti di entusiasmo collettivo – sfocianti a volte in vera e propria isteria – in cui il sacro veniva umanizzato e si faceva fatica a separare la devozione dall’empietà.

«In Scicli è un altro paio di maniche. Lì, come in molti altri paesi, c’è un uomo che ha l’impiego di San Giuseppe. Or nella sera della vigilia il popolo tutto quanto, invaso da sacro entusiasmo, afferra il Patriarca, lo sospinge a furia di braccia, lo pone a cavalcioni di asino, gli mette fra le braccia un bimbo di stucco e lo costringe a correre per tutte le vie e le viuzze del paese, preceduto e seguito da immensa caterva di villani e di operai , chi a cavallo, chi a piedi, ma tutti con le fiaccole in mano, tutti urlanti e fischianti, tutti in corsa vertiginosa. Ovunque passi la stranissima processione si spalancan le porte, si aprono le finestre, si sporgono i lumi, ed è un ricambio di grida di entusiasmo tra quei che corrono, e quei che li vedono correre.In ciascuna delle vie e dei chiassiuoli e degli angiporti sono accesi falò  che tramandan luce vivissima, e dàn l’idea di un incendio. Intanto il Patriarca grida come un ossesso che sta già per cadere, che gli “saltano” le budella, che ha le vertigini al capo: ma il popolo non se ne dà per inteso, anzi invece di punzecchiar l’asino, che non ne ha di bisogno, punzecchia maledettamente il povero santo in tutte le parti del corpo: e mentre uomini e donne strillano in tutti i tuoni e semituoni della scala cromatica “viva San Giseppi! Viva lu lu spusu ri Maria Virgini! Viva la colonna ri la Santa Criesia!” San Giuseppe urla e bestemmia come un ariano e, terminata la corsa, sta per parecchi giorni ammalato”» (Serafino Amabile Guastella, Canti popolari del circondario di Modica, p. LXLIII e seg., Modica, 1876).

Giornata FAI di primavera a Cava Gonfalone

42_590-490.jpgSabato 26 e domenica 27 il FAI, Fondo Ambiente Italiano, promuoverà la Giornata FAI di Primavera: saranno aperti in tutta Italia 660 luoghi e siti di interesse ambientale, storico e archeologico.

Per l’occasione il Comune di Ragusa aprirà al pubblico la Cava Gonfalone, fresca di restauro: sarà una vera e propria inaugurazione quella che attenderà i curiosi e gli appassionati domattina, alle 9.30. L’accesso alla Cava è situato nei pressi di via Risorgimento 112; la visita – con dei ciceroni d’eccezione gli alunni del Gagliardi e del Berlinguer – sarà permessa per l’intera giornata di sabato e domenica.

Cava Gonfalone è un luogo di grande importanza storica e culturale per Ragusa: a cavallo tra Ottocento e Novecento è stata una di quelle cave da cui si estraeva la pietra calcarea per edificare. Dopo essere stata dismessa negli anni Trenta, è servita come rifugio durante gli anni della Guerra; poi, come tanti altri luoghi nascosti – poiché ipogei – è stata dimenticata. Per fortuna oggi, nell’ottica del recupero delle strutture archeologiche di Ragusa – comprese quelle ‘industriali’ -, sarà nuovamente resa visitabile e reintegrata nello spazio pubblico cittadino.

Quanto ci costano i pomodori?

pomodori.jpgLa scorsa settimana Georg Semir sì è dato fuoco a Vittoria in piazza del Popolo. Il ragazzo di appena 33 anni aveva lasciato il suo paese per garantire a moglie e figlia una vita dignitosa; a quanto pare non c’è riuscito, così ha deciso di compiere quel gesto estremo.

La tragedia ridesta l’attenzione della gente sulla condizione dei braccianti agricoli impiegati nelle serre del vittoriese, costretti a turni di lavoro massacranti e mal pagati, ma fra qualche giorno tutto verrà nuovamente dimenticato e torneremo a comprare i pomodori a cuor leggero, contenti magari del prezzo basso a cui ce li vendono.

Il noto filosofo australiano Peter Singer, che si è occupato anche di etica del consumo alimentare, parla di “costi nascosti”: i cibi che compriamo a pochi spiccioli in realtà non costano meno, il loro prezzo è alto ma noi non ce ne accorgiamo. Faccio l’esempio dei pomodori di Vittoria per capire meglio: cosa c’è dietro al prezzo basso a cui li compriamo? C’è il sistema di sfruttamento e violenza che Georg Semir ha riportato alla nostra attenzione.

Ce lo ricorderemo la prossima volta che andremo a fare la spesa?

 

Artisti intorno a Quasimodo

1297980873_quasimodo_ridotta.jpgAnche Ragusa oggi celebra la Giornata Mondiale della Poesia, e lo fa ricordando uno dei più noti poeti della nostra terra, Salvatore Quasimodo, premio Nobel per la letteratura nel 1959.

Il poeta verrà ricordato in modo alquanto atipico: non direttamente tramite le sue poesie – quello era, e dovrebbe ancora essere, compito dell’istruzione scolastica – ma per mezzo di 42 opere pittoriche appartenute alla sua collezione privata. Si tratta per lo più di ritratti e quadri dedicati a Quasimodo da amici e artisti a lui contemporanei, tra cui Renato Guttuso, Aligi Sassu, Giacomo Manzù e Giuseppe Migneco.

La mostra sarà accolta dal Palazzo Garofalo, in Corso Italia 87, e l’inaugurazione avverrà oggi pomeriggio alle ore 18. Per visitarla ci sarà tempo fino a fine aprile.

Sicuramente un’occasione per ammirare qualche ottima opera d’arte in una città non particolarmente votata alla pittura – a dispetto della vicina Scicli e del suo celebre Gruppo

San Giuseppe a Scicli

Chi ama le feste popolari questo weekend non rischierà di annoiarsi: i festeggiamenti di San Giuseppe riempiranno le strade e le piazze un po’ in tutta la provincia, mentre nelle case si terranno le tradizionali cene di San Giuseppe con le vampanigghie, grandi fuochi sopra i quali i più coraggiosi verranno invitati a saltare.

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Tra i vari eventi segnalo la tradizionale cavalcata di Scicli che simboleggia la fuga in Egitto della Sacra Famiglia. I cavalli verranno letteralmente ricoperti da una decorazione floreale molto vivace e fatti sfilare per le vie della città mentre agli angoli delle strade si accenderanno piccoli falò, i pagghiari. Le otto bardature migliori saranno premiate alla fine della sfilata e nei pagghiari si arrostirà la carne che verrà consumata in strada.

La manifestazione trae le sue origini dal mondo contadino: in cambio di un’assoluta devozione dimostrata proprio con la cavalcata, gli sciclitani chiedevano a San Giuseppe un altro anno di protezione per il bestiame e le messi.

Per il programma cliccate qui.

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Notte tricolore

22493_img.jpgE siamo giunti alla vigilia del giorno tanto atteso. Abbiamo già visto i cicli di conferenze programmati presso l’auditorium S. Vincenzo Ferreri e l’auditorium S. Teresa da parte di associazioni culturali con l’aiuto delle Facoltà di Scienze Politiche e di Lingue; adesso vediamo cosa ha allestito il Comune di Ragusa per festeggiare ufficialmente il 150° anniversario dell’unità d’Italia.

È in serbo una vera e propria Notte Tricolore, che avrà inizio da stasera e allieterà il pubblico ragusano fino a notte. Il cuore della festa pulserà in piazza San Giovanni: vedremo alternarsi sul palco il Coro Polifonico Associazione Musicale Iblea “Enarmonia”, Massimo Leggio che racconterà Luciano Nicastro e l’Unità d’Italia a Ragusa, Hyblart e Mooving Dance Studio col loro Galà di danza e gli EXIT in concerto.

Sicuramente il clou della serata sarà raggiunto con Art Light, un luminoso spettacolo artistico che allieterà e stupirà i presenti offrendo una visione inedita del bel barocco della cattedrale di San Giovanni, che apparirà ai ragusani sotto una nuova luce. Non mancherà infine uno spettacolo piromusicale per deliziare, oltre gli occhi, anche le orecchie.

Risvegliandoci domattina, dopo tale abbuffata di colori e suoni, riusciremo a sopportare la grigia normalità della piazza e della sua chiesa?

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Linux@Evening 2011

tux-art.pngAnche quest’anno Solira, l’associazione Software Libero di Ragusa, organizzerà Linux@Evening, una serie di seminari dedicati a Linux e al mondo del software open source.

Il filo conduttore delle conferenze di quest’anno è senz’altro il software libero: gratuito e liberamente utilizzabile – e modificabile! – da chiunque. Coerentemente con questa visione del mondo, i seminari saranno ad ingresso libero e gratuito: un’ottima occasione per approfittare di un po’ di alfabetizzazione informatica di buon livello – da queste parti ce n’è davvero bisogno.

Il primo incontro è fissato per venerdì 18 marzo alle ore 18, presso la sede di Solira in via Matteotti 71 a Ragusa, e sarà dedicato all'”utilizzo non banale di un Word-processor”. Un modo, si auspica, per diffondere la consapevolezza dell’esistenza di alternative gratuite e funzionali al tanto caro pacchetto Office.

Il calendario degli altri seminari si può trovare qui. L’invito è rivolto non solo ai linuxiani, ma anche agli incalliti utenti di Windows: infatti i vari programmi che verranno utilizzati nei seminari (LibreOffice, Inkscape, Blender, GIMP…) sono cross-platform, cioè funzionano non solo su Linux ma anche sui vari sistemi operativi di casa Microsoft. E chissà se, provando programmi alternativi, non venga poi la curiosità di provare a cambiare sistema operativo…

Il pantano dimenticato

1290619249_pantano_longarini.jpgForse non tutti i ragusani sanno che nella nostra provincia esiste una zona umida, una sorta di lago salato, che ospita gli uccelli migratori provenienti dall’Africa e diretti nel Nord Europa per una sosta di ristoro. Sto parlando del pantano Longarini che si trova nel territorio di Ispica a poche centinaia di metri dalla costa. L’area fa parte di un complesso più ampio di pantani che arrivano fino a Pachino e Portopalo e che è stato designato come IBA (Important Bird Area) dall’Unione Europea e dal Ministero per l’Ambiente, come ZPS (Zona di Protezione Speciale) ai sensi della direttiva europea “Uccelli” e come SIC (Sito d’Importanza Comunitaria), ai sensi della direttiva europea “Habitat”.

Tra le specie che vengono a farci visita in questo pantano ricordiamo il germano reale, l’airone cinerino e il fenicottero. Dal 1991 esiste un decreto legge dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente (n. 970)  che fa di ques’area una riserva naturale, ma tuttora la riserva non è stata costituita e ciò significa che gli uccelli riposano fra  pneumatici e rifiuti vari. Se a questo aggiungiamo caccia illegale e abusivismo edilizio capirete che la situazione del pantano Longarini è piuttosto infelice.

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Per sensibilizzare opinione pubblica e autorità un gruppo di associazioni ambientaliste tra cui Legambiente, LIPU e WWF, organizzano una visita al pantano Longarini domenica 20 marzo. Queste le motivazioni dell’iniziativa: “Un impegno ampio e deciso per l’istituzione della Riserva è necessario, innanzitutto per un accurato controllo della zona, lasciato spesso solo al volontariato ambientalista, permettendo di salvaguardare e recuperare una ricchezza inestimabile. Si avrebbe in tal modo, oltre al salvataggio della biodiversità, l’opportunità di incentivare un turismo verde; di attivare progetti di studio e lavoro all’interno della riserva; ma anche più semplicemente di fare una passeggiata per osservare i fenicotteri rosa in un ambiente integro e protetto” (dal sito di Legambiente).

Per saperne di più visitate il sito di Legambiente http://www.legambienteragusa.com/

 

 

Letture del Risorgimento italiano

 

Ancora un ciclo di conferenze in occasione dell’anniversario dell’Unità d’Italia, organizzato stavolta dalla Facoltà di Lingue di Ragusa e dal centro studi Feliciano Rossitto.

Gli incontri si terranno dal 3 marzo – il primo è già passato ahimè– giovanni_verga.jpgal 6 maggio nella Facolta di Lingue a Ibla; si parlerà del Risorgimento in maniera indiretta, partendo da ciò che è stato scritto su di esso: dalla stampa inglese, dalla storiografia austriaca ma anche da celebri scrittori come Tomasi di Lampedusa o De Roberto.

Consiglio caldamente l’incontro del 28 marzo che parlerà di Verga e sarà tenuto da Andrea Manganaro, un valido professore di letteratura italiana che merita di essere ascoltato.

 

Qui il programma delle conferenze.