Accademia di Scherma

SCHERMA.jpg Tra gli sport cosiddetti minori che si offrono a Ragusa fa capolino anche la Scherma che già a Modica vanta una gloriosa tradizione.

E’ di questi giorni la notizia dell’iniziativa dell’Accademia di Scherma cittadina di avviare un progetto per la divulgazione di questo nobile sport tra i ragazzi della scuola elementare Paolo Vetri che avranno l’opportunità di optare, nell’ambito delle due ore di educazione motoria previste nell’orario scolastico, per una lezione a settimana di scherma a cura dello staff tecnico dell’Accademia e della Federazione.

L’auspicio è che l’iniziativa si allarghi a tutte le Scuole Elementari di Ragusa per dare a tutti la possibilità di avvicinarsi a questa affascinante disciplina.

Nella foto il gruppo del progetto Scherma-Scuola svoltosi l’anno scorso all’Istituto Berlinguer.

 

Pomeriggi invernali

teatro donnafugata.jpg Con questo perdurante maltempo cosa consigliare per il weekend? Non è proprio il caso di suggerire gite o scampagnate. Forse è più opportuna una serata tranquilla all’insegna della musica, anzi, del Belcanto.

La proposta ci viene dal Teatro di Donnafugata, a Ragusa Ibla, dove è previsto per Domenica 30, alle 18:00, un concerto voce-pianoforte dedicato a pagine del melodramma nazionale (Bellini, Verdi, Rossini, Puccini) con qualche puntatina verso l’Europa (Debussy, Schubert).

Di scena il soprano turco Gonca Dogan, maestro accompagnatore Stefano Sanfilippo.

E non c’è neanche bisogno di pensare al dopoteatro: un ristoro è previsto per il pubblico, dopo lo spettacolo, presso il foyer.

Per info e prenotazioni questo è il link al sito del Teatro.

La Repubblica di Ragusa

stemma.jpg La cosa iniziò in sordina con un convegno organizzato il 28 Gennaio 2011 nel municipio di Ragusa, che aveva l’innocuo scopo di fare un po’ di fuffa in vista delle imminenti elezioni amministrative e distrarre l’opinione pubblica dai veri problemi della città, di cui era preferibile non parlare.

Poi, però, la situazione sfuggì di mano: in un contesto nazionale a forte connotazione centrifuga (governo centrale sostenuto dalla Lega Nord, scandali e corruzione dilaganti, crisi economica fuori controllo), l’iniziativa fu forse sottovalutata dagli organi centrali dello stato italiano e grazie all’abile inserimento di una postilla nei decreti attuativi sul federalismo fu possibile ottenere l’istituzione della Provincia autonoma di Ragusa.

Di pari passo con il processo di frammentazione del Paese, piano piano, la neonata Provincia autonoma attuò una serie di iniziative unilaterali di cui, in un crescendo inarrestabile di delirante autonomismo, si ricordano nell’ordine i passi salienti:

– utilizzazione dei fondi per la superstrada Ragusa-Catania e per l’autostrada Gela-Siracusa nella costruzione di un muro di confine per tutto il perimetro provinciale (Febbraio 2012) che fu elevato in tempi da record;

– rivendicazione del diritto di legiferazione autonoma da parte del consiglio provinciale, che da quel momento si autodefinirà Parlamento Ibleo (Ottobre 2012);

– unificazione dei corpi di polizia provinciale e municipali, con contestuale elevazione al rango di Forza Armata avente compiti di presidio dei confini;

– dichiarazione di indipendenza dal resto della Sicilia e dall’Italia (Giugno 2013);

– attribuzione alla Banca Agricola popolare di Ragusa della facoltà di emettere moneta (Luglio 2013).

Ed eccoci quindi giunti all’atto finale di questa entusiasmante avventura: la proclamazione solenne da parte del nostro amatissimo ed eccellentissimo Presidente Supremo onorevole Nello Dipasquale della Repubblica Ragusana oggi, 26 Gennaio 2014.

L’altra ronda

Vittoria.jpgIl termine ronda evoca concetti militareschi di controllo e repressione e, ultimamente, è stato adottato da parti politiche che fanno dell’intolleranza verso i fenomeni di marginalità sociale (immigrazione, clandestinità, disagio) il loro programma.

Grande merito quindi va dato ai volontari della Parrocchia dello Spirito Santo a Vittoria per aver costituito le “ronde della solidarietà” che tra qualche giorno inizieranno a operare sotto la guida di don Beniamino Sacco per cercare di intervenire a favore di situazioni di sofferenza e dare asilo e ausilio a persone in stato di necessità.

Purtroppo cominciano a vedersi anche da noi fenomeni che credevamo circoscritti alle grandi città: barbonismo, accattonaggio infantile, situazioni di degrado sociale.

La civiltà e la forza di una comunità si misurano dal grado di solidarietà che essa riesce a esprimere nei confronti delle fasce deboli. A don Sacco e ai suoi operatori va un ringraziamento per ricordarci questo principio basilare.

E mentre a Roma si discute…

via roma.jpg…Sagunto viene espugnata. Mi viene in mente il celebre passo delle Storie di Tito Livio alla notizia della chiusura del grande magazzino Oviesse di via Roma che con le sue vetrine illuminava la parte iniziale della principale strada cittadina, una volta salotto di Ragusa, fulcro dello shopping cittadino.

In questi giorni sono stati presentati i progetti per la gara relativa alla riqualificazione funzionale di quel tratto di strada, ma nel frattempo la pesante crisi economica e il proliferare di centri commerciali in periferia stanno uccidendo le imprese commerciali del centro.

Le vetrine della Standa prima, cambiate in Oviesse qualche anno fa, erano almeno quarant’anni che vivacizzavano quei luoghi.  Ci fu poi la costruzione dell’ascensore che non ha mai funzionato, vero monumento all’incapacità dei nostri amministratori; pochi mesi fa l’inaugurazione del parcheggio del vicino Tribunale che a detta della società che lo gestisce è praticamente vuoto. Ora la Oviesse che si fa due conti e si trasferisce in uno dei centri commerciali fuori città.

Non sarà certo una nuova pavimentazione e qualche fioriera a dare ossigeno ai commercianti del centro!

Gli artigiani del cinema

Pelligra.jpg Chi ama il cinema sa che questo è fatto di tante figure che non compaiono o che non godono e non godranno mai della fama riservata alle star.

Il cinema, e quello italiano in particolare, è fatto di altissime professionalità, del grande “artigianato” di scenografi, costumisti, tecnici, soggettisti, sceneggiatori. Tra queste ci sono i caratteristi, quegli attori che “ci mettono la faccia” ma a differenza delle grandi star non accedono alla gloria della notorietà. In cambio riescono però a ottenere una longevità artistica negata agli attori di grido; ed ecco che la loro spesso lunga carriera diventa un pezzo di storia del cinema che attraversa le diverse stagioni, esce indenne dalle mode e diventano così depositari di esperienze invidiabili, registri viventi di memoria storica.

E’ il caso di Biagio Pelligra la cui quasi cinquantennale carriera ha avuto recentemente un riconoscimento da parte della sua città natale, Comiso.

Una filmografia sterminata, teatro, tv, la frequentazione con i grandi registi del cinema e della televisione, dai fratelli Taviani a Rossellini, a Nanni Loy, fino alla partecipazione a opere più recenti come la saga di Montalbano e I Vicerè di Roberto Faenza.

A lui e a tutti i comprimari del cinema, della TV, del teatro gli auguri di una felice e ancora lunga carriera.

La fine del sogno

Ragusa.jpg Due notizie, molto diverse tra loro, hanno messo in questi giorni Ragusa sotto i riflettori della cronaca nazionale.

Un primario di chirurgia dell’ospedale civile sotto inchiesta e arrestato con accuse pesantissime e un giovane padre di famiglia che di fronte alla prospettiva della perdita del posto di lavoro sceglie il suicidio. Forse non c’è solo la concomitanza temporale e geografica tra questi episodi così diversi: forse siamo al brusco risveglio da un bel sogno, quello della Ragusa felix, del modello del sud est, della provincia “babba” ma ricca, alacre, composta, immune dai guai che affliggono il resto del nostro disastrato Meridione.

A mio parere viviamo una crisi drammatica di progettualità: ne sono un esempio le vicende dell’Università, dell’aeroporto, del Parco degli Iblei e del piano paesaggistico o l’abnorme programma costruttivo che fatalmente indurrà altre migliaia di cittadini del centro storico a trasferirsi in periferie senza servizi e senza anima. La città a ciambella: anonime palazzine tutte uguali e al centro un bel buco vuoto. E centri commerciali a gogò…

L’unica cosa che conforta è il diffuso sentimento di riprovazione per la vicenda del primario (ve lo ricordate quando venne presentato come il luminare che dalla capitale scendeva a dar lustro alla Sanità Iblea?)  e il gran fermento di questi mesi in città riguardo alla nascita di associazioni e di iniziative culturali. Ecco: spero che a Ragusa ci si indigni e ci si organizzi un po’ di più.

 

E adesso Musical!

Divina Commedia.jpg Arriva anche a Ragusa la tournée de La Divina Commedia, ambizioso progetto teatrale che tenta di importare in Italia un genere  che non ha mai incontrato il grande successo di pubblico che altrove riscontra.

In paesi come gli Stati Uniti o il Regno Unito il musical è un vero fenomeno nazional-popolare. Ricordo di aver assistito a Londra a “Il Re Leone”: erano dodici anni che veniva rappresentato tutte le sere e il teatro era pieno!

Sul perchè in Italia questo non avvenga vi sono molti pareri; c’è chi dice che il nostro musical è il melodramma e che questa forma teatrale, ancora molto rappresentata ma poco “popolare” in un certo modo impedisca l’affermazione di forme nuove di teatro musicale.

Io ricordo solo che la mia unica esperienza sull’argomento, appunto Il Re Leone, fu molto piacevole: musiche bellissime, artisti in scena di eccezionale bravura, una “macchina” teatrale perfetta e strabiliante, ricca di trovate e “coup de theatre” riuscitissimi. Ecco, è questo il punto: in quei paesi il Musical mobilita il meglio che c’è sul mercato in quanto ad autori, registi, artisti e produttori e tutto questo ha l’ovvio riscontro di pubblico che permette di intraprendere progetti di lunga durata e ampio respiro. Può succedere tutto questo anche in Italia?

Intanto godiamoci quello che offre la piazza: l’appuntamento è per Domenica 16 al Cine Teatro 2000 di Viale Sicilia. Qui il link al sito ufficiale.

 

La Maratona del Barocco

Hybla Marathon 2010.jpg Tutto pronto in città per ospitare Domenica prossima 16 Gennaio la Hybla-Barocco Marathon, manifestazione sportiva organizzata dal circuito CSAIN nell’ambito dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Tre la gare previste: la classica maratona, che si correrà nel percorso classico dei 42.195 metri, partirà alle 8:00 da via Feliciano Rossitto, piazzale antistante il Liceo Scientifico, per terminare in Piazza Duomo a Ibla; la mezza maratona, sulla distanza dei 21.097 m, inizierà alle 9:30; infine la “Family run” per bambini, famiglie e appassionati che si correrà sui tre chilometri lungo un suggestivo percorso che da piazza San Giovanni a Ragusa superiore si snoderà fino al Duomo di San Giorgio a Ibla.

Per informazioni e iscrizioni questo è il link al sito di Hybla Marathon. Nella foto il momento della partenza dell’edizione 2010.

 

Gran teatro a Vittoria

Teatro Vittoria.jpg Spettacolo di gran classe questa sera al Teatro Comunale di Vittoria dove andrà in scena, ispirato a Shakespeare, “Shylock il Mercante di Venezia in prova” di Roberto Andò e Moni Ovadia. Lo stesso Ovadia è anche regista e interprete della piece insieme a nientemeno che Shel Shapiro, il mitico cantante dei Rokes icona del beat italiano negli anni sessanta.

Moni Ovadia è tra i più eclettici uomini di cultura e spettacolo in Italia: musicista e attore, regista e scrittore, grande rielaboratore della tradizione letteraria yiddish e mitteleuropea, della musica klezmer e della cultura ebraica. Questo il link al suo sito ufficiale.

L’appuntamento è per stasera al Teatro comunale di Vittoria alle ore 20:30. Info e prenotazioni al 0932 861517.