Ooops!

Chiedo scusa ai miei due affezionati lettori per l’ultimo post: l’ecosistema urbano 2009 (XV edizione) di cui ho parlato è stato licenziato da Legambiente e Ambiente Italia l’anno scorso (2008) mentre quello presentato nei giorni scorsi è l’ecosistema urbano XVI edizione.

Rispetto allo scorso anno si registra una clamorosa rimonta di Ragusa di ben diciotto posizioni.

Do atto quindi alla città e ai suoi amministratori di aver ben recuperato l’imbarazzante posizione (102 su 103) dell’anno scorso per un ben auspicante  84simo posto, prima tra le città siciliane!

Che dire? Che bisogna sempre verificare le proprie fonti e sperare che a Legambiente si sintonizzino col calendario!

Per i lettori alleghiamo il file del rapporto.

EcosistemaUrbanoXVIedizione-1-1.pdf

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Ecosistema urbano 2009

E così, malgrado le classifiche di gradimento trionfali (ma come vengono stilate?), la dura realtà dei fatti, brutalmente, emerge.

E’ stata presentata in questi giorni la ricerca annuale di Ambiente Italia e Legambiente sulla situazione dell’ecosostenibilità nei capoluoghi italiani.

Ecosistema Urbano è giunto alla XV edizione. Quest’anno i parametri presi in considerazione sono ben 125,  indicatori di sostenibilità ambientale come il trasporto pubblico o i rifiuti, l’inquinamento atmosferico o la depurazione dell’acqua, ecc.

Per opinione diffusa si tratta di uno dei migliori checkup sulla qualità dell’ambiente urbano che si effettua in Italia e per Ragusa le notizie non sono per niente positive: 102sima su 103!

Riportiamo qui di seguito il commento della relazione che riguarda Ragusa, se volete scaricarla tutta cliccate qui ECOSISTEMAURBANO2009.pdf:

” Ed ecco Ragusa. Anche in questo caso, come per Catania, siamo ad una generale conferma di performance che non hanno mai superato seriamente un livello minimo di sostenibilità ambientale.

Le negatività più evidenti sono l’aumento delle perdite nella rete idrica (che passa dal 26% dell’acqua immessa dello scorso anno all’attuale 30%), un aumento della produzione di rifiuti (sale dai 463 Kg/abitante all’anno della passata edizione ai 556,5 odierni), un peggioramento nei consumi elettrici e nel tasso di motorizzazione, così come nei metri quadrati a disposizione dei pedoni che calano dai 0,38 agli attuali 0,15. Poi ancora un crollo nell’eco management che scende dai già scarsi 7 punti su 100 dello scorso anno a poco più di zero di questa edizione del rapporto Ecosistema Urbano di  Legambiente. Ragusa conferma poi genericamente le sue già pessime performance in quasi tutti gli altri indicatori.

Ci sono però anche in questo caso alcuni segnali positivi.

I più evidenti sono un buon miglioramento nella percentuale di rifiuti raccolti in modo differenziato che salgono dal pessimo 3,1% dello scorso anno al 15,1% di quest’anno, gli altri passi avanti si trovano nelle tabelle dedicate alle fonti rinnovabili. Ragusa nell’indice sintetico delle politiche energetiche passa infatti da un triste 0 su 100 dell’anno passato a 17 su 100 quest’anno, e ancora, troviamo il capoluogo siculo tra le prime dieci (8ª) nella classifica del solare termico con 2,48 metri quadrati installati su edifici comunali ogni 1.000 abitanti.

Nella tabella del solare fotovoltaico poi è addirittura 5ª con 1,90 metri quadrati installati ogni 1.000 abitanti. In entrambi i casi lo scorso anno era ferma a zero. Anche in questo caso però ciò non basta a risollevare Ragusa dalle ultime posizioni.” 
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Il Gruppo di Scicli

E’ uno dei gruppi artistici e intellettuali più fecondi della nostra provincia: il gruppo di Scicli.

Il nome gli fu dato da Renato Guttuso che, in un’intervista a Luca Liguori nel 1981 per Il Tempo di Roma, così identificò la scuola pittorica che in questa bellissima città si andava aggregando attorno ad artisti come Piero Guccione e Franco Sarnari.

Così, lontano dalle tradizionali capitali della vita artistica nazionale, lontano dalle grandi gallerie e dai critici, dalle redazioni delle riviste specializzate, dalle gallerie storiche, in una provincia marginale e in una piccolissima cittadina (ma di struggente bellezza), si andava formando una delle più significative esperienze artistiche italiane degli ultimi tempi.

Ora, per la prima volta, questo variegato collettivo, espone nella città che così strettamente lo identifica: la mostra si svolgerà dal 21 novembre prossimo per protrarsi fino a gennaio, presso il centro esposizioni Chiaroscuro, in via Aleardi 20.

Saranno esposte opere di tutti i componenti del gruppo: Alvarez, Candiano, Colombo, Guccione, Paolino, Polizzi, Puglisi, Sarnari, Zuccaro. Insomma tutti quelli che hanno reso celebre questa corrente per dare vita a una rassegna mai vista, ancora, nella nostra provincia.

Curatore Antonio Sarnari. Da non perdere.Gruppo-SC-5.jpg

 

Salvatore Paolino, Paesaggio siciliano, olio su tela

Sondaggi & sondaggi

Gran battage della stampa locale, in questi giorni, per i risultati di un’indagine demoscopica che classificherebbe il sindaco di Ragusa tra i sedici più amati dei capoluoghi di provincia italiani, il secondo in Sicilia.

Soddisfazione dell’interessato, baci abbracci e ringraziamenti. Congratulazioni da deputati nazionali e regionali, ecc. ecc.

Poi vai un po’ più a fondo nella notizia e scopri che il sondaggio è stato realizzato dalla Ekma di Luigi Crespi.

Non vorrei rovinare la festa a nessuno, ma il tale Crespi è la stessa persona dei due articoli in basso?

Se sì, ci andrei cauto con i trionfalismi e i sondaggi me li farei da solo…

articolo 1

articolo 2

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Angoli inconsueti – La fornace Penna

E’ il più importante esempio di archeologia industriale della provincia, insieme a quel che resta delle vecchie miniere di asfalto di c.da Tabuna.

Si tratta dei ruderi della antica fornace Penna, al Pisciotto vicino a Sampieri, che ora finalmente potranno essere oggetto di recupero e salvaguardia.

L’abbiamo vista in numerosissimi film girati in provincia e anche in alcuni episodi della serie del commissario Montalbano. In passato si era parlato di trasformazione in villaggio turistico (orrore!), ma ora, con la notifica del vincolo monumentale e paesaggistico da parte della Sovrintendenza ai numerosissimi eredi sparsi per tutto il pianeta, potrà iniziare l’iter per mettere in sicurezza l’immobile che è a rischio di crollo.

Un pericolo per ora sventato (villaggio turistico o definitiva distruzione) in attesa di validi progetti di recupero.

Fornace Penna.jpg(foto di Pippo Palazzolo tratta da Flickr.com)

Sfratti a Ragusa

Sta raggiungendo punte di crisi acuta il problema degli sfratti dalle case IACP a carico dei non aventi diritto che hanno in passato occupato alloggi abusivamente e degli assegnatari morosi.

Dopo gli sfratti dei giorni scorsi nel capoluogo sono iniziati quelli in provincia.

Il presidente Giovanni Cultrera ha avviato un programma di risanamento dell’Istituto che dovrà necessariamente normalizzare situazioni ormai fuori da ogni legalità che mettono a rischio la stessa sopravvivenza dell’Ente, che vive della riscossione dei canoni.

Anni di malapolitica hanno generato una situazione insostenibile di morosità diffusa con ben oltre la metà degli inquilini che non pagano e numerosi alloggi occupati abusivamente.

Resta il problema di chi non può ripianare i debiti accumulati e rischia di trovarsi, da un giorno all’altro, senza un tetto.

La protesta del comitato “La Fabbrica” che nei giorni scorsi con una azione dimostrativa ha occupato i locali dell’ex albergo San Giovanni di Ragusa, vuole sottolineare lo stato di grave disagio di alcune famiglie sfrattate che non trovano risposte dalle istituzioni.

Prima che la situazione precipiti in un problema di ordine pubblico è necessario articolare soluzioni che, in un quadro di ripristinata legalità, vengano incontro alle numerose famiglie indigenti che rischiano di trovarsi per strada.

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Il Carrubo

Voglio tessere l’elogio, oggi, del Carrubo, che in questo periodo regala i suoi frutti: le note bacche e i il suo raro, prelibato fungo.

Forse non tutti sanno che il Carrubo è ormai presente in maniera massiccia solo nel ragusano; qualche pianta resiste nel siracusano. Nel resto dell’Italia mediterranea è praticamente scomparso.

Oramai la produzione nazionale è circoscritta alla sola provincia di Ragusa, che ne rappresenta oltre il 70%.

Eppure  è una pianta antichissima, quasi un fossile vivente. Per questo motivo ha terminato la sua evoluzione e il suo dna ormai stabilizzato lo porta ad avere un seme talmente invariante da essere stato usato come unità di peso dei preziosi. Il carato (=200 mg) deve il suo nome dal Khirat, in arabo il seme del Carrubo.

Ma a parte le curiosità botaniche, il Carrubo è parte inscindibile  e caratteristicaCarrubo.jpg del nostro paesaggio, penso si dovrebbe fare di più per tutelarlo e sottolinearne l’importanza storica, economica, culturale che ha avuto e tuttora in parte conserva, per la nostra provincia.

In questi giorni non è difficile, percorrendo le strade della provincia, imbattersi nei trasporti delle bacche raccolte o incontrarne il caratteristico profumo proveniente dai depositi agricoli.

A lato un tipico scorcio di paesaggio ragusano (foto di alessandro ferro tratta da flickr.com)

Paline fermata bus

Da qualche settimana sono comparse in città le nuove pensiline e le paline per le fermate dei bus urbani.

Con non poco ritardo, viste le dimensioni che va assumendo Ragusa, ci stiamo dotando di un servizio pubblico urbano un po’ meno aleatorio di qualche tempo fa, quando gli orari delle corse erano comunicate col metodo del passaparola, le fermate in punti imprecisati del percorso, gli stessi itinerari degli autobus materia per adepti di una setta esoterica.

Finalmente la maggior parte delle fermate del bus offrono un riparo agli utenti dal sole cocente estivo e dalla pioggia.

Ora nasce una domanda: non dico di dotarsi di un sistema di rilevazione gps per la posizione dei mezzi in itinere e fornire stime attendibili sull’attesa (sistemi, peraltro, adottati da anni in numerosissime città grandi e piccole in Italia), ma almeno uno straccio di orario e indicazioni del percorso su queste paline, ce lo vogliamo mettere? O pensiline e paline servono soltanto come supporto per la pubblicità?

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Tornatore a Ragusa

Ospite in città per l’assegnazione del premio Salvy D’Albergo il regista Giuseppe Tornatore, premio Oscar 1989 con Nuovo cinema Paradiso e nuovamente in lizza per la prestigiosa statuetta col suo ultimo film Baarìa, in questi giorni in programmazione anche in città.

Il premio è stato istituito dalla associazione Teatro Club e premia artisti dello spettacolo che abbiano in qualche modo approfondito temi inerenti la realtà e la cultura della Sicilia. Negli anni passati sono stati insigniti del premio personalità come Pino Caruso, Dacia Maraini, Michele Placido, Leo Gullotta.

La consegna avverrà nel nuovo auditorium della Scuola dello Sport, domani martedì 13 alle 18:00, in contrada Selvaggio.

In mattinata ci sarà l’occasione di scambiare qualche idea col noto regista, durante l’incontro con gli studenti della facoltà di lingue, a Ibla.

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Una foto di scena di Baarìa con i protagonisti Francesco Scianna e Margareth Madè.

Fuori programma a Iblabuskers 2009

E’ iniziato con un divertente fuoriprogramma la festa degli Artisti di strada Iblabuskers 2009, giunta alla quindicesima edizione.

L’Alitalia gli ha perduto le valigie con gli abiti e le attrezzature di scena e loro si sono presentati nudi sul palco, nell’ilarità generale…

Non poteva iniziare in maniera migliore  questa edizione che presenta spettacoli e performer di grande livello: Anonima Nuvolari, un gruppo musicale di italiani trapiantati in Portogallo, Emiliano Sanchez dall’Argentina con i suoi giochi di manipolazione, Los2play acrobati ginnasti dalla Spagna e tantissimi altri.

Una piazza intera è dedicata al palo cinese, gioco circense molto spettacolare.

Nei prossimi giorni, fino a Domenica giorno di chiusura, si alterneranno per le strade e le piazze di Ragusa Ibla artisti da tutto il mondo.

Una festa per grandi e piccini.buskers_nudi.jpg Da non perdere.