Ibla Grand Prize al via

ibla1.jpg Inizia domani la diciannovesima edizione, ne avevamo già parlato qualche post fa, dell’ormai arcinoto Ibla Grand Prize, il concorso musicale per giovani emergenti che per una decina di giorni animerà piazze e strade del quartiere barocco con un pubblico cosmopolita ed eterogeneo.

Quest’anno varie novità in programma, quale quella di aprire stabilmente a diversi strumenti e vari generi musicali.

A questo link trovate il programma dettagliato della manifestazione che terminerà l’11 Luglio, nella suggestiva cornice della Villa Criscione sulla Ragusa-mare, in una serata di solidarietà a favore dell’Onlus Missione Madagascar.

L’anno prossimo si festeggerà il ventennale di Ibla Grand Prize che oramai si annovera tra le più longeve iniziative culturali della città.

Mazzarelli addio…

Marina di notte.jpgGiusto qualche giorno fa  ricordavamo, in occasione della scomparsa di Carmelo di Mazzarelli, i fasti dell’antico borgo marinaro di Ragusa, tradizionale luogo della villeggiatura dei ragusani di città e di quelli trasferitisi in Italia e nel mondo.

Marina di Ragusa sta vivendo trasformazioni profonde che in nome di un malinteso sviluppo turistico ne stanno stravolgendo la sua natura e la sua storia.

Il primo weekend della stagione conferma questa tendenza nefasta: ormai la zona intorno alla vecchia piazza Duca degli Abruzzi e al lungomare pedonale diventa di notte una bolgia infernale di chiasso assordante, bottiglie e bicchieri rotti, alcool a fiumi, squallidi locali e furgoni ambulanti che propinano intrugli alcolici e pessimo cibo a una calca inverosimile di ragazzotti provenienti da tutta la provincia, in una atmosfera tra la sagra paesana e la discoteca di periferia.

La chiamano Movida ma vi assicuro che non c’è nulla di divertente nella scena che si presenta, neanche l’ombra di un intrattenimento di qualità, musica dal vivo, spettacolo… Gli unici che si divertono sono i quattro esercenti che hanno trovato la miniera d’oro e riescono a condizionare le politiche dell’Amministrazione.

I giovani sono visti esclusivamente come mucche da mungere, da stordire con ritmi compulsivi e cocktail micidiali. A fine stagione si farà la conta degli incidenti stradali e degli sconquassi nelle famiglie ma non sarà colpa di nessuno: non delle autorizzazioni a gogò, non delle ordinanze permissive, non dei controlli assenti.

Chi abita nella zona non ne può più e non riesce a capacitarsi di una trasformazione così radicale e repentina; ma anche il visitatore resta sconcertato, soprattutto se ricorda la Mazzarelli di poco tempo fa, le case dei pescatori, l’atmosfera tranquilla e familiare.

Il turismo è una industria complessa. Il suo sviluppo richiede competenze approfondite e politiche intelligenti compatibili con le altre attività sociali ed economiche. Queste strategie devono coinvolgere i diversi settori a beneficio di tutta la comunità che è fatta di famiglie, di residenti, di lavoratori e di operatori della sicurezza e della pubblica incolumità. Non si può ridurre tutto alla logica della discoteca!

E poi, se al turista riesco a proporre solo la brutta copia di Rimini o di Ibiza, alla fine quello preferirà l’originale, no? Voi che ne pensate?

(Nella foto Marina di Ragusa di notte)

Concerti d’organo

artegu1_0.jpg Tornata di concerti d’organo nell’ambito della rassegna “Arte & gusto ibleo”.

L’ngresso è libero e tutte le sere verranno offerte degustazioni di prodotti tipici.

L’iniziativa è doppiamente meritoria perché oltre a offrire ottimi concerti in un contesto così suggestivo quale quello delle Chiese barocche del Ragusano, presenta anche il pregio di valorizzare quello straordinario patrimonio rappresentato dagli organi storici del nostro territorio.

A questo doppio obiettivo di diffusione di cultura musicale e storica si dedica con passione e dedizione il M° Marco D’Avola che si esibirà negli ultimi tre concerti in programma.

Gli appuntamenti sono i seguenti:

Stasera, Venerdì 25, Chiesa SS. Annunziata a Ispica, ore 21:00

Sabato 26, Cattedrale di San Giovanni a Ragusa, ore 21:00

Domenica 27, Chiesa di San Giuseppe a Vittoria, ore 21:00

Martedì 29 Chiesa di San Vincenzo Martire ad Acate, ore 21:00

Maggiori informazioni sul sito www.winnerswing.it

Ragusa sul web

Nuova rete civica .JPG A riprova del fatto che il web sarà sempre di più il media del futuro (lo è già oggi, secondo me) vediamo che anche le istituzioni si adeguano a questa modalità di comunicazione.

E’ la volta del Comune di Modica che inaugura il nuovo sito web con molte interessanti particolarità. Innanzitutto lo stile e la forma grafica, molto sobria e leggibile. Navigabilità buona, a parte un po’ di lentezza nel caricare le pagine (a questo proposito suggerisco al webmaster di consultare gli informatici di SoLiRa che come associazione senza fini di lucro e particolarmente orientata al pubblico servizio, saranno ben lieti di collaborare alla ottimizzazione).

Il nuovo sito, dicevo, presenta molte innovazioni: particolarmente curata è l’accessibilità, la modulistica online, l’Albo Pretorio digitale e vari servizi in ottemperanza con le linee guida del Ministero della Funzione Pubblica in materia di siti web delle pubbliche amministrazioni.

E visto che parliamo di Modica Vi segnalo l’ultimo dei quattro appuntamenti “Le parole e le cose che hanno fatto l’Italia” che si svolgerà Venerdì 25 presso l’auditorium del Palazzo della Cultura alle 19:00. Giuseppe Savoca leggerà la celeberrima canzone civile del Petrarca “Italia mia, benché ‘l parlar sia indarno”.

Nella foto la presentazione alla stampa del nuovo sito del Comune di Modica.

Buona Estate a tutti

Marina - Interno porto.jpg Un’altra Estate incombe e fervono i preparativi per la nuova stagione.

A Marina i lavori del nuovo lungomare, gli chalet e gli esercizi che riaprono, i nuovi locali che spuntano.

Da quest’anno dovrebbero aprire anche i negozi nel nuovo porto inaugurato l’anno scorso. Si spera in una iniezione di vitalità a giovamento di tutta la struttura turistica.

Con la stagione arriva anche l’ordinanza del Sindaco relativamente a somministrazione di alcolici e impianti di diffusione della musica.

La cosa divertente è che nei comunicati stampa viene rappresentata una dichiarazione di guerra dell’amministrazione a schiamazzi e alcool; poi vai a leggere e trovi: possibilità di spaccio di alcolici fino alle tre del mattino (!) e musica fino all’una (venerdi e sabato fino alle due).

Oltretutto si tratterebbe di un’ordinanza “sperimentale” (!!), con possibilità di modificazioni in corso d’Estate. Ora è aperto il concorso a chi grida più forte: se vincerà la lobby degli esercenti avremo un’estensione di queste norme, se vinceranno i residenti che non ne possono più di musica assordante e schiamazzi fino al mattino, l’ordinanza resterà così com’è.

E’ difficile dover contemperare le esigenze di tutti: secondo me la strada maestra dovrebbe essere quella del bene collettivo a cominciare dal problema degli incidenti sulla strada dovuti all’abuso di alcolici e quello della tutela quanto più possibile del riposo e della tranquillità dei villeggianti.

Dopo, solo dopo si può prendere in considerazione l’incremento delle attività economiche private. E poi l’anno prossimo si vota, no?

Addio Menu

Menu.jpg Per l’anagrafe era Carmelo Carnemolla, per gli annali del cinema Carmelo di Mazzarelli, per tutti a Marina di Ragusa era “Menu u’ ciacciarune”.

Vera icona del borgo marinaro, accoglieva tutti con un sorriso bello e quella sua parlantina allegra. Era la gioia dei turisti che quando scoprivano la storia di quel personaggio così pittoresco restavano ammaliati dai suoi racconti.

Una vita particolare la sua: la gioventù spensierata e poi la guerra; i mille espedienti per sopravvivere nell’Italia immiserita: neorealismo vivo, vissuto nella propria carne. Ma su tutto prevaleva il ricordo degli amici, quelli di una volta, quelli che se ne sono andati prima; e qui la voce di Menu si rompeva per un attimo per poi riprendere fluente come un fiume in piena, nel desiderio di raccontare, di ricordare, di tramandare.

Una vita particolare e per certi versi incredibile: non a tutti capita alla bella età di settantacinque anni di iniziare (per caso, per destino?) un’attività da attore cinematografico che lo porterà a lavorare per cineasti del calibro di Gianni Amelio, i fratelli Taviani, Giuseppe Tornatore, Pasquale Scimeca, Alberto Sironi.

Un attore naturale, croce e delizia dei registi. Non credo che Menu abbia mai imparato una parte a memoria: lui recitava sempre a soggetto, come Totò, come i grandi.

Ci mancheranno i suoi racconti, la sua presenza a presidio della Piazza di Marina (Mazzarelli come la chiamano i vecchi), il suo cappello di paglia e la barba bianca.

Menu ci ha lasciato il 13 Giugno scorso a novantadue anni.

Un’ottima annata

logo.pngE siamo arrivati al primo anno di questo blog…

Giusto dodici mesi fa esordivamo su queste pagine in quello che era un progetto sperimentale di Virgilio che coinvolgeva, oltre a chi vi scrive, altre quattordici città italiane in una sorta di community o di redazione diffusa.

Ora la sperimentazione è finita, il progetto si è consolidato e si allargherà presto ad altre realtà locali.

Per quanto riguarda Ragusa il bilancio è a mio avviso più che positivo: c’è una crescita costante di contatti e pagine visitate, triplicata rispetto al primo mese.

Ma vorrei sottolineare quanto sia stata piacevole da parte mia questa esperienza. Mi ha messo in contatto con una realtà cittadina e provinciale effervescente e stimolante; mi ha fatto scoprire un brulicare di attività di cui non sospettavo neanche l’esistenza, a conferma di una impressione che già coltivavo di una Ragusa apparentemente sonnacchiosa ma ricca, invece, di spunti e iniziative di singoli e associazioni le cui aspettative, questo sì, spesso non vengono raccolte da parte della classe dirigente cittadina.

Certo, il mio punto di vista è fatalmente parziale e insufficiente; ma qui dovete essere Voi visitatori di queste stanze a segnalare e interloquire su tutto ciò che sia degno e utile a definire meglio il ritratto di questa città…

Ibla Grand Prize

ibla grand prize 2007.jpg Torna la kermesse musicale dell’ Ibla Grand Prize.

Vari i concorsi in programma: oltre a quello pianistico la competizione selezionerà cantanti, compositori, archi, fiati, percussioni e (udite, udite) marimba.

C’è da riconoscere che nei giorni del premio, che quest’anno durerà dal 1° all’11 Luglio, a Ibla si vive una bella atmosfera cosmopolita ma sono molte le perplessità su questa manifestazione.

Alcune riguardano la genesi del premio, dovuto più all’ostinazione dell’organizzatore Salvatore Moltisanti, ragusano trapiantato a New York, che a una esigenza diffusa e riconosciuta: a Ragusa non c’è un vero ambiente musicale come quello che si formerebbe intorno a istituzioni musicali con una propria tradizione radicata. Sì, ci sono scuole private, qualche banda che ogni tanto, grazie al direttore di turno, riesce a suonare accettabilmente.

Ma non si riesce a formare un’orchestra, non c’è un Liceo musicale, di Conservatorio neanche a parlarne…E il promesso Teatro? Non sembra essere tra le priorità di questa Amministrazione. Con molte difficoltà (ne sa qualcosa l’eroica Laura Nocchiero, valente pianista e organizzatrice della stagione “Melodica”) si cerca di formare un pubblico competente ed esigente, ma le istituzioni non incoraggiano questi sforzi.Ibla Grand Prize.jpg

L’altra perplessità è di carattere organizzativo: abbiamo spesso assistito alle performance in piazza Pola con giovani musicisti gettati allo sbaraglio tra pianti di bambini, chiacchiere ad alta voce degli avventori delle trattorie e rombare di motorini. Le esibizioni in sala sono invece a ritmo continuo, tipo catena di montaggio, senza alcun coinvolgimento del pubblico, peraltro scarsissimo, a solo uso dei giurati.

Insomma, va bene anche questo, ma non è solo così che si deve fare una seria promozione musicale in città.

Jazz a Vittoria

concerto_cafiso_milano.jpg Terzo weekend del Vittoria Jazz Festival. Ospiti per questa tornata l’Orchestra Jazz del Mediterraneo con Maurizio Giammarco (Sabato alle 22:00 in Piazza Enriquez) e il Bob Mintzer Quartet (Domenica sera).

Due diversi modi di interpretare il sax contralto; due diverse scuole artistiche a confronto; due appuntamenti da non perdere.

La manifestazione voluta e diretta da Francesco Cafiso assume anno dopo anno la fisionomia del grande appuntamento internazionale, con un prezioso ritorno di immagine per tutta la città e il godimento degli appassionati.

Un esempio virtuoso da imitare. La prossima settimana gran finale con il pianista Kenny Barron (in una delle rare occasioni per ascoltarlo in Italia) e il patron della rassegna Francesco Cafiso con il suo”4out”.

Nino Petralia Editore in Ragusa

PETRALIA.gifE’ tutto imperniato sulla ricerca delle tradizioni culturali della nostra provincia il progetto editoriale che anima la giovane casa editrice di Nino Petralia.

Nata nel 2008 presenta in catalogo una già ricca collezione di testi suddivisi in varie collane: tra queste segnaliamo “Viaggi in Sicilia” che pubblica alcuni testi recuperati da appunti di viaggiatori dell’800 che documentano gli usi e i costumi della nostra gente in quel periodo e alcune opere di Serafino Amabile Guastella, l’antropologo ragusano studioso delle tradizioni popolari siciliane.

Con un progetto ambizioso ma portato avanti con convinzione e metodo, la Nino Petralia Editore si propone di raccogliere tutto quel materiale che definiamo “beni culturali immateriali”, dai proverbi ai canti popolari, dalle ricette tradizionali alle ninnananne, in un’opera meritoria e preziosa di salvataggio dell’identità collettiva di una comunità.

Potete visitare il loro sito e iscrivervi alla mailing list per essere aggiornati sulle pubblicazioni. Sarà anche un modo per testimoniare apprezzamento per questo progetto.