Sogni infranti

Qualche post fa, a inizio d’anno, ci chiedevamo dove fossero finiti i progetti dell’Amministrazione riguardo al Teatro, alla Biblioteca e al Museo.

head.gif Questa è stata la settimana della debacle di altre due importantissime infrastrutture del territorio: l’aeroporto di Comiso, con l’indagine avviata dalla Procura della Repubblica per chiarire il perché del ritardo di due anni per l’apertura nonostante i trenta milioni di euro di lavori effettuati, e lo psicodramma andato in onda intorno alla vicenda dell’Università Iblea, tra annunci di dimissioni, dichiarazioni polemiche, richieste di azzeramento del CDA per manifesta inadeguatezza, prospettive concrete di chiusura.

Se penso a quante parole sono state spese intorno a queste iniziative, sempre al fine di autoincensarsi e rivendicare a sé i meriti, mi viene da piangere. Progetti senza respiro, senza programmazione a medio e lungo termine, calibrati sulla distanza delle prossime elezioni e funzionali solo alle fortune del politico di turno…

Si può andare avanti così? Qualcuno mi può svegliare da questo brutto sogno? logo_consorzio.gif

Ragusa sul web

Testata molto seguita dagli internauti ragusani è il Corriere di Ragusa, probabilmente il primo quotidiano online della provincia.

Nasce nel 2007 e fornisce un panorama completo della vita cittadina. Ben “coperte” le cronache politiche e l’attualità, con un occhio anche ai fatti più significativi della Regione. Una apposita sezione rimanda alle cronache dei singoli comuni della Provincia.

Il direttore è Antonio Di Raimondo che guida con sobrietà ed equilibrio la vivace redazione.

Ormai per me e per i circa cinquemila lettori che giornalmente lo visitano è un riferimento irrinunciabile per essere aggiornati sulla cronaca locale.

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Parco o non parco?

Eccola la questione che dividerà i ragusani in questo scorcio di inizio d’anno: istituire o no il Parco nazionale degli Iblei?

A dire il vero la legge istitutiva è del 2007, ora si tratta di dare prosecuzione a quell’atto e avviare un vero e proprio programma di realizzazione.

Da molti anni se ne parla, soprattutto da parte degli ambientalisti, ma ora che l’argomento è stato accolto con favore dal ministro per l’ambiente Prestigiacomo, emergono alcuni dubbi: non sarà un trucco per imporre una nuova burocrazia, estranea e calata dall’alto, su un territorio alacre e vivace che tutto sommato ha dimostrato finora di saper gestire il proprio sviluppo?

Non è che con la scusa della tutela del paesaggio e del turismo si mortificheranno altri settori produttivi?

Il dibattito è acceso e il Sindaco di Ragusa si è già tirato fuori dal progetto. Domani, martedì, ci sarà un incontro col Ministro.

Noi cercheremo di seguire gli sviluppi del dibattito, anche alla luce delle esperienze degli altri parchi nazionali italiani.

Voi che ne pensate?

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Ragusa sul web terza puntata

Altra testata storica della tv locale ragusana è Teleiblea che da qualche anno è sbarcata sul web con il nome di Reteiblea.it.

A differenza di Telenova qui l’autonomia rispetto alla tv è più marcata, tanto da non esserci in tutto il sito alcun riferimento all’emittente televisiva. Si direbbe una vera e propria testata indipendente all’interno di un network multimediale. Anzi, sembrerebbe quasi che la testata web aspiri a diventare l’ammiraglia del gruppo!

Le notizie più importanti del giorno vengono presentate con una slide di grandi foto in successione, come nei siti di informazione più blasonati.

Si nota anche un certo sforzo del lavoro redazionale che si traduce in notizie originali, spesso date in anteprima e copia-incolla assente.

Certo, l’informazione è un po’ troppo edulcorata e (come dire?) filogovernativa, sempre troppo incline all’elogio dell’Amministrazione comunale e celebrativa sulle bellezze e qualità della “ragusanità”, e questo è il grande limite della testata, ciò che gli fa perdere credibilità e autorevolezza.

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Il logo di Teleiblea

 

 

Ragusa sul web seconda puntata

Dopo il post sul sito del Comune esaminiamo ora l’informazione classica ragusana presente sul web.

Le testate giornalistiche storiche, quelle delle televisioni locali per intenderci, si sono tutte dotate di un corrispondente sito internet.

E’ il caso della gloriosa Telenova che rappresenta un po’ la memoria critica di questa città.

Con i suoi editoriali spesso urticanti ma sempre divertenti Telenova ha messo in luce pregi e difetti di generazioni di amministratori cittadini e non manca chi, politico o notabile che sia, gli prende un attacco d’orticaria al solo sentir profferirne il nome.

E’ recentissima la polemica nata da un presunto divieto imposto dal Sindaco a suoi assessori di rilasciare interviste a questa tv.

Mitiche le pagine video: in epoca di zapping e videate multiple, di link che con un click di mouse ti proiettano in tempo reale da un capo all’altro del mondo e del sapere, quelle pagine in sequenza, di lentezza esasperante, infarcite di pubblicità stucchevoli, sono un elogio all’approccio slow alla vita, un inno alla calma e al tranquillo scorrere degli eventi.

Il sito è lineare, senza pretese: si capisce che l’attività prioritaria è quella televisiva e che gli editori non hanno ancora colto le potenzialità del web o forse non ci credono abbastanza. Il servizio di streaming per esempio non funziona benissimo.

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Il logo di Telenova

 

Ragusa sul web

Vorrei iniziare con questo post una panoramica dei siti web nostrani.

Naturalmente questa carrellata non sarà esauriente del complesso delle presenze; anzi faccio un appello affinchè segnaliate siti web interessanti, blog e quant’altro parli di Ragusa o di ragusani in internet (siti, portali, blog, pagine di socialnetwork, ecc.)

Stiamo vivendo una modificazione profonda delle modalità di trasmissione e di acquisizione dell’informazione.

Come fu con l’invenzione della stampa a caratteri mobili o con l’avvento della radio e poi della televisione e del computer (ma prima ancora vi fu l’innovazione della carta o la stessa invenzione della scrittura, evento dal quale facciamo addirittura risalire l’inizio della Storia), la Rete sta radicalmente cambiando modalità e contenuti, qualità e quantità del sapere disponibile.

Tornando a noi e più terra terra, anche questo tipo di interlocuzione (il blog, intendo) rappresenta una piccola rivoluzione nel modo di informare: una trasmissione bidirezionale, da pari a pari, dove il commento libero e aperto ha la stessa rilevanza del messaggio che viene dato senza ufficialità e pretese (ora sto proprio divagando…).

Cominciamo allora con il sito del comune di Ragusa. Molto ben fatto e navigabile, propone un approccio essenziale e intuitivo, ma con una notevole messe di informazioni utili e particolareggiate. Interessante la sezione “Io sono” una sorta di vademecum a uso dei cittadini indicizzato per macrocategorie. Ancora da segnalare alcuni siti di interesse turistico proposti con foto a 360°.

Anche dal punto di vista grafico il sito risulta gradevole e sobrio, come si conviene a un sito istituzionale.

Complimenti agli artefici che dimostrano di aver bene appreso la lezione principale del web: poco fumo e molto arrosto!

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Lo stemma della Città di Ragusa

Finalmente la Ragusa Catania?

Sembrerebbe proprio che dopo tanti anni, troppi per lo sviluppo di questa Provincia, sia in dirittura di arrivo il finanziamento della Ragusa-Catania, o meglio: il raddoppio e il nuovo tracciato di questa fondamentale arteria di collegamento dell’area più meridionale della Sicilia con la grande viabilità (da Catania parte l’autostrada e la connessione col resto d’Europa!).

Dopo il porto turistico, al rilancio del porto commerciale di Pozzallo e all’aeroporto di Comiso questa è l’opera pubblica che completerebbe la strategia di uscita da uno storico isolamento di Ragusa, che ne ha fatto zona atipica rispetto al resto dell’Isola, poco coinvolta dai grandi flussi turistici e commerciali nazionali.

Ora speriamo che l’iter amministrativo  (gara d’appalto, lavori, collaudi) non registri intoppi e che in tempi ragionevoli l’opera più attesa dai ragusani possa diventare realtà.

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Uno scorcio dell’attuale SS 514 (foto da telenova)

Memorandum

Gennaio, si sa, è tempo di programmi e di impegni per l’anno nuovo.

All’amministrazione comunale e in particolare all’assessore Mimì Arezzo ci permettiamo di ricordare alcuni punti del suo programma per i quali riteniamo non si debba più attendere oltre perchè importanti per la vita cittadina.

Si tratta della biblioteca, del teatro della Concordia e dell’annunciato museo della Ragusanità (mi si perdoni il neologismo, ma non è mio…).

Tutti e tre i progetti facevano parte del programma di governo municipale ma non si hanno novità in proposito. Sarà il 2010 l’anno delle realizzazioni?

Giriamo il quesito a chi di competenza.

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Nella foto l’Assessore alla cultura Mimì Arezzo.

Il Michelangelo dei fumetti

Esattamente otto anni fa, il 10 gennaio 2002, moriva a New York John Buscema geniale e prolifico disegnatore di tanti personaggi della Marvel: uno fra tutti la saga di Conan il barbaro, l’indomito guerriero impersonato poi al cinema da Arnold Schwarzenegger.

Forse non tutti sanno che Big John era originario di Pozzallo, dove spesso e volentieri tornava per lunghe vacanze nella terra di origine della sua famiglia.

John Buscema (pseudonimo di Giovanni Natale Buscema) fu l’artefice del successo planetario della Marvel Comics: insieme ad autori come Stan Lee o Jack Kirby ha creato l’epopea dei supereroi che hanno popolato la fantasia di milioni di ragazzini in tutto il mondo.

Era chiamato il Michelangelo dei fumetti per lo stile vigoroso e dinamico che dava ai suoi disegni e per la cura meticolosa di ogni particolare delle sue tavole.

Dedico a Lui questo post per ricordare il maestro di un’arte un po’ sottovalutata ma che tuttavia rappresenta una grande porzione dell’immaginario della mia generazione.

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Nella foto Stan Lee con John Buscema alla Marvel

Arte e gusto Ibleo

Proseguono gli appuntamenti invernali in provincia.

Il 4 di gennaio è iniziata la rassegna Arte e Gusto Ibleo, una serie di incontri di musica, arte ed enogastronomia che intendono valorizzare i luoghi più suggestivi del ragusano insieme con la ricchezza enogastronomica e l’arte, dalla musica alla pittura, alla scultura.

Le manifestazioni sono inserite nel Circuito del Mito e patrocinate dall’Assessorato regionale al Turismo e dai comuni di Ragusa, Modica, Vittoria e Scicli.

Tutte di grande fascino le location: dal Castello di Donnafugata al Teatro comunale di Vittoria, il palazzo Spadaro di Scicli, i duomi di San Giovanni a Ragusa e di San Giorgio a Modica. Presenze artistiche di prim’ordine: spazi scenici ideati da Piero Guccione e concerti di Francesco Cafiso e altri artisti Iblei.

Insomma ce n’è per tutti i gusti e lo scopo è quello di destagionalizzare gli eventi culturali nella zona proponendo la provincia di Ragusa come meta di turismo anche invernale.

La rassegna durerà fino al 15 gennaio. Non abbiamo purtroppo potuto trovare il programma completo in rete, né un sito dedicato all’evento: solo notizie stampa e un numero telefonico per informazioni e prenotazioni (gli spettacoli sono gratuiti ad esaurimento posti) 327 1539629.

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Il Castello di Donnafugata in una foto di Daniele Semeraro.