Premio Ragusani nel fondo

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Questo post è dedicato a una iniziativa che fa, diciamo così, da contraltare alla ormai trita manifestazione “Ragusani nel Mondo”.

Vi giriamo il comunicato stampa del Comitato organizzatore.

 

COMITATO ORGANIZZATORE PREMIO “RAGUSANI NEL FONDO”

La prima edizione del Premio “Ragusani nel Fondo” si svolgerà a Ragusa, presso la Rotonda Maria Occhipinti, lunedi 31 agosto, a partire dalle ore 21.

L’iniziativa nasce dall’esigenza di focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica verso vicende particolari e figure rappresentative della realtà iblea, le quali, dignitosamente, si sono dovute adattare a una condizione di ultime, vessate e perdenti.

In apertura verrà osservato un minuto di silenzio per gli immigrati eritrei morti nel Canale di Sicilia e per le vittime del lavoro.

Il Comitato organizzatore, nel corso della serata, distribuirà riconoscimenti a cittadini della nostra città e della nostra provincia e altri riconoscimenti alla memoria.

 

(foto da Flickr.com di Klinne)

Un weekend a Ragusa

Mi rivolgo ai lettori di fuori provincia per suggerire (vista la concomitanza con il weekend) di venire ad assistere alla festa di San Giovanni, che chiude la stagione estiva iblea e che è molto sentita, tradizionalmente, dai ragusani (quelli di sopra, però; a Ibla hanno il loro patrono San Giorgio).

Come dicevo la festività è molto sentita e si colloca degnamente in quel fenomeno particolare che sono le feste religiose in Sicilia. E’ difficile descrivere questi eventi, bisogna assistervi: un misto di fervore devozionale e religiosità  non esenti, però, da forme idolatriche e propiziatorie legate alla cultura contadina.

San Giovanni.jpgL’evento si articola per tre giornate, la parte religiosa si conclude con la grande processione del 29 Agosto, dopo due giorni di “visite” del reliquiario alle varie parrocchie esterne. Caratteristici i ceri che i devoti fanno voto di portare in relazione alla grazia che hanno ottenuto dal Santo.

Il rientro del simulacro viene a notte fonda festeggiato con un ricco spettacolo pirotecnico.

Quest’anno la festa “laica” con la premiazione dei ragusani nel mondo avrà una coda il giorno 4 settembre.

Un’estate al mareee… 1

Passato il Ferragosto e in prossimità della festa di S.Giovanni che tradizionalmente segna il rientro in città dei ragusani, forse si può abbozzare qualche bilancio per la frazione di Marina di Ragusa.

L’evento clou è stato senz’altro l’apertura del porto turistico, a cui però ha fatto da contorno la solita gestione chiassosa e confusionaria della frazione. Anzi, direi che sotto tutti i punti di vista (vivibilità, accoglienza. servizi, ecc.) si è assistito ad una regressione generale.

La qualità degli spettacoli è stata particolarmente deprimente: un cartellone pieno di date, ma poi vai a guardare e trovi solo teatro dialettale e concorsi di dilettanti in cerca di notorietà; mancavano solo le esibizioni di arti marziali per sprofondare nella depressione. In compenso sempre presenti le scuole di ballo, che grazie ad amici e parenti garantiscono comunque un certo numero di spettatori.

Pulizia. A parte lo zelo dispiegato per lo spazzamento quotidiano del lungomare Mediterraneo, più che altro dovuto alla cattiva coscienza di chi cerca di nascondere gli scempi notturni dovuti agli abusi alcolici, il resto di Marina è in condizioni pietose.

Rumore. Di contorno alla poco meritoria attività di spaccio di alcolici a tutte le ore e per tutte le età promossa dalla ns amministrazione, c’è il problema degli schiamazzi e della musica, ormai sparata fino a tarda notte a livelli sonori insopportabili, con tanto di ordinanza del sindaco che autorizza e latitanza dei Vigili che da mezzanotte in poi sono irreperibili.

Sembra che non interessi molto la tranquillità dei villeggianti e il loro diritto al divertimento e al riposo ma preferisca invece tutelare le attività economiche che fanno dell’abuso di alcolici e della musica martellante a tutte l’ore il proprio core-business.

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A parte gli sciami di ragazzotti che piombano da tutta la provincia in cerca di sballo autorizzato, non credo che con tale politica si attragga a Marina un turismo di qualità…

La misura del tempo

Giovanni Bellina è uno studioso ragusano un po’ particolare: si dedica infatti alla riscoperta e al restauro degli antichi strumenti di misurazione del tempo presenti nel nostro territorio, soprattutto nelle chiese principali e nelle antiche case padronali.

Esiste un ricco patrimonio di meridiane, orologi e calendari solari nel territorio della sicilia sudorientale e gli studi di Giovanni Bellina ce lo fanno scoprire disvelando, nel contempo, anche il rapporto che le società preindustriali e contadine avevano con il fluire delle stagioni.

La giornata e l’anno erano scanditi dai movimenti solari e questi determinavano le attività lavorative ma anche quelle spirituali, legate alle preghiere e ai riti, che a loro volta ordinavano le attività in un ciclo perfetto che si rinnovava ogni anno.

Vi raccomandiamo la lettura del volume Il Tour del Tempo, edito a cura del Circolo Didattico P. Vetri di Ragusa, un itinerario alla scoperta della concezione del tempo attraverso gli strumenti rintracciabili nella zona degli Iblei.Orologio solare.jpg

Appuntamenti estivi

Questa non la sapevo e ve la riporto immediatamente:

dal 2004 è in corso un meritorio quanto impegnativo progetto per la costituzione di un’orchestra sinfonica nella nostra provincia!

E’ diretta da una donna, Lucia Bonfiglio, musicista romana di origini Camerinensi, e anche questa è una notizia straordinaria: in centinaia e centinaia di concerti e opere cui ho assistito, i direttori donna saranno stati tre o quattro al massimo.

In effetti questa è una delle professioni tra le più afflitte da maschilismo.

Per me che faccio il globetrotter pur di ascoltare un po’ di musica decente (mi appassiona la lirica: lo so, nessuno è perfetto!), questa notizia mi ha colpito come un uppercut. C’è un’orchestra in formazione a Ragusa, diretta da una donna e non ne sapevo nulla! Chiedo scusa a tutti e due i miei lettori.

Comunque questa sera la nostra orchestra si esibirà a Casuzze, la frazione rivierasca di S.Croce Camerina, presso il cinema all’aperto.

L’appuntamento è per le 20:30 e il programma prevede brani del repertorio classico ma anche musiche da film, in omaggio alla location.

Ci vediamo lì..!

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Angoli inconsueti

Per la serie Angoli inconsueti segnalo oggi il suggestivo Teatro di Pietra a Sampieri, in contrada Trippatore.

Se non avete mai visitato il sito una buona occasione può essere questa sera, perchè oltre alla particolarità del luogo potrete accoppiare una occasione ghiotta di conoscenza atronomica costituita dalla serata dedicata alla Via Lattea, con osservazioni al telescopio guidate da Gianfranco Occhipinti, astronomo in forza all’OTeatro di Pietra.jpgsservatorio Astrofisico di Catania.

La serata senza Luna e il cielo sereno di questi giorni promettono visioni straordinarie.

La serata è aperta a tutti e gratuita

Da non perdere!

Nuove librerie

Nuova_Biblioteca_Fantasma_di_Ragusa.jpgNon so se c’e’ una voce “nuove librerie” tra gli indici di vivibilità nelle classifiche che vengono via via stilate  da Sole24ore, Legambiente, Istat ecc.

Se ci fosse, Ragusa non sarebbe agli ultimi posti, come è ormai consuetudine per gli altri indicatori…

L’incremento di librerie che sono state aperte negli ultimi anni è notevole: qualcosa che ci sembra assolutamente contro tendenza rispetto alle altre citta’ dove, casomai, l’editoria libraria vive con molta difficolta’ il contrasto con gli altri media.

Secondo me, nell’apertura di una nuova libreria c’e’ qualcosa di eroico…
Una delle iniziative piu’ lodevoli in questo campo e’ la libreria Saltatempo, in via G.B. Odierna, che si propone come luogo d’incontro per iniziative di carattere culturale non necessariamente legate all’editoria.

Se volete rinfrescare il vs inglese, ad esempio, potete partecipare ai cocktail che vengono organizzati nel fine settimana, oppure approfondire la conoscenza dei vini seguendo un corso da sommelier, o tante altre iniziative che le curatrici del locale propongono.

Da segnalare anche la  libreria Ubik, a Ibla: anche qui varie iniziative culturali rivolte soprattutto alla nascente comunita’ di studenti e docenti universitari.

Ma a proposito di libri, qualcuno piò aggiornarci sull’apertura della nuova biblioteca comunale?

Idee per il weekend – Scicli

Scicli non finisce mai di stupire.

Ieri sono stato alla presentazione di un’ottima mostra sull’immagine della città come desumibile dall’iconografia artistica dal cinquecento a oggi e l’occasione è stata propizia per ammirare la particolare bellezza di questo gioiello del barocco ibleo, attraverso un excursus storico che ha messo in risalto anche una particolare virtù degli Sciclitani: la resilienza, l’orgoglio di saper reagire a pestilenze e terremoti e ogni volta rialzarsi. Barcollo ma non crollo, si direbbe oggi.

Scicli di notte è di una bellezza struggente e vale proprio la pena, per chi non la conoscesse, venire ad ammirare la straordinaria scenografia che man mano si è formata, attraverso uno “scivolamento” (per dirla con il prof. Uccio Barone, uno dei relatori) a valle dei primi insediamenti e che ha determinato l’attuale configurazione: la conca della città contornata dagli edifici monumentali originari, in una sorta di quinta teatrale che ne costituisce lo sfondo.

La mostra è situata all’interno dell’antico convento dei Cappuccini, recentemente restaurato  insieme alla Villa Mormino Penna che lo ospita.

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Il museo dell’Italia in Africa

L’apertura del nuovo museo sull’avventura italiana in Africa (ma se ne sentiva il bisogno?) sembra destinata a suscitare piu’ polemiche che consensi.

Confesso di aver provato un certo imbarazzo visitando il posto. A parte la interessante collezione di divise e proclami dell’epoca, non c’è nessun riferimento agli aspetti oscuri di quell’avventura, nessuna menzione delle stragi, le deportazioni in massa, l’uso massiccio dei gas sulle popolazioni, le esecuzioni in massa.

Su tutto l’orrore di una serie di guerre di aggressione brutali condotte da un Italia in cerca di dignita’ internazionale (il cosiddetto “posto al sole”) in un periodo, il secolo scorso, che gia’ era segnato dalla fine del colonialismo, viene steso un reticente silenzio.

In Etiopia nel ’35/’36 fu attuata con metodo quella dottrina di guerra totale che avrebbe segnato tanto pesantemente i conflitti successivi, fino ai nostri giorni. Anche se furono commesse atrocità da ambo le parti, resta il fatto che fu un’avventura sciocca, sanguinosa e inutile.

Valeva proprio la pena celebrarla? Forse sarebbe opportuna una riflessione storica, per esempio un convegno scientifico che approfondisca e ponga nella giusta prospettiva quella che e’ ormai considerata da tutti, studiosi e no, una pagina nera della nostra storia.

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Nella foto truppe italiane intorno a cadaveri di civili durante la guerra di Libia.

Centri commerciali a Ragusa: luci e ombre.

A due anni dall’apertura dei due centri commerciali di Ragusa, Le Masserie e il Centro Ibleo, proviamo a tracciare un primo bilancio.

Se da una parte queste nuove strutture hanno fortemente modificato le abitudini d’acquisto dei ragusani, diventando punto di riferimento per i consumatori di tutta la provincia, il rischio è che rappresentino il colpo di grazia per i negozi di tipo tradizionale: basta fare un giro in città per accorgersi di come l’effetto combinato di crisi economica e fuga dal centro storico abbia messo in seria difficoltà l’intero settore del commercio.

Urgono idee nuove e azioni sinergiche di ampio respiro che vedano coinvolte amministrazioni locali, associazioni e istituzioni.

Il rischio è l’abbandono e il degrado del centro storico, la crisi di tante piccole aziende e la chiusura definitiva di esercizi storici.

L’esperienza di Ibla e del circolo virtuoso innescato dalla legge speciale del 1981 può fare da riferimento per un’azione coordinata?

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