Dalla e De Gregori a Ragusa

Dalla De Gregori.jpg Ultimi preparativi allo stadio di contrada Selvaggio, a Ragusa, per l’atteso concerto del riunito duo.

A trent’anni da Banana Republic, il felice tour che diede luogo a uno tra i più riusciti sodalizi della nostra pop music, i Lucio Dalla e Francesco De Gregori si sono riuniti in una nuova avventura che rinnova un’intesa e una complementarietà rara nel mondo musicale.

Due icone della musica d’autore, due stili che dialogano tra loro, una scaletta di successi vecchi e nuovi che attraverso arrangiamenti originali e il punto di vista dell'”altro”, sanno riproporsi in una forma rinnovata. Tra le tante canzoni che hanno rappresentato la colonna sonora di una intera generazione, una nuova proposta scritta a quattro mani “Non basta saper cantare” che è stata definita come una delle più belle canzoni italiane degli ultimi anni.

L’appuntamento per chi non lo sapesse ancora è per Domenica 1 Agosto, alle 21:00 allo stadio di Ragusa.

Seminario sul software libero

gnu_tux-1600x1200.jpg Su iniziativa del Gas di Modica, gruppo di acquisto solidale, si svolgerà Sabato 31 un seminario dal titolo “Software libero, l’alternativa”.Si tratta di una delle varie iniziative di SbarcoGAS 2010, incontri per un’economia equa e sostenibile.

Il seminario si svolgerà dalle ore 10 alle ore 13 presso il Palazzo della Cultura e sarà suddiviso in tre sezioni.

La prima tratterrà della filosofia e dei principi del software libero, della storia dei progetti GNU-Linux, delle licenze e del
concetto copyright/copyleft.

La seconda tratterà dei sistemi operativi liberi, con un approfondimento su UBUNTU, tra le più diffuse distribuzioni del sistema operativo Linux.

La terza sezione tratterà dei principali software liberi: open-office, firefox, thunderbird, gimp e dei software per la gestione di un GAS.

Cinema a Donnafugata

logo_donnafugata_film_festival.jpg Tra i molti appuntamenti estivi che coinvolgono in questi giorni la provincia, segnaliamo ai cinefili il Donnafugata Film Festival che ha già regalato momenti di grande emozione agli spettatori e agli appassionati di cinema: dieci minuti di applausi per il  toccante e ispirato docufilm “Padre nostro” del catanese Carlo Lo Giudice, interpretato e prodotto dall’ideatore del festival Salvatore Schembari, sullo schermo insieme al padre Vannino.

Ricorre quest’anno il ventennale del cinestudio Groucho Marx e lo sforzo organizzativo è notevole: tre le sezioni del Festival: “Zodiac FilmFest” caratterizzata dai segni dello Zodiaco, “Africana un continente di colori” rassegna sul cinema africano, con documentari inediti, performance, concerti e mostre d’arte e “L’isola come set” dedicata al cinema siciliano.

Tra gli ospiti della prima sezione Lucio Dalla, Giuseppe Bertolucci, Gaia Bonsignore, Giuliano Montaldo e Aurora Quattrocchi.

Tra gli ospiti musicali Francesco Branciamore, che accompagnerà con proprie musiche originali “Medea” di Pier Paolo Pasolini.

Il festival ha aperto i battenti lo scorso 15 Luglio e si protarrà con proiezioni e iniziative fino al 29 Agosto. Qui trovate l’intero programma.

Campagna amica

Campagna amica.jpg L’agricoltura ragusana, una delle colonne portanti della economia locale, è in crisi profonda. Colpa anche delle innumerevoli intermediazioni che oltre a caricare il prodotto finale di costi impropri tendono ad anonimizzare e omologare le qualità intrinseche dei frutti del territorio.

Un modello virtuoso per avvicinare produttori e consumatori, accorciare la filiera diminuendo i costi di trasferimento, valorizzare le colture locali e stagionali, ci viene proposto dal progetto dei mercatini di Campagna amica, che già in molte regioni italiane ha conseguito lusinghieri successi sia tra i produttori che tra i consumatori. I primi collocano la produzione a prezzi che ripagano meglio il lavoro, i secondi riescono a economizzare fino al 30% sui prezzi correnti. Un accordo quadro con le principali associazioni di consumatori assicura controllo sui prezzi, sulla tracciabilità, la provenienza e l’uso di additivi secondo legge.

Per tutta la stagione estiva, per iniziativa della Coldiretti ragusana, questa esperienza approderà a Marina di Ragusa da oggi e ogni Venerdì dalle 17:00 in poi a piazza Malta. L’auspicio è che si riesca a proporla in maniera stabile per tutto l’anno.

Vent’anni dopo…

Falcone e Borsellino .jpg Per l’esattezza sono diciotto gli anni trascorsi dagli attentati ai giudici Falcone e Borsellino, ricordati anche a Ragusa con una fiaccolata lunedì scorso a Ibla.

So che l’impresa è difficile: scivolare nella retorica è la maniera migliore per seppellire le più belle intenzioni; ma ci proverò per vari motivi.

Mai come in questo caso è attuale e bruciante la ragione del loro operare, la visione di legalità che li animava e la volontà di riscatto civile di una intera popolazione (i Siciliani) a torto accusata di essere antropologicamente contigua al fenomeno mafioso.

Non è così: la storia della Sicilia è storia di ribellione all’ingiustizia, al potere corrotto: solo che qui è riuscita meglio la strategia dell’isolare prima e distruggere poi gli antagonisti, propria di ogni regime iniquo.

Giornalisti, sindacalisti, magistrati, poliziotti e carabinieri, politici onesti e illuminati, sacerdoti, imprenditori. Dal dopoguerra a oggi le cronache nostrane sono costellate dal lucido sacrificio di pochi per il riscatto collettivo. Non piegarsi, mai. Comprendere e agire, anche solo con l’esempio.

Ecco: vorrei che a questo possano servire le ricorrenze.

Dulce Pontes a Donnafugata

Dulce Pontes.jpg Apre dunque domani la rassegna Note di Notte con un evento eccezionale per la nostra provincia.

Unica data per il centro-sud Italia, si svolgerà il concerto di Dulce Pontes, la cantante e autrice considerata al tempo stesso innovatrice e interprete originale del Fado, la tradizionale musica portoghese.

Nel solco della grande Amalia Rodrigues, colei che ha esportato e reso celebre nel mondo questo genere fatto di melodie struggenti e linee di canto particolari e bellissime, Dulce Pontes ha saputo coniugare tradizione e innovazione, innestando con originalità nuove e moderne sonorità in una ricerca espressiva che la ha portata a contatto e a confrontarsi con le musiche tradizionali di mezzo mondo e con musicisti dalle più varie origini e culture musicali.

Un concerto da non perdere, occasione rara per gli amanti della grande musica. L’appuntamento è per domani, Martedi 20, alle 20:00 al Castello di Donnafugata.

 

Nasce la Fondazione Zipelli

Cesare Zipelli.jpg A poco più di un anno dalla scomparsa giunge alla pubblica fruizione, per espressa volontà testamentaria, la collezione cartografica dell’Ing. Cesare Zipelli.

Della figura di questo ragusano d’adozione che più di tanti ragusani d’origine ha amato e valorizzato questa terra, abbiamo parlato nel primo post di questo blog. Ora giunge alla ns comunità quest’ultimo dono postumo a riprova di un affetto per questi luoghi che va oltre la stessa vita.

La Fondazione Cesare e Doris Zipelli si occuperà di catalogare, valorizzare e amministrare il patrimonio documentario e artistico raccolto in una vita di studi, di responsabilità pubbliche, di impegno civile. L’obiettivo è quello di contribuire a far crescere il territorio ibleo con iniziative di carattere culturale e artistico.

Si inizierà con la preziosa collezione di mappe e carte geografiche della Sicilia che sarà visionabile da studiosi e visitatori in locali messi a disposizione dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa. La stessa banca si è fatta carico di integrare con risorse economiche il patrimonio della Fondazione.

Potete trovare in questa pagina di Wikipedia una curiosa biografia in lingua siciliana. Qui, invece, un ricordo di Cesare Zipelli pubblicato da Alberto Spampinato.

Il nuovo Lungomare di Marina di Ragusa

marina-di-ragusa_riqualificazione.jpg Certamente dopo quarant’anni un restyling si imponeva, ma a Voi piace il nuovo lungomare?

Io ho qualche perplessità, a cominciare dai materiali impiegati. La vecchia opera si basava sull’uso della pietra calcarea ragusana a blocchi che per quanto si possano consumare col tempo offrono il medesimo look, mentre il cemento armato ricoperto da lastre incollate di pietra bianca presenta, secondo me, il rischio di continui scollamenti nel tempo.

E poi i colori: la pietra calcarea richiamava il colore della sabbia e delle vecchie case di villeggiatura della prima schiera, mentre la pietra bianca di Comiso con inserti in pietra lavica non fa parte della nostra tradizione costruttiva e crea una separazione tra l’orizzontale (pavimentazione) e il verticale (le vecchie costruzioni). E’ lo stesso effetto che si avverte con il rifacimento di piazza San Giorgio a Ibla e a piazza San Giovanni, a Ragusa, appena attenuato lì dall’ingombrante presenza del palazzo Ina…

Penso che non sarebbe stato sbagliato riproporre le precedenti scelte costruttive, i bastioni in pietra calcarea e la pavimentazione in mattonelle d’asfalto delle nostre cave.

L’opera, comunque, è adeguata e funzionale al ruolo che Marina di Ragusa sta assumendo di centro turistico della provincia e mette in connessione il centro della cittadina con il nuovo porto turistico: è già in cantiere il completamento della parte vicina al porto.

Una nota di plauso merita l’attivazione del servizio wi-fi gratuito di connessione a internet nell’area portuale. L’abbiamo provato e sembra funzionare abbastanza bene.

Le cose da fare a Ragusa (e dintorni) almeno una volta nella vita

Carrubo.jpgLa pennichella sotto un Carrubo.

Se per una volta siete fuggiti dalla ressa domenicale sulle spiagge e avete accettato l’invito degli amici in campagna per sottrarvi alla calura estiva, concedetevi un riposino dopo pranzo sotto un frondoso Carrubo.

Oasi d’ombra e di freschezza nella riarsa campagna i carrubi che ancora rimangono offrono riparo dai raggi cocenti a umani e altri animali; il verso delle cicale vi concilierà la siesta e vi accompagnerà lievemente in una sospensione  del tempo, in quell’ambito tra veglia e sonno che vi indurrà a reminiscenze arcaiche. La Natura, la madre Terra, i campi, i profumi della campagna, il suono dell’Estate… Vagheggerete di Fauni, di Ninfe e di Sileni e sentirete in voi il risvegliarsi di forze ancestrali e di sensualità sopite.

Sarà una robusta leccata in faccia da parte di una mucca che ha adocchiato il posto a riportarvi alla dura realtà e a farvi sloggiare in fretta e furia…

Modica nel XIX secolo

Modica.jpg Il Centro Studi sulla Contea di Modica presenta un’interessante iniziativa: la realizzazione di un plastico che riproduce la Città capitale della omonima contea come si offriva al visitatore alla metà dell’800, all’epoca del suo massimo splendore.

Per secoli Modica è stata il centro culturale amministrativo economico e politico della zona. Con il XX secolo si è determinato il declino di questo primato, anche a causa del non entusiastico sostegno al nascente fascismo. Di questa contingenza seppe avvantaggiarsi Ragusa che divenne infatti,  per volontà del regime, capoluogo della nuova provincia.

Resta come testimonianza un impianto urbanistico da grande città, palazzi monumentali e una vita culturale vivace e feconda.

L’opera è stata realizzata dall’Architetto Luca Piazza, vincitore del concorso indetto dal Centro Studi con il patrocinio del Comune.

L’appuntamento è per domani, Sabato 10 alle ore 19:00, presso il Salone delle Esposizioni del Palazzo della Cultura. Il plastico sarà visitabile per tutto il periodo estivo.