Paline autobus 2

Torniamo sull’argomento paline fermata autobus già affrontato a ottobre.

Non so se c’è più da ridere o da piangere: finalmente sono comparse le auspicate informazioni per gli utenti (a questo dovrebbero servire, non alla pubblicità…) ma sono scritte in caratteri così piccoli e poste ad altezza tale da risultare illeggibili e del tutto inutili. Chi sarà lo scienziato che ha partorito tale obbrobrio? E chi tra i nostri ineffabili amministratori ha potuto approvare tale progetto? E a carico di chi andrà la spesa per l’inevitabile rifacimento di centinaia di cartelloni completamente inservibili?

Paline.jpgLe paline della discordia (foto tratta da telenovaragusa)

Giornata del software libero

rglogo.jpg Avevo già annunciato l’evento e ora vi confermo l’incontro di domani che si svolgerà in due sedi, a Catania la mattina e a Ragusa nel pomeriggio.

Vi giro il comunicato congiunto:

Si chiama “Giornata del Software Libero” e avra’ luogo Sabato 28 Novembre
2009 a Catania (alle 9:30, presso l’Aula Magna del
Dipartimento di Matematica e Informatica) e a Ragusa (alle 16:30, presso
l’Aula Consiliare del Palazzo dell’Aquila). L’evento, organizzato
congiuntamente dalle associazioni culturali “GLUGCT –
GNU/Linux User Group Catania”(catania.linux.it), Freaknet (freaknet.org) e
“Solira – Software Libero Ragusa” (www.solira.org), ha carattere
divulgativo e vuole focalizzare l’attenzione dell’opinione
pubblica sull’importanza dell’approccio collaborativo alla produzione e
alla diffusione della cultura e della conoscenza. Nel corso dei diversi
seminari in programma saranno affrontati temi relativi a
Software Libero (con particolare riferimento al sistema operativo
GNU/Linux), diritti nell’era digitale, importanza dei formati aperti,
disponibilita’, accessibilita’ e condivisione della conoscenza (con
particolare attenzione ai diritti connessi all’uso e allo scambio di
materiale digitale), sistemi collaborativi per la produzione di
informazione (Wikipedia & co.), licenze d’uso libere (GNU GPL,
Creative Commons etc.). La partecipazione all’evento e’ aperta a tutti.

logo_gsl09.png

 

Il degrado del centro storico

Quello che sta avvenendo nel centro storico, anche se è un film già visto in molte città siciliane (anzi, proprio per questo) è un delitto per il quale sarebbe opportuno che qualcuno paghi e qualcun altro ponga rimedio.

Mi riferisco ad amministratori, tecnici e classe politica in generale.

L’effetto della assenza di un piano particolareggiato, lo strumento che permetterebbe un recupero razionale e moderno del patrimonio edilizio, combinato con lo sbraco delle concessioni edilizie in periferia, con tutte le agevolazioni finanziarie possibili, sta determinando la fuga dei vecchi abitanti, famiglie residenti da generazioni, il degrado inarrestabile degli edifici, alcuni senza acqua e con fognature deteriorate, l’occupazione da parte di fasce di popolazione marginali, sbandati, clandestini, indigenti, prostitute.

Mi chiedo che senso abbia tuonare contro il fenomeno della prostituzione dilagante, minacciare ordinanze e repressione,  quando si è fatto di tutto per incoraggiare il degrado materiale e sociale di quello che fino a dieci anni fa era un centro storico composto  e socialmente omogeneo.

Ragusa si è sempre caratterizzata per essere una città ordinata, tranquilla al limite della noia; adesso passeggiare in centro la sera, con i negozi chiusi, mette addosso un certo senso di inquietudine, ci si sente estranei a casa propria…

E’ questo che si intende per “Ragusa grande di nuovo”?

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Ragusashire

Preferiscono di solito la campagna modicana ma iniziano a vedersi anche nel ragusano e a Scicli.

Attratti dalla luce del nostro paesaggio, dal mare e dalle suggestioni della Sicilia antica che riaffiorano qui e là a ricordare i fasti di questo triangolo di terra al centro del mondo allora conosciuto con un lato rivolto all’Europa, uno all’Africa e l’altro alla Grecia.

Sono gli abitanti del Ragusashire, venuti come turisti o per qualche incarico lavorativo temporaneo, che innamorati dei luoghi si sono poi insediati stabilmente nella nostra provincia. Anglofoni ma non solo, ripercorrono le tappe che resero, alcuni anni fa, la Toscana del Chianti una specie di contea inglese.

Il fenomeno ha assunto dimensioni interessanti e gli acquisti di vecchi casali da ristrutturare hanno fatto la fortuna delle agenzie immobiliari che hanno fiutato l’affare.

ragusashire.jpg Ma non è solo il paesaggio o la storia che attirano questo popolo nomade, in genere di alto livello sociale, con buone capacità economiche e attività di tipo intellettuale. Molti sono attratti dallo stile di vita “slow” dai vini e dal cibo genuino, dalla cioccolata di Modica e la raffinata pasticceria.

A tutti loro va il nostro caloroso benvenuto e la gratitudine per l’arricchimento culturale che recano.

 

Terra matta

E alla fine è arrivato anche il riconoscimento istituzionale con la regione Sicilia che nella sua pubblicazione “Paesaggi letterari siciliani” inserisce il chiaramontano Vincenzo Rabito tra i grandi della letteratura isolana: Pirandello, Quasimodo, Brancati, Sciascia.

Quella di Vincenzo Rabito è una storia straordinaria, vissuta passando attraverso le grandi tragedie del secolo scorso, due guerre mondiali, la guerra d’Africa, l’emigrazione e il ritorno, la miseria e il benessere. Cinquant’anni di vita nazionale raccontate dall’angolazione di un bracciante analfabeta che all’improvviso, divorato dalla necessità di raccontare, si chiude per sette anni nella sua stanza e scrive su una vecchia macchina da scrivere la sua vita, superando la stessa difficoltà linguistica e i canoni dello scrivere, producendo un incredibile testo, fitto fitto, senza punteggiatura se non i punti e virgola che separano ogni parola.

Grazie al figlio Giovanni che, alla morte dell’Autore, trova i sette quaderni autografi e ne fa una prima revisione, il testo viene presentato al Premio Pieve Santo Stefano dove Saverio Tutino, creatore del concorso diaristico nazionale, rimane folgorato con tutta la giuria e gli assegna il massimo riconoscimento.

L’editore Einaudi revisiona e riduce lo sterminato scritto (più di mille pagine scritte fittissime, senza margini e spaziature) e ne fa un best-seller.

Poi la riduzione teatrale di Vincenzo Pirrotta con rappresentazioni nei grandi teatri di prosa del circuito nazionale.

Ecco come Tutino descrive l’incontro con questo testo:

È successo sedici anni dopo che l’idea di leggere le pagine intime della scrittura popolare era diventata realtà. Partendo da una curiosità naturale avevamo fatto il miracolo. Con la promessa di un premio possibile avevamo convinto migliaia di persone a consegnare ad un archivio dell’autobiografia i loro diari e qualsiasi altro scritto che contenesse i loro ricordi personali di una vita vissuta. Ogni anno un premio e più di mille letture. Decine di persone si passavano di mano in mano scritture che contenevano di tutto sul mestiere di vivere. Lunghe o brevi, semplici o complesse, queste letture suscitavano emozioni. Leggere questo genere di libri inediti è come conoscere altrettante anime di una cittadinanza. Conoscere una popolazione di diverse epoche. Anche chi legge cresce e forma in sé una persona diversa. Credevamo di aver visto tutto di questa originale esperienza. Finché davanti alla commissione di lettura è arrivato lo scritto monumentale di un siciliano che si chiamava Rabito di cognome e Vincenzo di nome.”

Qui, invece, il link ad alcuni brani scelti di Terra matta (così vi viene voglia di leggerlo…).

rabito.jpgNella foto Vincenzo Rabito

 

 

 

 

San Martino

San Martino, si aprono le botti e il mosto diventa vino. Giorni di novelli e gran fervore nelle cantine di tutta Italia.

L’enologia ragusana e siciliana in generale vive la stagione d’oro. Lontani i tempi del vino siciliano scambiato ad autobotti o a container per andare a rinforzare i deboli vini del nord, oggi le vigne nostrane godono del favore internazionale.

Una tra le più rappresentative cantine  del ragusano è la COS azienda vinicola vittoriese che recentemente ha visto premiato il suo lavoro con un riconoscimento prestigioso, anzi due:

la rivista americana Wine & Spirits magazinefoto.jpg, una tra le più autorevoli testate del settore, ha inserito due etichette COS, il Cerasuolo di Vittoria classico 2007 e il Nero di Lupo Igt 2007, tra i migliori cento vini al mondo e ha menzionato l’azienda come cantina del mese nel giugno  2009.

La COS applica i metodi dell’agricoltura biodinamica e rifiuta ogni additivo sia sui terreni che nei prodotti. Una visita alle vigne e alle cantine diventa un viaggio tra passato e futuro: la scelta della vinificazione in anfora richiama alla antichità, così come l’applicazione dei principi di coltivazione naturale che si rifanno ai cicli lunari e ai composti biodinamici per stimolare e rafforzare le qualità dei terreni e delle piante; gli impianti e le attrezzature lanciano lo sguardo su un futuro di tecnologia sostenibile con sistemi di condizionamento degli ambienti che sfruttano l’umidità e la temperatura del suolo e pannelli fotovoltaici per la produzione in proprio dell’energia elettrica necessaria.

Il tutto condito dalla passione e dall’entusiasmo degli artefici di tutto questo, gli achitetti Titta Cilia e Giusto Occhipinti (nella foto), amici di infanzia che un giorno del 1980, un po’ per gioco un po’ per scherzo, si cimentano a vendemmiare e a “fare il vino”. Da allora non hanno più smesso…

Liberate nove tartarughe

Sì lo so che con tanti problemi che ci sono questa può sembrare una notizia minimale, ma ve la do lo stesso.

Pur tra le mille difficoltà che lo affliggono, continua instancabile la attività del Centro per il recupero della fauna selvatica e delle tartarughe marine di Comiso: nove esemplari di Caretta Caretta recuperati in mare nei mesi scorsi perché feriti da ami da pesca o dalle eliche di natanti, sono stati liberati dalla motovedetta della Capitaneria di porto di Pozzallo e restituiti al loro naturale habitat, dopo le opportune cure da parte del personale del Centro.

La Capitaneria di porto di Pozzallo collabora con il Centro per segnalare e recuperare animali feriti e per queste operazioni di rilascio.

Mesi fa avevamo già parlato del Centro, un’istituzione meritoria fiore all’occhiello della Sicilia e punto di riferimento per quanti amano la natura nella nostra provincia, per segnalare le difficoltà finanziarie causate da pastoie burocratiche regionali. Ora la situazione sembra essersi normalizzata e il pericolo di chiusura dell’attività per il momento allontanato.

caretta caretta.jpg Tanti auguri ai volontari del Centro per un buon lavoro e per avere tante altre notizie come questa.

Misteri a Ragusa

Difficilmente càpita di sentir parlare di Ragusa in trasmissioni tv nazionali di una certa rilevanza: perciò con molta curiosità ho seguito la puntata andata in onda venerdì scorso di BluNotte, la bellissima trasmissione inchiesta di Carlo Lucarelli, in onda su Raitre.

blunotte.jpg Si parlava di Sicilia nera, trame e misteri irrisolti accaduti a cavallo degli anni settanta. Si è parlato di Peppino Impastato, della strage dei carabinieri nella casermetta di Alcamo Marina e dell’oscuro omicidio di Giovanni Spampinato, giovane e brillante giornalista ragusano, corrispondente de L’Ora di Palermo e dell’Unità, che indagava su un altro omicidio tuttora irrisolto, quello dell’ingegner Angelo Tumino, imprenditore ed esponente della destra cittadina dell’epoca.

Lo sfondo è quello di una città comunemente considerata tranquilla e addirittura “babba” ma che proprio per questo diventa location ideale per trame e traffici inconfessabili.

La trasmissione è tutta sul filo del thrilling, in un dispiegarsi di fatti impensabili ma tuttavia documentati. Carlo Lucarelli è un maestro della narrazione e pienamente padrone del linguaggio televisivo: due ore di programma che scorrono via senza accorgersene.

Per chi l’avesse persa questo è il link per poterla vedere in streaming.

Vivibilità delle città

Un tema che mi sta a cuore, se non altro perché fa parte del mio lavoro, è quello della vivibilità urbana.

Un indicatore importante in questo senso è la vivibilità dal punto di vista dei bambini. Se una città è più amichevole per loro, lo è automaticamente per tutti e soprattutto per la cosiddetta utenza debole che non sono solo le persone con esigenze speciali o gli anziani ma qualsiasi cittadino che si trovi in condizioni (anche temporanee) particolari.

Se dovete trascinare una valigia perchè partite o arrivate da un viaggio, o avete un bambino piccolo e relativo passeggino, o vi ingessano un piede per un qualsiasi motivo, o siete in dolce attesa, ecco lì che venite immediatamente a capire il concetto di barriera architettonica e di città a misura di persona.

Una volta restai intrappolato in un isolato con il mio passeggino (cioé quello di mia figlia) completamente chiuso dalle vetture parcheggiate che non lasciavano libero alcun possibile varco.

Coloro che hanno sistemato le nuove pensiline per le fermate del bus urbano non hanno avuto la minima considerazione per gli utenti “deboli”: in alcuni casi diviene necessario dover scendere dal marciapiede per poter superare il nuovo ostacolo.

Passaggio rialzato.JPG Condivido invece pienamente il ricorso su larga scala alle rotatorie, che tante critiche hanno sollevato. Una rotatoria, generalmente, elimina un semaforo e con esso il traffico a singhiozzo favorendo flussi di traffico veicolare più fluidi. Sarebbe però opportuno, di pari passo con le rotatorie, sistemarvi intorno passaggi pedonali protetti (rialzati e/o illuminati) per consentire ai pedoni di attraversare in sicurezza.

Nella foto: un attraversamento pedonale rialzato al livello del marciapiede.

 

Linux Day 2009

E’ ormai ufficiale che anche quest’anno si svolgerà a Ragusa il Linux Day, la giornata di conoscenza e divulgazione del software e dei sistemi operativi open source.

solira logo.jpg L’evento sarà a cura di Solira, l’associazione ragusana per il software libero che sin dalla sua fondazione, nel 2003, ha organizzato ogni anno questo importante appuntamento.

Quest’anno la grande novità sarà la presentazione pubblica della sede “fisica” di Solira (dopo quella virtuale sul web), dove finalmente potranno organizzarsi iniziative di studio per tutti coloro che intendono approfondire i temi dell’open source e dell’informatica libera.

L’appuntamento è per sabato 28 novembre alle 16:00 nella Sala Consiliare del Comune che anche quest’anno patrocina l’iniziativa.

La nuova sede di Solira è a pochi passi, in via Matteotti 71.rglogo.jpg